L’argentino pronto a rovinare la festa a Roma
Mariano Navone non sarà solo il primo avversario di Jannik Sinner nel suo attesissimo ritorno in campo, ma anche il primo ostacolo di un cammino che, almeno sulla carta, dovrebbe riportare il numero 1 del mondo alla ribalta dopo tre mesi di sospensione. L’argentino, reduce da una vittoria convincente contro Federico Cinà, ha accettato la sfida con lo spirito giusto: “Non ho nulla da perdere”, ha dichiarato con fermezza, consapevole del ruolo da outsider ma deciso a rendere difficile il debutto del campione azzurro agli Internazionali BNL d’Italia.
Un debutto dal sapore speciale
Sinner rientra dopo lo stop legato al caso Clostebol e lo farà davanti al pubblico del Foro Italico, nel cuore pulsante del tennis italiano. Per Navone sarà un’esperienza unica, e lo sa bene: “Sarà speciale giocare contro Sinner a Roma, nel giorno del suo ritorno. È un giocatore incredibile, ha già vinto tanto alla sua età”. Il centrale sarà tutto per l’altoatesino, ma l’argentino non si lascia intimidire: “So che il pubblico tiferà per lui, ma voglio dare il massimo. Se perdo, non succede nulla. Se vinco, è fantastico”.
Dal 323 al top 100, passando per l’autodromo di famiglia
Navone, 24 anni, è nato a 9 de Julio, città argentina famosa per il suo autodromo. Cresciuto in una famiglia di sportivi – il nonno amico di Fangio, il padre impegnato nel mondo delle corse – ha scalato in fretta il ranking mondiale, arrivando fino alla posizione numero 29 nel 2024. Nel 2025 ha vissuto qualche battuta d’arresto, ma resta un giocatore temibile, soprattutto sulla terra rossa. A Roma ha già mostrato il suo valore dominando Cinà con solidità da fondo e un rovescio lungolinea efficace, marchio di fabbrica del suo tennis.
Amore per la sfida, rispetto per il campione
Navone non si fa illusioni: battere Sinner non sarà facile. Lo ammira da tempo e lo considera “mentalmente costante, con pochi punti deboli. Non l’ho mai visto giocare male di rovescio, e con il dritto incrociato riesce ad aprirsi angoli micidiali”. Nonostante ciò, affrontare il numero 1 rappresenta un’occasione imperdibile per misurare il proprio livello: “Avrei preferito un avversario diverso, certo, ma questa è una sfida. E magari sarà la prima vera partita importante della mia carriera, non l’ultima”.
Una sfida che vale più di una vittoria
La posta in palio va oltre la semplice vittoria: per Sinner, si tratta di ritrovare il ritmo, l’ambiente e il contatto con la competizione; per Navone, è l’opportunità di farsi un nome davanti a migliaia di tifosi e milioni di telespettatori. La sua calma, unita a un’attitudine da lottatore, promette spettacolo. E se anche sulla carta i favori del pronostico sono tutti per Jannik, l’argentino ha già chiarito le sue intenzioni: “Proverò a rovinargli il rientro. Sarà qualcosa di molto speciale”.


