Un bis che vale doppio
Roma si tinge ancora una volta d’azzurro grazie a Jasmine Paolini e Sara Errani, che per il secondo anno consecutivo conquistano il titolo di doppio agli Internazionali BNL d’Italia. Una vittoria che non solo conferma il talento delle due tenniste italiane, ma celebra anche l’intesa, l’esperienza e l’evoluzione del loro gioco. In una finale mozzafiato contro Veronika Kudermetova ed Elise Mertens, le azzurre sono riuscite a rimontare in entrambi i set, chiudendo 6-4 7-5 dopo essere state sotto 0-4.
Una partita sulle montagne russe, dove la determinazione ha fatto la differenza. “Nel doppio, con il punto secco, può succedere di andare sotto così. Bisogna rimanere lì fino alla fine”, ha spiegato Errani, sottolineando quanto la componente tattica sia decisiva nel doppio.
L’orgoglio di un’impresa condivisa
Il trionfo al Foro Italico assume un significato ancora più profondo per Jasmine Paolini, che entra nella storia come la prima italiana dopo Raffaella Reggi (1985) a vincere sia in singolare che in doppio a Roma. Un risultato straordinario in una stagione da sogno per la tennista toscana, attualmente quarta nel ranking WTA. “Due settimane incredibili, è stato tutto perfetto. Il doppio mi ha insegnato tanto, anche nel singolare ora sotto rete gestisco meglio le palle insidiose”, ha commentato, visibilmente emozionata.
Paolini non ha nascosto l’affaticamento: “Mi sono svegliata stanchissima, ho pensato ‘dai, un ultimo sforzo’, perché una finale qui è un sogno”. E quel sogno si è concretizzato tra i cori del pubblico romano e un bagno in piscina insieme alla compagna di squadra.
Errani verso l’addio al singolare, ma il doppio continua
Per Sara Errani, questo potrebbe essere l’ultimo anno da singolarista: “Sicuramente questo sarà il mio ultimo anno in singolo, ma spero di continuare col doppio se il fisico regge. Il doppio è meno dispendioso e mi diverte moltissimo”. L’ex finalista del Roland Garros continua a brillare sul circuito grazie alla sua abilità tattica e all’esperienza. “Cerco di fare le stesse cose di sempre. Lo scorso anno ho lottato per tenere il ranking in singolare, ma era diventato tosto fisicamente e mentalmente”.
Nonostante gli acciacchi, la voglia di competere non è mai venuta meno: “Spero di tornare il prossimo anno e vincere il terzo titolo consecutivo”. Per ora, l’attenzione si sposta su Parigi, dove volerà subito dopo la vittoria per giocare le qualificazioni.
Un’intesa che vale oro
Al di là del campo, Paolini ed Errani mostrano una complicità rara nel tennis professionistico. “Siamo amiche, ci parliamo molto, passiamo tanto tempo con i nostri team. Ci divertiamo, parliamo di tennis e abbiamo una grande confidenza”, ha spiegato Errani. Anche Paolini ha sottolineato il valore umano del loro rapporto: “Lei non ha l’età che dimostra! Stamattina abbiamo giocato a biliardo con il suo allenatore, sembriamo un po’ bambini”, ha detto ridendo.
La coesione tra le due non si limita alla simpatia reciproca, ma si riflette in campo in ogni scambio, in ogni decisione tattica, nella resilienza dimostrata nei momenti più critici della finale.
Il cambio che funziona: Marc Lopez nello staff di Paolini
Un altro elemento chiave di questa fase brillante della carriera di Paolini è l’arrivo del coach spagnolo Marc Lopez nel suo staff. Un cambiamento deciso con lucidità e maturità: “Non credo che con Marc abbiamo stravolto il mio gioco. Dopo anni sentivo il bisogno di un cambiamento, di sentire le cose da una voce diversa. Sta andando bene e sono molto contenta”.
Anche Errani ha voluto elogiare Lopez: “Mi piace tantissimo. È molto attento ai dettagli, una grande persona e un grande professionista”. Una sinergia che dimostra quanto il lavoro dietro le quinte sia spesso decisivo quanto il talento in campo.
La risposta alle critiche di Panatta
Nel bel mezzo della festa romana, Jasmine Paolini ha trovato anche il tempo per rispondere alle recenti dichiarazioni di Adriano Panatta, che aveva criticato Coco Gauff e il tennis femminile. La replica è arrivata con eleganza: “Coco Gauff ha 21 anni e ha già vinto uno Slam. È una grande atleta, molto influente nel nostro sport, porta solo cose positive. Per quanto riguarda il tennis femminile, io provo a fare il mio meglio, sperando che la gente lo apprezzi”.
Una squadra, un’amicizia, un’Italia che vince
Il successo di Paolini ed Errani va oltre il trofeo sollevato al Foro Italico. È il racconto di due atlete diverse per percorso e stile, ma unite da una sintonia unica. È la storia di un’Italia che torna protagonista nel tennis mondiale, che risponde con classe alle critiche e che fa del gioco di squadra il proprio punto di forza.
Con la voglia di migliorare, divertirsi e affrontare ogni sfida insieme, Jasmine e Sara si candidano a essere non solo una delle coppie più vincenti, ma anche tra le più amate del circuito WTA.


