La Laver Cup 2025 si apre a San Francisco con un protagonista assoluto: Carlos Alcaraz. Fresco vincitore dello US Open e nuovo numero uno del mondo, il campione spagnolo arriva alla competizione con una fiducia enorme e con gli occhi di tutto il tennis puntati addosso.
Le parole di Andre Agassi
Il nuovo capitano del Team World, Andre Agassi, non nasconde la sua ammirazione per il ventiduenne di Murcia, nonostante sarà il principale avversario da fermare: “Non c’è nessun luogo al mondo dove non sia il favorito del pubblico, e per ovvie ragioni. Quello che ha portato al gioco è una miscela della generazione che abbiamo appena vissuto”.
Il fuoriclasse di Las Vegas ha tracciato un parallelo inevitabile con il leggendario Big 3: “So che Novak è ancora in attività, ma Carlos è come una combinazione di tutti loro in un solo giocatore: difende come Djokovic, ha il tocco di Federer e la velocità e la capacità di imprimere rotazioni tipiche di Nadal. Vedere tutto questo in una sola persona è straordinario”.
Con ironia, Agassi ha ammesso che l’unica speranza del suo team è che l’iberico esageri con la sua creatività: “Dobbiamo augurarci che a volte superi quel limite, così da darci qualche chance”.
L’ammirazione di Patrick Rafter
Al fianco di Agassi ci sarà Patrick Rafter, nuovo vicecapitano del Team World. L’ex numero uno australiano non ha risparmiato elogi: “È in grado di generare potenza da qualsiasi punto del campo e nessun altro ha questa capacità. Probabilmente è uno dei migliori tennisti in movimento che abbiamo mai visto. E oltre a questo, sa fare praticamente tutto”.
Rafter, pur consapevole dell’enorme talento dello spagnolo, ha ribadito che la chiave sarà trovare un piano tattico mirato: “Con lui bisogna fare qualcosa di diverso. Tutti sono vulnerabili in certi momenti, la sfida sarà elaborare la strategia giusta al momento giusto”.
L’opinione di Yannick Noah
Anche dall’altra parte della rete, il capitano del Team Europa, Yannick Noah, non ha nascosto la sua ammirazione per Alcaraz, che guiderà la selezione continentale: “È quasi perfetto. Il suo gioco è incredibile per un ventiduenne: è veloce, attacca, ha un dritto e un rovescio eccellenti, ed è fortissimo mentalmente”.
Lo spagnolo farà il suo debutto in doppio al fianco del giovane ceco Jakub Mensik, in una sfida contro la coppia statunitense formata da Fritz e Michelsen.
Il fenomeno Alcaraz al centro della scena
Tra elogi e timori, è evidente come Alcaraz sia diventato il riferimento del tennis mondiale, capace di unire in sé le migliori qualità dei grandi campioni che lo hanno preceduto. Alla Laver Cup, oltre al prestigio della vittoria, ci sarà anche la sfida di trovare il modo di contrastare un talento che in molti già definiscono unico nella storia di questo sport.


