Sinner-Alcaraz, duello d’élite: la corsa al numero 1 passa da Wimbledon

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sfidano per il trono del tennis mondiale a Wimbledon 2025. L’italiano guida il ranking, lo spagnolo insegue: tutti i dettagli della corsa al numero uno.
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Il dominio di Sinner prosegue: 56 settimane da re

Jannik Sinner arriva a Wimbledon 2025 da numero 1 del mondo e con la certezza di restarci almeno fino alla fine del torneo. Il tennista altoatesino ha infatti raggiunto la 56ª settimana consecutiva in vetta al ranking ATP, eguagliando Rafael Nadal nel suo miglior periodo continuativo al comando. Se manterrà la posizione ancora per due settimane, eguaglierà anche John McEnroe a quota 58, entrando ancor più nella leggenda.

Nonostante un inizio di stagione complicato da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi, Sinner ha saputo imporsi nella seconda metà del 2024 con successi di altissimo profilo: ha vinto i Masters 1000 di Cincinnati e Shanghai, ha trionfato agli US Open e ha raggiunto la finale a Pechino. Questi risultati lo tengono in cima alla classifica ATP con 10.430 punti, 1.130 in più rispetto al diretto inseguitore, Carlos Alcaraz.

Alcaraz a caccia, ma la pressione è tutta su di lui

Carlos Alcaraz, campione in carica a Wimbledon, arriva a Londra con un compito ben più arduo: difendere i 2.000 punti conquistati lo scorso anno. Con una striscia aperta di 18 vittorie consecutive, la più lunga della sua carriera, lo spagnolo è l’uomo da battere ai Championships. Ma qualsiasi risultato diverso dal trionfo gli costerebbe punti preziosi nella rincorsa al vertice.

Dal canto suo, Sinner difende solo 400 punti (quarti di finale nel 2024 contro Medvedev), il che gli consente di potenzialmente aumentare il suo vantaggio. Anche se attualmente è secondo nella Race to Turin, con 2.240 punti da recuperare su Alcaraz, l’italiano ha molte possibilità di rilanciarsi nella seconda parte dell’anno, pur dovendo poi difendere risultati importanti come i successi di Cincinnati e New York.

L’Italia sogna: record di presenze e Musetti nella Top 10

Il tennis azzurro vive un momento d’oro. Oltre a Sinner, Lorenzo Musetti si conferma nella Top 10 con 4.140 punti, seguito da Flavio Cobolli (24°) e Matteo Berrettini (35°). In totale, saranno undici gli italiani presenti nel tabellone principale di Wimbledon, eguagliando il record dell’era Open per gli Slam.

Brilla anche Marco Cecchinato, tornato nella Top 300 grazie alla vittoria nel Challenger di Milano. Un ritorno che ha il sapore della rinascita, segnato da una scalata di 137 posizioni.

Le storie che scaldano il cuore: Brandon Holt, un debutto speciale

Tra le storie più emozionanti di questa edizione di Wimbledon c’è quella di Brandon Holt, figlio dell’ex numero uno WTA Tracy Austin. Dopo una carriera universitaria negli Stati Uniti e numerose difficoltà fisiche – tra cui una frattura da stress alla schiena e un tumore benigno alla mano destra – Holt ha finalmente raggiunto la Top 100 e si appresta a giocare il suo primo tabellone principale a Wimbledon.

Il 27enne ha vinto i suoi primi due tornei Challenger nel 2025 e, attualmente 71° nella Race, rappresenta una delle sorprese più belle dell’anno.

Chi sale e chi scende: i movimenti chiave del ranking

Le ultime settimane hanno visto pochi cambiamenti ai vertici del ranking, con le prime 17 posizioni rimaste stabili. Solo Ugo Humbert è salito al 18° posto grazie alla semifinale a Eastbourne. Avanza anche Jenson Brooksby, che si porta al 101° posto (+48), mentre perde terreno il cileno Alejandro Tabilo, ora 84°, e destinato a un’ulteriore discesa a causa della mancata partecipazione a Wimbledon.

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