Zverev si confessa: “Dopo la sconfitta con Sinner ho toccato il fondo. Ora a Wimbledon per rinascere”

Alexander Zverev si racconta alla vigilia di Wimbledon: dopo la sconfitta con Sinner agli Australian Open ha vissuto un burnout. Ora punta alla rinascita sull'erba londinese.
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La ferita di Melbourne e le sue conseguenze

Alla vigilia di Wimbledon 2025, Alexander Zverev ha scelto di aprirsi come mai prima d’ora. In un’intervista intensa e personale concessa a Tennis365, il tedesco è tornato sulla cocente sconfitta subita in finale agli Australian Open contro Jannik Sinner, rivelando le conseguenze psicologiche e fisiche che quel ko ha avuto sul resto della sua stagione.

“Ero entrato in campo pensando: ‘Posso vincere, vincerò’”, ha raccontato con schiettezza Zverev. Ma ben presto si è trovato travolto da un Sinner in stato di grazia: “Mi ha superato in ogni singolo aspetto del gioco. A volte mi sentivo semplicemente perso.” Quella sensazione di impotenza non è rimasta confinata ai confini della Rod Laver Arena, ma si è trascinata per settimane.

Il burnout dopo l’Australian Open

Dopo Melbourne, Zverev ha preso una decisione che oggi definisce chiaramente sbagliata: è partito subito per il Sudamerica per competere sulla terra battuta, senza darsi tempo per metabolizzare la sconfitta. “Non ho dato a me stesso, al mio corpo e alla mia mente il tempo di accettare quello che era successo”, ha ammesso. Il risultato? Una serie di prestazioni opache, sconfitte brucianti e uno stato mentale al limite dell’esaurimento: “Ho avuto una sorta di burnout a metà stagione.”

Il tedesco ha parlato di “decisioni stupide” prese sull’onda dell’emotività, con l’obiettivo di reagire subito a una delusione troppo grande da digerire. “È stato troppo, ne ho pagato il prezzo.” Ma oggi, a distanza di mesi, riconosce gli errori e guarda avanti con uno spirito rinnovato.

Nuove ambizioni sull’erba di Wimbledon

Zverev arriva a Wimbledon con una ritrovata fiducia. Anche se il suo storico sull’erba londinese non è dei più entusiasmanti — non ha mai superato i quarti di finale — il tedesco sente che qualcosa è cambiato: “Prima non amavo particolarmente l’erba, ma credo di aver giocato bene su questa superficie negli ultimi anni.”

Nel 2024 era stato costretto al ritiro per infortunio durante un match contro Cam Norrie. Oggi spera in un percorso diverso: “Spero che quest’anno le mie sensazioni non siano diverse e ovviamente di non avere infortuni. Nessuno pensa a me prima del torneo, ma sento di poter fare bene.”

Il sogno Slam ancora vivo

Con tre finali Slam perse — US Open, Roland Garros e Australian Open — Zverev continua a rincorrere il grande traguardo che darebbe una nuova dimensione alla sua carriera. Gli esperti lo considerano uno dei migliori giocatori del circuito a non aver ancora conquistato un titolo del Grande Slam. Ma forse proprio l’arrivo a Wimbledon da outsider potrebbe giocare a suo favore.

“Mi sento fiducioso, sono fiducioso che possa funzionare bene”, ha detto con determinazione. Il passato non si cancella, ma può insegnare. Zverev ora guarda avanti, pronto a voltare pagina e a lasciare finalmente il segno dove finora non c’è riuscito.

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