Sara Errani, ad Acapulco per ripartire

Sara Errani, ad Acapulco per ripartire

Dopo tanti mesi scarsi di risultati, Sara Errani si è qualificata per il main draw del WTA International di Acapulco, torneo a lei caro, e può provare a dare una svolta ad una stagione iniziata in modo difficile.

di Marco Bonavoglia

Che siano stati mesi difficili quelli alle spalle di Sara Errani è cosa nota e il 2020 l’ha vista faticare sia in Australia che in America. Ad Auckland si è arresa al secondo turno di qualificazioni ad Ysaline Bonaventure dopo aver battuto una wildcard, a Melbourne un sorteggio sfortunato l’ha vista abbinata alla quinta testa di serie Anna Kalinskaya, che l’ha costretta a cedere all’esordio del tabellone cadetto. Spostatasi dunque in Nordamerica, nel WTA 125k di Newport Beach ha vinto il primo match in main draw di questa stagione contro la messicana Marcela Zacarias, ma una straripante Jessica Pegula ha poi interrotto la sua corsa. Settimana scorsa è arrivata una brutta sconfitta contro C Harrison, non i migliori presupposti con cui presentarsi al secondo WTA International dell’anno, quello tanto amato di Acapulco.

Sara Errani

Si è imposta ben due volte qui, nel 2012 e nel 2013, il suo biennio magico. Dal 2014 però Acapulco ha cambiato superficie, passando al rapido, mentre intanto anche la romagnola cominciava a trovarsi sempre meglio sul rapido, senza dimenticare il grande amore per la terra. E così Sarita è giunta ad Acapulco, costretta al tabellone di qualificazioni insieme ad altre tre azzurre, Cocciaretto, Gatto-Monticone e Trevisan. Lei, tra tutte, è stata la più sfortunata in assoluto, opposta alla numero 1 del tabellone Stefanie Voegele, 108 del mondo. Ci aveva perso poco meno di 12 mesi fa, sul cemento di Indian Wells, mentre questa volta non c’è stato scampo per l’elvetica, con una prestazione solidissima di Sara. Appena tre games concessi, un 6-1 6-2 netto e l’approdo al turno decisivo. A giocarsi l’ingresso nel tabellone principale c’è Nicole Gibbs, numero 128 del mondo e testa di serie numero 7. Un’altra prestazione di grande solidità ha permesso alla ex top5 di conquistare il match per 6-3 6-0, approdando nel main draw. Il tabellone è interessante, con Stephens in cerca di disperate vittorie – e forse almeno il primo turno riuscirà a passarlo, il secondo si vedrà -, Yafan Wang che provava a difendere il titolo anche se il suo livello era chiaramente calato rispetto a 12 mesi e il sorteggio non ha aiutato, con la connazionale Xiyu Wang che l’ha estromessa al primo turno, e una grande ospite d’onore come Venus Williams.

In tutto questo, Sara ha pescato Sara Sorribes Tormo, giovane spagnola esperta della terra battuta, decisamente meno a suo agio su cemento. Di recente ha strapazzato Naomi Osaka in occasione della Fed Cup, ma era sulla terra di casa davanti al suo pubblico. Tra tutte le alternative – che includevano Yafan Wang, Venus Williams e Stojanovic-, non è andata troppo male. Certo, al secondo turno eventualmente ci sarebbe proprio Xiyu Wang, ma sarebbe già un ottimo risultato. In tabellone c’è anche Jasmine Paolini, opposta a Katie Boulter e in rotta di collisione con Sara ai quarti di finale. Acapulco sarebbe davvero il migliore dei modi per la romagnola per scrollarsi di dosso un po’ di pressione e ridarsi fiducia, tornare a credere nel proprio tennis, che non varrà forse più i grandi palcoscenici, ma può avere ancora il suo spazio nel circuito WTA. Sperando di poterne parlare ancora nel corso della settimana, in bocca al lupo guerriera!

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