ATP ROLAND GARROS – match of the day: Djokovic vs Zverev

ATP ROLAND GARROS – match of the day: Djokovic vs Zverev

La “vecchia scuola” contro il nuovo che avanza.

di Maurizio Petti

Quarto di finale bollente a Parigi, con Djokovic chiamato a superare l’ostacolo Zverev.

Il serbo ha fino a qui sfiorato la perfezione, mentre Zverev ha sorpreso molti (me compreso) mostrando uno stato di forma più che buono e una sana rabbia agonistica.

Il match

Da una parte Nole la metterà sul ritmo, potrà di volta in volta decidere quale tattica attuare e la sua condizione lo aiuterà nell’impresa, dandogli un’enorme fiducia.
Dall’altra Zverev, come anche emerso nel match contro Fognini, cercherà di tenere basso il numero di colpi in ogni scambio, attaccando sin dal primo punto.

Il cammino di Djokovic

I punteggi son facili da ricordare, Nole non ha concesso ai suoi avversari nemmeno un set, e a onor del vero ha avuto una prima settimana tutto sommato “fattibile”: Hurckacz e Laaksonen nei primi due turni sono serviti per scaldare i motori e per farsi trovare pronto all’appuntamento contro l’italiano Caruso, forse il match più tirato che Djokovic ha dovuto affrontare fino a oggi.
Una volta passato quell’ostacolo, è stato facile per lui imporre il proprio gioco anche sul tedesco Struff, che semplicemente non aveva possibiltà di reggere l’urto del serbo.

Il cammino di Zverev

Partita d’esordio chiusa al quinto set contro Millman, forse ha concesso un set di troppo, il tedesco si è però rifatto con Ymer, chiudendo senza sbavature, prima di dover affrontare un’altra sfida dura contro il runner up di Montecarlo, quel Lajovic che in questo scorcio di stagione sta stupendo in positivo.
La partita più bella di Sascha è stata comunque quella contro Fognini, vuoi per la caratura dell’avversario vuoi perché ha saputo mantenere il timone dritto dopo un primo set così così ed è riuscito a mandare fuori giri il ligure.

Testa a testa

Non capita spesso di vedere questo tipo di statistiche, ma incredibilmente Djokovic è sotto negli scontri diretti, infatti Zverev conduce per 3-2.
C’è da dire che le ultime due vittorie sono arrivate al Master di Londra lo scorso novembre, ma c’è comunque da annoverare una vittoria su terra, l’unica volta che peraltro i due si sono incontrati su questa superficie, datata 2017 in quel di Roma. Era la finale, do you remember?

Consigli per le scommesse

Il Djokovic visto fino a qui fa impressione.
Zverev pur arrivando ai quarti ha mostrato di essere più discontinuo nel rendimento, e quei blackout preoccupanti mostrati al servizio anche nell’ultimo turno, contro Nole si potrebbero pagare molto cari.
Djokovic ha intenzione, a mio avviso, di giocare in modalità muro di gomma, e quindi il 3-0 a 1.72 offerto da Bet365 non sembra un’utopia.

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