Daniel Evans sulle palline del RG: “Non le darei nemmeno ad un cane”

Daniel Evans, in seguito alla sconfitta al primo turno con Kei Nishikori, non ha usato mezze misure per descrivere cosa pensa delle palline di quest’anno presenti al Roland Garros

di Thomas Scarinzi

Uno degli aspetti più chiacchierati riguardante l’attuale edizione del Roland Garros riguarda l’utilizzo delle palle Wilson, che sono andate a sostituire le Babolat. Già Rafael Nadal e Novak Djokovic, negli scorsi giorni, avevano sollevato seri dubbi a proposito, sottolineando l’eccessiva pesantezza di queste palline che potrebbe rivelarsi dannosa per il giocatore: “Sinceramente, non credo che questa sia una buona palla”, aveva dichiarato il maiorchino.

“Gli organizzatori dovrebbero dargli un’occhiata in vista dei prossimi due anni, anche per la salute dei giocatori, perché una palla così pesante diventa pericolosa per il gomito e per le spalle”.

Sull’argomento è intervenuto anche il numero uno britannico Daniel Evans. Il tennista di Birmingham ha affrontato nel primo turno il giapponese Kei Nishikori. Ne è uscito un match davvero combattuto, dove a spuntarla al quinto set è stato il nipponico finalista degli US Open 2014, con il punteggio di 1-6, 6-1, 7-6, 1-6, 6-4. Evans non ha mai raggiunto il secondo turno a Parigi, torneo che lo ha visto presente solo tre volte nel tabellone principale.

“Alcune di queste palline non le darei nemmeno ad un cane per fargliele masticare”, ha dichiarato Dan senza troppi peli sulla lingua dopo il match. “Sono loro il problema maggiore. Forse non è stata una scelta giusta”.

Quest’anno, oltre alle palline, anche le differenti condizioni meteorologiche possano fortemente influenzare quest’anno i giocatori. Infatti il torneo si sarebbe dovuto disputare a fine primavera, nel mese di maggio. Il freddo e l’umidità appesantiscono notevolmente il campo, rendendolo molto più lento e pesante.

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