Federer non molla e rilancia per il 2021

” Mi allenerò ogni giorno per tornare”

di Edoardo Iuretich, @Edo_the_real

Un anno fa , il 14 luglio 2020, la sconfitta più cocente della carriera di Roger Federer. Quella maledetta finale di Wimbledon persa contro Djokovic (76 16 76 46 13 12  in 5 ore)  giocando meglio, dominando a tratti, avendo due match point consecutivi con il servizio a disposizione. Tre tiebrak persi su tre, roba da non credere. Una partita che resterà per sempre nella storia e per una volta Federer ne fa parte nella maniera sbagliata. Nella parte dello sconfitto, del beffato sul fotofinish quando ormai aveva già vinto. Ad un anno di distanza i suoi tifosi non si sono ancora ripresi anche se il mondo attorno a noi è completamente diverso : a tennis non si gioca più da quattro mesi e mezzo nella speranza che tra un mesetto il circuito possa ripartire dagli Stati Uniti. Federer dopo  un Australian Open sottotono , anche se semifinalista dove il solito Djokovic si è messo in mezzo, ha deciso di operarsi e poi rioperarsi al ginocchio con arrivederci al 2021 ,quando avrà 39 anni e mezzo. Sembra veramente passata una vita da quel Wimbledon ed invece sono solo 365 giorni mal contati.

Quello che però sappiamo è che Roger Federer tornerà, non troppo presto, ma tornerà e la cosa più importante è che lo ha detto lui stesso:

mi allenerò ogni giorno per tornare”

Così ha dichiarato alla Tv svizzera. Sembra una minaccia per i suoi avversari, quel maledetto 8-7 40-15 al quinto set della finale di Wimbledon 2019 deve essere la molla per caricarlo e tornare più forte di prima, o almeno più determinato ed arrabbiato. Non sarà per nulla facile , anche per un fenomeno del genere. Roger tra tre settimane compirà 39 anni, un’età da pensione sportiva, ma quello che più potrebbe preoccupare sarà il sostanziale anno di stop che a quell’età puo pesare moltissimo e lasciare parecchia ruggine addosso. Nel mezzo due interventi al ginocchio che però non sembrano preoccupare il diretto interessato che punta ad un grande ritorno

“Mi manca Wimbledon. In questo momento mi piacerebbe essere lì e giocare sul campo centrale. Uno dei miei obiettivi più grandi è giocarci prossimo anno. Ora ho intenzione di affrontare un blocco di 20 settimane di preparazione fisica. Wimbledon mi ha dato tutto”

Parole molto significative, musica per le orecchie dei suoi sostenitori dopo che alcune interviste, in realtà mal tradotte, avevano lasciato intendere che il Re stesse meditando il ritiro. Così non è nella maniera più assoluta. Federer dovrebbe perdere lo Us Open e il Roland Garros 2020 , condizionale d’obbligo ahinoi vista la situazione, più la parte finale della stagione , ma la buona notizia è che non avrà un contraccolpo in classifica per via delle nuove regole che lascieranno i risultati del 2019 nel conteggio del ranking.

Ma sinceramente è realistico pensare ad un Federer competitivo alla soglia dei 40, con un anno di inattività e due interventi seppur non troppo invasivi al ginocchio? Difficile da dirlo in tutta onestà. Sappiamo bene che stiamo parlando di probabilmente il miglior giocatore di sempre che solo un anno fa ha sostanzialmente quasi vinto Wimbledon, ma questa volta ci sentiamo di dire che sarà molto complicato. Ci si può aggrappare al ricordo del 2017 quando Roger tornò in forma stratosferica vincendo un paio di slam e diversi tornei dopo un infortunio e 6 mesi di stop. Però questa volta sembra tutto diverso. Federer avrà quattro anni in più e non 6 mesi , ma praticamente 12 di inattività alle spalle. Forse è un atto di eccessiva fiducia e fede pensare possa tornare a competere per vincere tornei del grande slam, ma forse questo non è neanche importante. Pochi giorni fa il suo allenatore Ivan Ljubicic ha dichiarato :

” Roger ama questo sport e giocherà fino a quando potrà. Faremo di tutto per ottenere risultati, ma non è l’unica ragione per cui gioca e vuole continuare a giocare”.

L’importante è tornare a giocare, tornare a deliziare i tifosi e tornare a divertirsi. Sperando di avere gli stadi pieni per osannarlo ad ogni magia. Poi vada come vada, ma lo spettacolo sarà assicurato

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