Mille modi per riutilizzare vecchie palline da tennis e da padel

I temi connessi alla salvaguardia dell’ambiente sono di estrema attualità in questo periodo storico. Ogni giorno sentiamo parlare di dissesto idrogeologico, di effetto serra, di deforestazione etc. Sono argomenti di cui si discute da almeno 50 anni ma che, solo ora, grazie alla pressione esercitata da una rinnovata coscienza collettiva, costantemente informata “live” e “on demand” su ciò che accade nel mondo stanno, si stanno affrontando anche al di fuori degli ambiti accademici.

Le aziende sono costrette a rendere sostenibile la propria produzione. Sta finendo l’era dell’accumulazione, spesso inutile e fine a se stessa. Si stanno dunque facendo largo nuove economie, figlie della consapevolezza che l’esigenza di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda sia una necessità non più procrastinabile.

Le aziende se non vogliono perdere quote di mercato devono avere un’impronta cosiddetta eco-friendly.  L’obiettivo è non soltanto più quello di ridurre le emissioni inquinanti ma di portare in pareggio il bilancio tra le risorse che si consumano e quelle che il pianeta è in grado di rigenerare nello stesso anno.

Un bilancio che per tutte le specie appartenenti al mondo animale è a saldo zero, ma che per gli esserei umani porta sempre un saldo negativo. Il concetto di “Earth overshoot day, ossia, la data in cui la domanda di risorse naturali dell’umanità supera la quantità di quelle disponibili è sempre in anticipo. Se quaranta anni fa questo giorno era fissato al 20 novembre, oggi, è anticipato al primo di agosto. Si ricorda che fino agli anni sessanta il bilancio era in pareggio!

[tps_title]NON BUTTARLE VIA![/tps_title]

UsedTennisBalls

Anche la produzione di articoli per lo sport, ovviamente, non è esente da queste problematiche. Avete mai pensato a quante palline da tennis o da padel si possano utilizzare nel corso di una sola carriera sportiva, anche a livello amatoriale? Chi gioca due o tre volte alla settimana, probabilmente, consumerà, circa dai tre ai quattro tubi di palline al mese. Ciò significa trentasei in un anno, che equivalgono a 144 palline.

Si pensi che nelle sole due settimane di durata del torneo di Wimbledon si utilizzano circa 55.000 palline. Trentamila ne sono state usate durante gli US Open. Per quanto riguarda la produzione mondiale, si attesta su 300 milioni di palline, di cui 125 milioni solo negli Stati Uniti. Di queste, ben 100 milioni finiscono in discarica, contribuendo ad aumentare la produzione di gas nocivi per l’ambiente.

Le palline, sia da tennis sia da padel, sono costituite da due impasti di gomma, nerofumo, zolfo ed altre sostanze che vengono incollate tra loro attraverso un processo di vulcanizzazione. Su di esse vengono poi applicate con uno strato di colla due linguette di feltro (fatto di lana e di fibre sintetiche), indispensabile sia per aumentare l’attrito con l’aria della pallina, che altrimenti diverrebbe incontrollabile, sia per consentirne una maggiore presa con le corde della racchetta.

[tps_title] GOMMA [/tps_title]

Secondo le indicazione delle aziende municipalizzate di igiene ambientale, le palline da tennis devono essere destinate al “secco”. Dal riciclo della gomma, tuttavia, è possibile ottenere numerosi prodotti in isolgomma, un materiale che si presta a numerose applicazione industriali, come nell’ambito dell’ isolamento acustico di locali al fine di affievolire varie tipologie di rumori.

La pavimentazione antishock in isolgomma, è invece un efficace strumento per la prevenzione di incidenti, perché attutisce l’energia di impatto al suolo, in seguito alle cadute ed annulla completamente il rischio di scivolamento. Tali superfici sono ideali nei parchi gioco, nelle aule di asili e nelle scuole materne, nonché nelle palestre e e nelle aree destinate all’attività sportiva.

[tps_title]FELTRO[/tps_title]

Nonostante i progressi nella tecnologia in tema di smaltimento e riciclo dei rifiuti, purtroppo è ancora difficile separare la gomma delle palline dalle linguette in feltro incollate su di esse. Per questo motivo, una volta utilizzate, le palline da tennis non vengono debitamente riciclate, ma spesso finiscono prima nel carrello del maestro di tennis, il quale ne farà buon uso per le sue lezioni. Infine, una volta diventate completamente inutilizzabili,, nella migliore delle ipotesi permetteranno un sensibile miglioramento della dentatura del nostro cane. Nella peggiore delle ipotesi, infine, finiranno in discarica dove si trasformeranno nell’ennesimo rifiuto difficile ed oneroso da smaltire.

Grazie ad una maggiore attenzione a queste tematiche, tuttavia, si stanno diffondendo delle pratiche virtuose, quali l’ “up-cycling” o “riciclo creativo“, che consiste nel riutilizzo delle palline oramai consumate e prossime ad essere gettate nei bidoni della spazzature, per i più diversi fini. Noi ne abbiamo individuati addirittura venticinque. Vediamoli insieme:

[tps_title]1.RIPRESSURIZZATE[/tps_title]

Esiste già da tempo sul mercato una  tecnologia capace di ri-pressurizzare e rigenerare le palline usate. Si tratta di un macchinario dal costo di 5000$ che, grazie all’utilizzo di un gas speciale, permette di ripressurizzare circa 400 palline alla volta. Sono diverse le aziende che tanno cercando di diffondere la cultura della pallina rigenerata.  Winball in Spagna, Domenico De Angelis in Italia, la ReBounces con la sua Green Machine negli States.  Come tutti tengono a precisare il macchinario non potrà mai restituirci della palline nuove con qualità all’altezza di un torneo ATP ma, potrebbe abbattere notevolmente i costi di una scuola tennis o di un tennista amatoriale. Le “nuove” palline, infatti, che potranno essere rigenerate altre 5-7 volte, vengono rivendute ad un costo cdi circa 1 euro. Alcune aziende offrono anche la possibilità di personalizzare le palline “rigenerate” con la vostra scritta o con il vostro logo ed in più vi fornisce anche un tubo pressurizzato, dotato di un valvola che impedisce la penetrazione dell’umidità al suo interno. [tps_title]2BALL SAVER[/tps_title]

Sono facilmente reperibili on line al costo di qualche decina di euro questi tubi salva-pressurizzazione. Non si tratta di vero riciclo ma questi Tennis ball saver contribuiscono comunque a ridurre i consumi di materie prime. Con un sistema di pressurizzazione riescono a mantenere le palline alla stessa pressione di fabbrica. Le palline  durano almeno 3/5 utilizzi in più. Non poco diremmo noi.


[tps_title]3. OGGETI DI GIOIELLERIA [/tps_title]

Con le palline sgonfie si possono creare anche oggetti di bijotteria. Anelli, bracciali, orecchini…. Sicuramente non ci avete mai pensato ma guardate che sono simpatici gli anelli in fotografia. No?


[tps_title]4. IMBOTTITURA PER SEDIE [/tps_title]

Se spesso vi lamentate della rigidità della seduta o dello schienale delle vostre sedie le palline da tennis potrebbero risolvere il vostro problema. In perfetto stile up-ciclyng, basta tagliare le palline a metà e appoggiarle sullo schienale e sul sedile della sedia.  In un attimo le vostre sedie diventeranno un po’ più comode.

[tps_title] 5. FELTRINI PER LE SEDIE[/tps_title]

Chi di noi non conosce il fastidioso rumore prodotto dalle gambe di una sedia quando questa viene trascinata sul pavimento? A scuola od all’università, in ufficio o nel silenzio di una biblioteca non c’è cosa peggiore dello stridere della sedia sul pavimento. E’ stata la Federazione tennis spagnola, in particolare quella del distretto di Aragona a fornire le palline per realizzare questa proposta promossa dall’università di Saragozza. Il test lancio è avvenuto nella biblioteca del dipartimento di Fisica e Chimica. Speriamo questa simpatica iniziativa possa allargarsi anche ad altre università, scuole, biblioteche od uffici publici, anche perchè può costituire un valido spot per il meraviglioso mondo del tennis oltre che un modo economico e funzionale per riutilizzare le palline usate. [tps_title]6. TENNIS BALL CHAIR [/tps_title]

L’eco-design o design sostenibile è l’ideazione e progettazione di oggetti d’uso con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita del prodotto, dai processi di produzione e dai materiali utilizzati fino alla durata e alla possibilità di riciclo del prodotto stesso. Come, allora, non trovare un riutilizzo per le centinaia di palline che si consumano in ogni torneo? A questa domanda a risposto l’eco-designer Hugh Hayden che ha realizzato e presentato alla mostra BKLYN Brooklyn design, il progetto FUNature; con l’obiettivo come dice lui di dare nuova vita alle palline che nessuno utilizzava più e che lui stesso ha provveduto a raccogliere  e portare nel suo appartamento.

Hugh Hayden ha realizzata la Tennis ball chair che vediamo in foto tutta un altra serie di oggetti, usando proprio vecchie palline da tennis. La tennis ball chair, in particolare, è realizzata utilizzando 297 palline che come specifica il giovane designer di colore provengono tutte da campi indoor e quindi sono relativamente pulite. Il risultato è una comodissima poltrona dal colore sgargiante ed allegro che potete utilizzare nel vostro salone o nella cameretta dei vostri figli o ancora per fare stare comodi i soci del vostro tennis&padel club.

[tps_title]7. DIFFERENZIATE. [/tps_title]

Uno dei problemi che limita il riciclo delle palline da tennis è costituito dall’assenza di luoghi dove conferirle in attesa di un loro riutilizzo. Le palline, infatti, una volta divenute inservibili, vengono gettate nella spazzatura o differenziate, laddove esiste questo servizio, insieme ad altri rifiuti. Alcuni comuni spagnoli hanno pensato di risolvere il problema installando delle simpatiche campane a forma di pallina nelle quali conferire le palline usate. Uno di questi è il comune di San Andrés del Rabaned che ha adottato quattro campane utilizzate durante il Master 1000 di Madrid . Lì, la società Ecovidrio sta puntando ad aumentare il riciclo di palline di almeno un 20-30%. Il problema è che al momento non ci sono molte iniziative di questo tipo sul territorio e non solo spagnolo.

[tps_title]8. MASSAGGI[/tps_title]7.


Non solo oggetti di design e di generica utilità. Le palline da tennis possono diventare fedeli e validi alleati anche per la nostra salute. Le palline usate possono essere molto facilmente impiegate per curare infiammazione articolari quali la fascite plantare o il mal di schiena.Basta andare sul web per trovare innumerevoli video tutorial su come fare.

[tps_title]9. PANCHINE[/tps_title]

Sit back, relax and ejoy! Ancora in tema di eco-design, questa volta sono gli artisti Tejo Remy e Rene Veenhuizen a realizzare questa opera per il museo Boijmans van Beuningen/Kossman di Rotterdam. Si tratta di alcune panchine posizonate all’interno del museo per fare sedere i visitatori. Posson avere da due a da sei posti e sono costituite da un nucleo solido di acciaio a forma di spirale ricoperta da centinaia di palline da tennis attaccate ad esso con silicone. Estremamente funzionale, adatta per il vostro circolo di tennis o di padel.

[tps_title]10. GANCIO DI TRAINO[/tps_title]


Questo riuso è sicuramente meno di design ma assolutamente funzionale. Attaccando un pallina sul gancio di traino della tua autovettura ridurrai il rischio di procurare danno alle altre auto in caso di una retromarcia non proprio fatta bene. Una soluzione ideale per quanti non sono tanto brevi nel parcheggiare l’auto con la retro.

[tps_title] 11. CORNICI PER SPECCHI, QUADRI O FINESTRE[/tps_title]


Specchio, specchio delle mie brame chi è il tennista più forte del reame! Per vere star del padel e del tennis che non rinunciano a circondarsi delle amate palline neanche a casa questo è lo specchio adatto.  Degno del camerino di una star di Hollywood potrete sfruttarlo per il vostro clubo per la vostra casa. Realizzrlo è molto semplice. Basta fare uno spacco sulle palline ed in poco tempo  sarà pronto.

[tps_title]12. DIVANO PER IL TUO PET[/tps_title]

Tra le opere di Hugh Hayden ve ne è anche una interamente dedicata al migliore amico dell’uomo. L’artista  ha realizzata una cuccia/divano per i nostri amici a quattro zampe.

[tps_title]13. CASETTE PER I TOPOLINI[/tps_title]

Durante il torneo di Wimbledon si parla di un consumo di palline superiore alle 54 mila unità.   Ciò avviene perché le palline da tennis vengono sostituite spesso dato che la minima usura o il calore possono influenzare le dinamiche fisiche del gioco. Alcune palline da tennis spariscono del tutto, ad esempio perché gli spettatori le raccolgono per conservarle come souvenir. Dal 2001 però è attivo nel Regno Unito un progetto davvero interessante. Alcune delle palline da tennis usate durate i championship vengono recuperate e trasformate in casette per i topolini che vivono nelle risaie e in campagna.  Questi topolini vivono generalmente nei campi di cereali (riso, grano, avena) e nei prati con erba alta. Sono davvero piccoli, tanto che un topo adulto può pesare davvero pochi grammi. Normalmente costruiscono le loro tane con fili d’erba e pezzetti di canna, ma non sempre questo è possibile. Per proteggersi questi topolini hanno bisogno di qualcosa di più resistente. E allora alcune associazioni britanniche che si occupano della protezione degli animali hanno pensato di ricorrere alle palline da tennis usate. Negli ultimi anni, infatti,  l’habitat dei topolini di campagna è stato interessato da crescenti minacce per via di pratiche agricole intensive e di forti piogge che hanno distrutto le loro tane. Le associazioni che si occupano del progetto hanno scoperto che le palline da tennis diventano casette impermeabili eccellenti per questi piccoli roditori, che in questo modo possono proteggersi anche dagli uccelli rapaci. Oltre a Wimbledon, molti club di tennis del Regno Unito hanno deciso di donare le palline da tennis inutilizzate per la creazione di casette per i topolini di campagna. Sembra proprio che i topolini si siano adattati alla novità, almeno dalle immagini che vengono scattate nelle campagne inglesi per monitorare la loro situazione.

[tps_title]14. CANDELE GALLEGIANTI[/tps_title]

Basta tagliare le palline a metà ed avremo ottenuto degli ottimi porta candele adatti anche a galleggiare sull’acqua così da potere allietare le vostre feste o quelle del vostro club durante le calde serate d’estate

[tps_title]15. Caschi per i nostri compiti di bricomania [/tps_title]

Un’originale idea per gli amanti del bricolage. Basta tagliare a metà una pallina da tennis ed avremo pronta una cuffia da lavoro antirumore adatta per i piccoli lavori domestici.

[tps_title]16. COVER PER LO SMARTPHONE[/tps_title]


Un interessante e funzionale riutilizzo per le palline usate potrebbe questo. Potendo estrarre il feltro dalle palline da tennis si potrebbero facilmente realizzare delle cover colorate per i nostri smartphone come pure delle borse.

[tps_title]17. BLUETOOTH[/tps_title]


Il gadget ideale da regalare a chi gioca a tennis ma allo stesso tempo è appassionato di tecnologia. il primo altoparlante bluethoot realizzato con l’impiego di una pallina da tennis è stato prodotto nel 2016 con le palline, rigorosamente Slazenger, impiegate durante i Championship di Wimbledon. L’idea brevettata da Richard Moss si chiama HearO; un melt che nelle intenzioni dl suo ideatore vorrebbe evocare l’atto del sentire in inglese to hear e le gesta dei nostri eroi sportivi Heroes.

Nel 2018 è possibile acquistare a soli 150$ gli altoparlanti realizzati con le palline usate da Roger Federer nella sua cavalcata trionfale verso il 20° titolo del grande slam agli Australian Open. In partnership con l’americana Wilson sono stati messi in commercio solo 150 pezzi. I primi 50 sono stati venduti sul sito https://www.hearospeaker.com/ mentre i restanti 100 sono in vendita dallo scorso mese di agosto sul sito Wilson.  [tps_title]18. PORTAOGGETTI.[/tps_title]

Le palline d tennis possono essere facilmente trasformate in porta documenti.  Potreste appoggiarle sul deck del vostro front office. Sarà divertente portare a casa un vostro biglietto da visita o un volantino con le attività del vostro club.

[tps_title]19. usi decorativi per la casa[/tps_title]

Il riciclo creativo trova negli oggetti domestici alcune delle sue massime espressioni. Oggetti apparentemente  senza più alcuna utilità trovano nuova vita. Le palline da tennis possono trovare mille impieghi. Ad esempio possono essere utilizzate come ganci per appendere le chiavi o come porta lettere o come porta penne.

[tps_title]20. TOYS[/tps_title]


Un altro uso divertente per i bambini è quello di creare pupazzi o bambole con paddle o palle da tennis. È molto facile da fare! Basta avere gli strumenti giusti. Un po di colla, qualche pennarello. Puo diventare anche un’attività utile e costruttiva da fare ai più piccoli  per tenerli impegnati senza ricorrere alla PES od agli smartphone!

[tps_title]21. VASI PER PIANTE.[/tps_title]


Un’altra idea carina è quella di riutilizzare le palline come vasi per piccole piant grasse da tenere sulla scrivania, sul davanzale o su qualche mobile. un modo sicuramente originale per vivacizzare un ambiente.

[tps_title]22. CASCHI PER LA MOTO[/tps_title]

C’è poi chi ha pensato di riutilizzare le palline usate per realizzare caschi per le moto. La novità è stata presentata ad Almaty, in Kazakistan dall’agenzia di marketing Good.  In realtà, come ha dichiarato il designer Renat Abdrakhmanov il prodotto non è ancora stato messo in commercio. “Ora che centinaia di migliaia di persone hanno mostrato interesse per il prodotto, possiamo pensare alla produzione.” La società, dopo aver ricevuto molte richieste da parte di motociclisti, subito entusiasti per la novità, spera di trovare una ditta che li fabbrichi. Rimma Fhevtfova, della Good!, ha spiegato: “Abbiamo voluto fare qualcosa di insolito; qualcosa al di fuori dagli schemi, cercando di pensare in modo diverso. Attualmente c’è un aumento negli acquisti di moto in Kazakistan, maggiore degli scorsi due anni, quindi è questo che vogliamo sfruttare.”

[tps_title]23. ALBERI DI NATALE[/tps_title]

Un altra simpatica idea potrebbe essere quella di utilizzare le palline usate in occasione del Natale. Potreste semplicemente utilizzarle come addobbi sul vostro albero od addirittura se ne possedete un numero sufficiente potreste costruire un albero fatto solo di palline, cosi come si vede nella foto. In entrambi i casi potrebbe essere un’ottima idea per vivacizzare il natale in famiglia o per coinvolgere i ragazzi della vostra scuola tennis negli addobbi natalizi del vostro club.

[tps_title]24. ADDOBBI NATALIZI[/tps_title]

Sempre restando in clima natalizio con le palline usate si potrebbero realizzare delle ghirlande da appendere alle porte.

[tps_title]25. IN GARAGE[/tps_title]

Davvero originale l’idea che ha avuto chi ha pensato di utilizzare una pallina usata per potere parcheggiare meglio all’interno del proprio garage Ogni volta che entrerai in garage e toccherai la pallina con il parabrezza posteriore della macchina saprai che la tua auto sarà parcheggiata perfettamente al suo interno. Basterà forare la pallina da tennis ed inserire una corda che legherai attorno ad appenderei al soffitto nel punto esatto in cui vuoi fermare l’auto.

 

[tps_title]26. PER IL BUCATO[/tps_title]

 

C’è addirittura chi usa le palline da tennis per il fare il bucato. In particolare per i piumini od i piumoni copriletto. Bisogna inserire 3 o 4 palline da tennis dentro l’asciugatrice con il piumone del letto o con i piumini ancora bagnati. Le palline sballotteranno all’interno del cestello, da una parte e dall’altra, andando a spezzare i grumi di piume che si creano all’interno del piumone bagnato. Le piume, così verranno separate e il tuo piumone o la tua giacca rimarranno morbidi in tutti i punti.

 

[tps_title]27AD IN Bin[/tps_title]

Il riciclo ed il riuso delle palline può portare benefici non soltanto all’ambiente ed a chi effettivamente ricicla le palline ma anche a tutto l’indotto. Può servire come esempio il caso degli americani  Bill e Peter Dermody, padre e figlio, gestori di un negozio di articoli sportivi a Madison nel Wisconsin. I due hanno brevettato l’AD IN Bin, un cestino per la raccolta delle palline da tennis usate. Con un investimento iniziale di 35.000$ hanno messo in commercio al prezzo di 180$ questo particolare cestino. Si tratta di un contenitore di plastica verde, in grado di ospitare fino a 200 palline, facile da installare alla rete di recinzione dei campi e facile da svuotare.

La particolarità dell’AD IN BIN è che, una volta che il cestino è riempito, le palline vengono inviate al produttore, che si fa carico dei costi di spedizione. I Dermody a loro volta hanno stipulato degli accordi per lo smaltimento delle palline. Una parte di esse sarà spedita in Arkansas presso ditta reBounces che con le palline usate ricaverà materiale per la costruzione di nuovi campi da tennis; la restante parte, invece, sarà destinata al progetto “Green Ball”, un organizzazione no-profit statunitense che si occupa di  persone con malattie gravi o disabili.

Dermody è entusiasta: “Per anni” dice, “i club di tennis hanno avuto il problema di come smaltire le palline da tennis usate. Oggi finalmente hanno una soluzione, Ma ci vuole del tempo prima che si possa diffondere in tutto il paese.

 

[tps_title]28. CAMPI DA TENNIS![/tps_title]

Fatto salvo il riciclo creativo per la realizzazione di piccoli oggetti domestici o di design e ripressurizzate fino allo stremo le nostre palline come possiamo evitare che ogni anno centinaia di milioni di palline finiscano in discarica? La statunitense Ace Surface, ditta leader mondiale nella realizzazione di campi sportivi da tennis, basket e multisport, in collaborazione con la APT Advanced Polymer Technology, sembra avere trovato la quadratura del cerchio. Si chiama Laykold Master il primo campo da tennis interamente prodotto attraverso il riciclo delle palline usate. Può essere indoor ma anche outdoor. Come dichiara la ditta  occorrono 10.000 palline per realizzare questo campo dalla alta giocabilità e morbidezza. I primi otto campi sono stati realizzati al Tenafly Racquet Club a Tenafly in New Jersey. Come ha dichiarato Gordon Uehling, il presidente del Club: “se i campi in duro creano problemi alle vostre caviglie, alla vostra schiena ed alle vostre articolazioni, resterete stupiti dalla morbidezza di questi nuovi campi.

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