Amarcord: Roger Federer vs Feliciano Lopez, secondo turno Madrid 2011

Proseguiamo la rubrica con un incontro che, come il precedente (Nadal vs Troicki), è magari meno famoso o importante rispetto ad una finale slam, ma rimane pur sempre molto avvincente e con un bellissimo tennis giocato.

di Thomas Scarinzi

5 maggio 2011, secondo turno del Mutua Madrilena Open, il secondo Masters 1000 su terra rossa della stagione. Si affrontano Roger Federer, testa di serie numero 3, a causa di un Djokovic ancora imbattuto quell’anno e di un Nadal che ha dominato il 2010, e Feliciano Lopez, numero 39 del mondo che al primo turno ha sconfitto Milos Raonic in tre set.

I primi giochi scorrono velocemente, soprattutto durante il servizio del campione svizzero, che detta benissimo i ritmi degli scambi, ma anche Feliciano se la cava bene. Il primo bel punto della partita arriva nel turno di battuta di Roger: dopo aver risposto con difficoltà, lo spagnolo riesce a prendere un drittone di Federer e successivamente anche uno smash, ma non può nulla sulla volee conclusiva dell’allora numero 3 al mondo. La prima palla break del match è per Federer il gioco successivo, ma gli viene prontamente annullata con un ace. Il break se lo guadagna due giochi più tardi quando sul 30-30 fa un bel punto a rete e successivamente piazza un lungolinea di rovescio che trafigge l’avversario. Quest’ultimo però non si arrende e si prende il controbreak proprio quando lo svizzero serviva per il set, giocando un game pazzesco e annullando 4 set point. Entrambi alzano il livello di tennis per arrivare al tiebreak, che definire al cardiopalma sarebbe forse troppo riduttivo. Si procede punto a punto e, a parte i primi due, tutti i punti vengono vinti da chi è al servizio: la situazione si sblocca sul 13-13, quando Federer deve tirar fuori dal cilindro un gran dritto per chiudere lo scambio e guadagnare un minibreak, per poi vincere il primo set al nono tentativo.

Il secondo parziale procede spedito fino all’ottavo gioco dove la prima occasione di strappare il servizio ce l’ha Lopez, ma lo svizzero la annulla prontamente e si porta poi sul 4-4. Due giochi più tardi è costretto a salvare un set point allo spagnolo e per chiudere il game ha bisogno di due ace consecutivi. Si arriva quindi ad un altro tiebreak, ma questa volta Feliciano è più affamato e praticamente ingiocabile e schianta Federer 7-1.

Anche il terzo set procede spedito fino al sesto game quando lo spagnolo è costretto ad annullare 4 palle break, di cui 3 consecutive. Si arriva così al terzo ed ultimo tiebreak della partita: anche questa volta Feliciano all’inizio è più incisivo e si porta sul 5-2. In quel momento probabilmente si è spezzato l’incantesimo: dopo essersi aperto il campo benissimo, costringe Federer ad alzare un lob che però è comodo, Lopez lo lascia rimbalzare e lo sbaglia clamorosamente: quel punto lo avrebbe portato sul 6-2 con 2 minibreak a favore, invece si va sul 5-3. Lo svizzero recupera il minibreak di svantaggio, tuttavia il primo ad avere un matchpoint a favore è Feliciano. Federer piazza un ace proprio sulla T, per poi ottenere un matchpoint grazie ad un gratuito dell’avversario, ma anche questo viene annullato. Siamo sul 7-7. L’allora numero 39 al mondo tira uno slice sul nastrro e offre a Roger il primo matchpoint sul proprio servizio: un tiro out dello spagnolo chiude i conti, consegnando a Federer una soffertissima vittoria per 7-6, 6-7, 7-6. Lo spagnolo ha giocato una splendida partita e sicuramente rimuginerà ancora per molto tempo quel suo errore con lo smash.

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