Alcaraz domina Wimbledon e sfida Fritz: “Quando servo così è tutto più facile”

Carlos Alcaraz vola in semifinale a Wimbledon dopo una prova dominante contro Norrie. Ora lo attende Fritz: “Quando servo così è tutto più facile”.
image-392f0783-108f-47a0-bf88-c5124cf6d308-85-2560-1440

Fiducia alle stelle e servizio dominante

Carlos Alcaraz si conferma uno dei protagonisti assoluti di questa edizione di Wimbledon, archiviando i quarti di finale con una prestazione brillante contro Cameron Norrie. Lo spagnolo ha chiuso l’incontro in appena 99 minuti, con un netto 6-2 6-3 6-3 che riflette in pieno il suo dominio. “Ho giocato il mio incontro più bello del torneo, e sono felice di averlo portato a casa in questo modo”, ha dichiarato a fine match.

Con 13 ace, il 72% di prime in campo e 39 vincenti, Alcaraz ha trasformato la partita in un’autentica prova di forza. “Quando servo così, tutto diventa più facile. Lancio meglio la palla, entro subito nel ritmo e riesco a gestire meglio lo scambio”, ha spiegato, sottolineando quanto il servizio sia diventato l’arma chiave del suo tennis sull’erba.

Record in crescita e testa libera

I numeri del campione murciano parlano da soli: 23 vittorie consecutive, 10 su 10 sull’erba quest’anno, e 34 su 37 incontri in carriera su questa superficie. A Wimbledon non perde dal 2022 e ha raggiunto l’ottava semifinale Slam della sua carriera, un traguardo che lo mette subito dietro Rafael Nadal tra gli spagnoli.

Alcaraz si è goduto appieno la sua performance: “Per una volta non ho pensato a nulla tranne che a godermi il match. Mi sono divertito”. La capacità di gestire la pressione e di entrare in campo con la mente libera è uno degli aspetti che stanno facendo la differenza nel suo percorso.

La sfida con Fritz: “Dovrò essere più aggressivo di lui”

Venerdì affronterà Taylor Fritz in semifinale, un avversario che arriva lanciatissimo dopo aver vinto due tornei sull’erba prima di approdare a Londra. “Ha il gioco adatto per l’erba: serve bene, gioca piatto, è aggressivo. Se riuscirò ad anticiparlo ed essere più aggressivo di lui, posso giocarmela”, ha detto Alcaraz.

Tra i due c’è un solo precedente, sul cemento di Miami nel 2023, vinto dallo spagnolo per 6-4 6-2. Ma Wimbledon è un altro mondo, e Carlos lo sa bene: “Ogni avversario porta problematiche diverse. È difficile fare paragoni con il passato, ma mi sento benissimo”.

Relax tra golf e famiglia prima della semifinale

Nei due giorni di riposo prima della semifinale, Alcaraz ha intenzione di ricaricare le batterie lontano dai riflettori: “Trascorrerò questo tempo con la mia famiglia e il mio team, andrò un po’ in città e sicuramente giocherò a golf”. Quando gli è stato chiesto se sfiderà Tom Holland, ha sorriso: “Sarebbe bello, proverò a organizzare, ma probabilmente mi batterebbe”.

Pur consapevole di essere ormai un bersaglio per gli altri tennisti, Alcaraz mantiene la concentrazione e la fame di vittorie: “Se i miei avversari mettono me come target da battere, non può che farmi piacere… Io spero di non fermarmi qui”. La fiducia è ai massimi livelli e il suo tennis sull’erba sembra ancora in piena evoluzione. E Wimbledon, ancora una volta, potrebbe essere il suo palcoscenico perfetto.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI