Una battaglia lunga tre set: Sabalenka piega una brillante Siegemund
Aryna Sabalenka ha dovuto sudare ogni punto per conquistare la semifinale di Wimbledon, superando la tedesca Laura Siegemund con il punteggio di 4-6 6-2 6-4 al termine di un match carico di tensione e colpi di scena. Una partita tutt’altro che scontata per la numero 1 del mondo, che ha trovato sulla sua strada una Siegemund ispirata e capace di metterla in seria difficoltà con un tennis ricco di variazioni, fatto di slice profondi, smorzate millimetriche e continui attacchi a rete.
La tedesca, numero 104 del ranking e al suo primo quarto di finale Slam, è stata la vera rivelazione della giornata: a 36 anni è diventata la più anziana debuttante in un quarto di finale di Major, dimostrando di avere ancora molto da dire a questi livelli. Il suo percorso nel torneo è già da incorniciare, con il ritorno virtuale in top 60 WTA come ciliegina sulla torta.
Primo set: Siegemund sorprende e spinge Sabalenka fuori ritmo
L’inizio è stato tutto a favore della tedesca, che ha sfruttato una partenza nervosa e imprecisa della sua avversaria per volare sul 3-0. Sabalenka, solitamente devastante con il servizio e i colpi da fondo, è apparsa imbrigliata nelle trame intelligenti della rivale. I back taglienti e le risposte basse di Siegemund l’hanno mandata fuori giri, costringendola a sbagliare molto e a perdere il primo set — il primo perso nel torneo — per 6-4.
Secondo set: la reazione della numero 1
Nel secondo parziale, Sabalenka è tornata in campo con un atteggiamento più deciso. Ha alzato il ritmo fin dai primi game e si è presa subito un break. Nonostante un breve passaggio a vuoto che ha permesso a Siegemund di tornare sul 2-2, la bielorussa ha poi preso il controllo, imponendo finalmente la sua potenza e chiudendo il set per 6-2. La numero 1 del mondo è riuscita a portare gli scambi sul suo terreno preferito, allungandoli e costringendo l’avversaria a difendersi.
Terzo set: Sabalenka rischia, poi ritrova il ruggito
Nel set decisivo, Sabalenka si è trovata ancora una volta a rincorrere. Sotto di un break e con Siegemund avanti 3-1, il match sembrava scivolare verso un finale sorprendente. La tedesca ha comandato diversi scambi, ma ha sprecato più volte l’occasione di allungare, anche per via di un passante mancato e un doppio fallo nei momenti cruciali.
Sabalenka ha approfittato delle incertezze dell’avversaria, ha modificato il piano tattico inserendo più slice e smorzate, e ha ritrovato il suo miglior tennis proprio nel finale. Dopo aver recuperato il break, ha tenuto il servizio con maggiore solidità e ha chiuso la partita in risposta sul 5-4, mettendo fine a una battaglia durata quasi tre ore.
Terza semifinale a Wimbledon per Aryna: ora caccia alla finale
Con questa vittoria, Aryna Sabalenka centra la sua terza semifinale a Wimbledon dopo quelle del 2021 e del 2023. Resta ora in attesa della sfida tra Amanda Anisimova e Anastasia Pavlyuchenkova per conoscere la sua prossima avversaria. Per la bielorussa si tratta dell’ennesima prova di carattere: “Ha tirato fuori il piglio della campionessa quando contava di più”, hanno osservato molti commentatori, colpiti dalla freddezza con cui ha gestito i momenti più delicati del match.
Laura Siegemund esce a testa altissima: con un gioco brillante e fuori dagli schemi ha fatto tremare la numero uno al mondo e dimostrato che, anche oltre i 30, si può ancora scrivere una pagina memorabile in uno Slam.


