Inizio col piede giusto per la coppia azzurra
Simone Bolelli e Andrea Vavassori cominciano Wimbledon nel modo migliore, imponendosi con personalità e solidità all’esordio contro la coppia composta dall’uruguaiano Ariel Behar e dal belga Joran Vliegen. Il match, molto equilibrato e privo di break, è stato deciso nei momenti chiave da due tiebreak giocati con grande lucidità dagli azzurri, che si sono imposti con il punteggio di 7-6(5) 7-6(3).
Dopo la delusione dell’anno scorso, quando erano usciti subito contro Heliovaara e Patten, Bolelli e Vavassori dimostrano una mentalità diversa e si prendono una rivincita anche personale. Proprio Vavassori, infatti, aveva affrontato recentemente Behar e Vliegen al Challenger di Torino, uscendone sconfitto: stavolta il risultato è ben diverso, segno di una crescita evidente.
Precisione nei momenti decisivi
Il match ha seguito un copione piuttosto lineare, con entrambi i team molto solidi al servizio. Gli italiani, settimi del seeding, hanno però saputo alzare il livello nei momenti cruciali. “Nel doppio, sull’erba, tutto si gioca su una o due palle. Bolelli e Vavassori sono stati perfetti nei punti che contavano”, evidenzia un’analisi tecnica.
Nel primo set, dopo aver sfiorato il break nei primi game, la coppia azzurra ha sfruttato al meglio il tie-break: un mini-break conquistato da Vavassori in difesa a rete ha indirizzato il parziale, chiuso poi da una risposta vincente dello stesso torinese.
Il secondo set è proseguito sullo stesso binario, con pochissime opportunità per entrambi i lati. Behar ha mostrato qualche crepa al servizio sul 5-4, ma gli italiani non sono riusciti a sfruttare l’unico spiraglio. Ancora una volta, tutto si è deciso al tie-break, dove Vavassori ha fatto la differenza in volée e Bolelli ha messo il punto esclamativo con una veronica spettacolare. Il definitivo 7-3 ha certificato la supremazia degli azzurri.
Fiducia ritrovata per andare lontano
Pur senza dominare, Bolelli e Vavassori hanno dimostrato una gestione impeccabile dei momenti critici, segno di una ritrovata fiducia dopo una stagione finora non esaltante. La qualità delle risposte, soprattutto quelle di Vavassori, e la solidità da fondo campo hanno permesso agli italiani di avere sempre il controllo nelle fasi decisive.
Ora li attende il secondo turno contro i vincitori del match tra Pavlasek/Zielinski e Gonzalez/Krajicek, ma le premesse sono positive. La coppia azzurra ha mostrato maturità, equilibrio e un’ottima sintonia, ingredienti essenziali per provare a sognare in grande sull’erba londinese.


