Djokovic rimonta De Minaur e scherza con Federer: “È la prima volta che mi guarda e vinco!”

A Wimbledon, Djokovic batte De Minaur e scherza con Federer in tribuna: “È la prima volta che mi guarda e vinco!”. Un match combattuto e un siparietto diventato virale.
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Un Centre Court incandescente e uno spettatore d’eccezione

Nel teatro sacro del tennis, il Centre Court di Wimbledon, è andato in scena un duello spettacolare tra Novak Djokovic e Alex de Minaur. Ma oltre alla battaglia in campo, a rubare la scena è stato anche un momento di leggerezza e ironia tra il campione serbo e un’icona seduta in tribuna: Roger Federer. A fine match, Djokovic si è lasciato andare a una battuta rivolta proprio allo svizzero: “Questa probabilmente è la prima volta che mi guarda e io riesco a vincere! Le ultime volte non era andata benissimo… felice di spezzare la maledizione!”.

Un siparietto che ha strappato sorrisi al pubblico e allo stesso Federer, presente nel Royal Box accanto alla moglie Mirka. “Ovviamente è fantastico avere Roger qui, un campione che ho sempre rispettato e ammirato. Questo è il campo in cui ha ottenuto più successi. A volte vorrei avere il suo tocco e il suo serve & volley”, ha aggiunto Djokovic, omaggiando così uno dei suoi più grandi rivali e simboli del torneo.

De Minaur parte forte, ma Djokovic risorge

Il match non è stato una passeggiata per Djokovic, che ha dovuto rimettere insieme i pezzi dopo un primo set a dir poco disastroso. De Minaur, in grande spolvero, ha dominato l’avvio con un tennis aggressivo, sfruttando le difficoltà del serbo al servizio e costringendolo agli errori. Tre break subiti e un eloquente 1-6 per l’australiano hanno fatto pensare a un’impresa possibile.

Djokovic, però, non è nuovo alle resurrezioni. “Sto ancora cercando di processare tutto quello che è accaduto. Mi ha brekkato tre volte nel primo set, c’era molto vento e lui gestiva meglio i colpi da fondo. Ma poi è scattato qualcosa dentro di me e ho capito che ero tornato in partita”, ha raccontato il serbo nell’intervista post-gara.

Tre set fotocopia: 6-4, 6-4, 6-4

Dal secondo set in poi, Djokovic ha progressivamente preso il controllo del match, ribaltando l’inerzia con il consueto mix di solidità mentale, colpi millimetrici e resistenza fuori dal comune. Ogni parziale è stato deciso da un solo break, ma fondamentale: il serbo ha approfittato dei momenti di flessione di De Minaur per piazzare l’affondo. Il risultato? Tre 6-4 consecutivi che hanno sigillato una rimonta tanto sofferta quanto meritata.

Nel quarto set, l’australiano aveva addirittura tentato la fuga portandosi avanti 4-1, ma è bastato un passaggio a vuoto per permettere a Djokovic di risalire con cinismo, infilando cinque game consecutivi e chiudendo il match con uno spettacolare rovescio in controbalzo.

Il record continua: sedicesimo quarto a Wimbledon

Con questa vittoria, Djokovic raggiunge il suo sedicesimo quarto di finale a Wimbledon — sessantaquattresimo complessivo negli Slam — e affronterà ora il giovane italiano Flavio Cobolli, protagonista a sua volta di una prestazione sorprendente contro Marin Cilic.

De Minaur, invece, deve fare i conti con un altro amaro stop: è il dodicesimo ko consecutivo contro un giocatore in top 10, e ancora una volta si ferma a un passo dalla semifinale dei Championships.

Tra battaglie e battute, Djokovic resta il re del Centrale

A colpire, oltre alla tenuta fisica e mentale del serbo, è stata la sua capacità di restare umano anche sotto pressione. Tra i colpi vincenti e gli scambi estenuanti, c’è spazio per l’ironia, per un sorriso rivolto a Federer, per quella leggerezza che solo i grandi sanno concedersi nei momenti più intensi.

Il pubblico londinese, che conosce bene entrambi i protagonisti di quella rivalità ormai storica, ha apprezzato il gesto. E anche se Federer ora siede in tribuna, lo spirito dei suoi duelli con Djokovic continua a vivere — persino tra le righe di una battuta.

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