Un sonnellino in prima fila
Hugh Grant ha trasformato una delle giornate più attese di Wimbledon in un siparietto virale che ha fatto il giro del mondo. Il celebre attore britannico è stato “pizzicato” dalle telecamere mentre dormiva placidamente nel prestigioso Royal Box durante il match dei quarti di finale tra Novak Djokovic e Flavio Cobolli. Un momento di relax… un po’ troppo profondo, considerando che lo spettacolo si svolgeva a pochi metri da lui.
L’attore, 64 anni, era arrivato sorridente e in ottima compagnia: al suo fianco la moglie Anna Elisabet Eberstein, con cui è stato visto conversare e ridere nei primi minuti dell’incontro. Poco dopo, Grant ha anche scambiato qualche battuta con la Regina Camilla, seduta proprio davanti a lui. Ma l’effetto dell’atmosfera elegante, del sole estivo e – secondo molti utenti online – di un possibile calice di troppo di champagne, ha avuto il sopravvento.
La reazione del pubblico e dei social
La scena non è passata inosservata: le telecamere di ESPN e BBC Sports hanno immortalato Grant leggermente accasciato su un lato, con gli occhiali da sole a coprire lo sguardo, mentre sembrava cedere al sonno nel bel mezzo del match durato oltre tre ore. La BBC ha ironizzato scrivendo su X (ex Twitter): “È tutto diventato un po’ troppo per Hugh Grant”, mentre i commenti degli utenti non hanno tardato ad arrivare.
C’è chi ha scherzato dicendo: “Hugh Grant si sta godendo uno dei pisolini più costosi della storia”, e chi ha criticato l’episodio come una mancanza di rispetto verso l’evento: “La gente si mette in fila dalle tre del mattino per entrare a Wimbledon, e lui dorme durante il tie break. È francamente maleducato.”
Altri, invece, hanno scelto l’ironia affettuosa: “Qualcuno controlli come sta, è un tesoro nazionale”, ha scritto un utente, mentre un altro ha postato: “Wakey wakey, Hugh!” accompagnando il tutto da emoticon piangenti dal ridere.
Una partita storica, ma non per tutti
Il match tra Novak Djokovic e Flavio Cobolli, nonostante l’indifferenza (involontaria) dell’attore, è stato tutt’altro che noioso. Djokovic ha vinto con il punteggio di 6-7 (6), 6-2, 7-5, 6-4, conquistando l’accesso alla semifinale dove affronterà l’italiano Jannik Sinner, reduce da una convincente vittoria su Ben Shelton. Per il serbo si tratta della 44esima vittoria negli ultimi 46 match giocati a Wimbledon, un record impressionante interrotto solo da Carlos Alcaraz nelle finali precedenti.
Tra gli altri presenti nel Royal Box quel giorno, anche volti noti del cinema come Joe Alwyn, Matt Bomer e Cooper Koch, tutti attentissimi al match. Tranne uno.
Un pisolino da star
Nonostante le critiche, è bene ricordare che gli ospiti del Royal Box – tra cui Grant – non devono pagare il biglietto per quei posti esclusivi. Quindi, sì, il suo “pisolino da copertina” non è costato direttamente nulla all’attore. Ma l’ondata di meme, commenti sarcastici e ironie è stata il prezzo da pagare per qualche minuto di sonno in uno degli eventi sportivi più seguiti del Regno Unito.
In fondo, anche una star come Hugh Grant può concedersi un momento di debolezza. E se lo fa con eleganza, nel Royal Box, tanto meglio: lo spettacolo è garantito – sul campo e fuori.


