Un ritorno atteso, ma senza pressioni
Lorenzo Musetti torna a calcare i prati verdi di Wimbledon con un approccio radicalmente diverso rispetto agli anni passati. Dopo l’infortunio che lo ha costretto al ritiro in semifinale al Roland Garros, il talento azzurro si presenta ai Championships senza proclami né aspettative. “Sono qui senza aspettative, voglio solo cercare di godermi il momento”, ha dichiarato con lucidità durante il Media Day del torneo londinese.
Il problema fisico — una lesione di primo grado all’adduttore sinistro — ha compromesso la sua preparazione sull’erba, costringendolo a saltare gli appuntamenti di Stoccarda e del Queen’s Club. L’incontro contro Nikoloz Basilashvili rappresenterà quindi non solo il suo esordio a Wimbledon 2025, ma anche il suo primo match stagionale su questa superficie.
Il percorso di recupero e la sfida mentale
Nei giorni successivi all’infortunio, Musetti ha intrapreso un percorso intenso di terapie ed esercizi mirati per anticipare i tempi di rientro. “Ho lavorato molto fuori dal campo. Sono state settimane piene di terapie ed esercizi per velocizzare il percorso di recupero. Questo mi ha permesso di essere qui, che era l’obiettivo”, ha spiegato.
Il tennista toscano ha raccontato con franchezza le sue sensazioni dopo lo stop parigino: “Quello che avevo avvertito a Parigi purtroppo era corretto. Le risonanze hanno confermato quello che temevo”. Eppure, il verdetto medico ha avuto anche un risvolto incoraggiante: “Il dottore mi ha detto che una persona normale avrebbe impiegato un mese per ricominciare, ma io sono riuscito a farcela in tempi brevi grazie all’età e alle terapie”.
Al di là dell’aspetto fisico, Musetti si mostra oggi più maturo e centrato. Nessuna rincorsa ossessiva al risultato, ma una chiara volontà di affrontare ogni incontro passo dopo passo: “Nessuno vuole perdere, ma cercherò di prendere una partita alla volta, conscio che non mancheranno delle difficoltà”.
L’erba, le incognite e i ricordi
Wimbledon evoca per Musetti ricordi dolci, frutto delle buone sensazioni provate nel 2024, quando era arrivato all’appuntamento londinese con fiducia e partite alle spalle su erba. Ma quest’anno lo scenario è completamente diverso. “Su erba si gioca una volta l’anno, è una superficie di adattamento e si va tanto a sensazioni. Lo scorso anno ero arrivato qui con un altro feeling. Questa volta sarà tutta una scoperta”, ha ammesso.
Nonostante le incognite, il giovane italiano non intende rinunciare al piacere della competizione. “Spero di portare in campo i ricordi positivi e le cose buone fatte lo scorso anno. Cercherò di fare del mio meglio”. Parole che raccontano un approccio più umano e consapevole, forse proprio quello necessario per affrontare un torneo così unico come Wimbledon.
Un Wimbledon più autentico
Il Musetti che si presenta ai Championships 2025 è forse il più autentico che il pubblico abbia mai conosciuto. Dietro la prudenza nelle parole si cela una voglia di rinascita che passa anche dalla semplicità di “esserci”. Nessuna corsa contro il tempo per vincere, ma la determinazione di “vedere come risponderà il fisico ad una partita ufficiale”, con la maturità di chi ha già capito quanto conti non solo giocare, ma anche imparare a fermarsi e ricominciare.


