Wimbledon, crollo Paolini: l’incubo al secondo turno contro una Rakhimova perfetta

Jasmine Paolini esce al secondo turno di Wimbledon 2025, battuta da Kamilla Rakhimova in tre set. Un crollo inaspettato per l'azzurra, finalista lo scorso anno.
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Un anno fa la finale, oggi l’eliminazione: l’amaro ritorno di Paolini

Wimbledon si chiude prematuramente per Jasmine Paolini, che lascia il torneo già al secondo turno, battuta dalla russa Kamilla Rakhimova con il punteggio di 4-6 6-4 6-4. Un risultato che pesa, soprattutto se si guarda al percorso compiuto solo dodici mesi fa, quando l’azzurra aveva stupito tutti arrivando in finale. Questa volta, però, la favola si spezza troppo presto, sotto i colpi di un’avversaria “concreta, solida e tremendamente presente nei momenti che contano.”

La toscana aveva iniziato bene il match, portando a casa il primo set con autorità. Ma nel tennis basta poco per perdere il filo: un break mancato, una risposta che si ferma sul nastro, e l’inerzia cambia. Così è stato. Dopo un avvio convincente, Paolini ha progressivamente perso smalto, mentre la sua avversaria ha alzato il livello con freddezza e determinazione.

Una partenza promettente, poi l’inizio della caduta

Il primo set lasciava ben sperare. Paolini è partita decisa, con “una pressione continua che è ormai marchio di fabbrica del suo tennis.” Ha conquistato il break sul 3-1 grazie a una risposta profonda, dimostrando una netta superiorità tecnica e mentale. Nonostante un piccolo passaggio a vuoto che ha permesso a Rakhimova di tornare sotto, Jasmine ha chiuso il set con un colpo di classe: una difficile semi-veronica che ha suggellato il 6-4 in 46 minuti.

Ma il match ha cambiato volto nel secondo parziale. Rakhimova ha iniziato a trovare profondità e ritmo, mentre Paolini è apparsa più fallosa, in particolare con il dritto. L’azzurra ha avuto ben quattro palle break per portarsi avanti, ma non è riuscita a concretizzarle. Invece, è stata la russa a sfruttare un passaggio a vuoto della toscana per prendersi il break decisivo sul 3-3. Da lì, ha chiuso il set con personalità, pareggiando i conti: 6-4.

Terzo set senza reazione: Paolini si spegne, Rakhimova avanza

Il terzo set ha confermato la tendenza. Paolini è parsa nervosa e poco lucida, soprattutto nei momenti chiave. Gli errori di dritto sono diventati sempre più frequenti, e l’aggressività iniziale si è trasformata in passività. Al contrario, Rakhimova ha mantenuto alta l’intensità, giocando un tennis solido e senza sbavature.

Il break iniziale della russa ha messo subito in salita il set per Jasmine, che ha cercato di restare aggrappata alla partita ma senza mai dare l’impressione di poterla riaprire davvero. Sul 5-4, Rakhimova ha servito per il match e, nonostante un sussulto d’orgoglio dell’azzurra che ha annullato tre match point, ha chiuso con autorità: “un rovescio in avanzamento e uno smash senza appello” hanno scritto la parola fine su una sfida che, per lunghi tratti, è sembrata nelle mani dell’italiana.

Un’occasione mancata e tanti rimpianti

La sconfitta di Jasmine Paolini lascia l’amaro in bocca anche perché il tabellone le avrebbe potuto offrire ulteriori opportunità in questa edizione. La prestazione della russa è stata sicuramente di alto livello, ma ciò che più pesa è la mancanza di continuità e lucidità della toscana, che ha alternato momenti di gran tennis a fasi di disorientamento tecnico e tattico.

“La sconfitta fa male”, si legge tra le righe della giornata nera per l’azzurra, che comunque dovrebbe mantenere la sua posizione nella top 10 del ranking WTA. Non una consolazione sufficiente, considerando le aspettative con cui era arrivata a Londra. Per Rakhimova, invece, si apre ora la possibilità di accedere agli ottavi, sfidando la giovane ceca Linda Noskova.

Per Paolini, resta solo il tempo dei rimpianti. La finale di un anno fa oggi sembra lontanissima.

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