Una vittoria sofferta, ma dal sapore speciale
Aryna Sabalenka continua a scrivere la sua storia a Wimbledon, dove ha superato uno degli ostacoli più duri del torneo: Emma Raducanu, la beniamina del pubblico britannico. In un match intenso e combattuto, la numero uno del mondo ha vinto con il punteggio di 7-6(8), 6-4, conquistando così l’accesso agli ottavi di finale. Con questa vittoria, Sabalenka ha raggiunto un traguardo di rilievo: è la prima tennista dai tempi di Serena Williams a centrare 11 ottavi di finale consecutivi negli Slam. Un dato che parla di una continuità rara, frutto di talento ma soprattutto di maturità acquisita.
Raducanu in crescita, ma Sabalenka resta un muro
Raducanu ha avuto le sue chance: nel primo set era avanti 4-2, ha avuto un set point nel tie-break e nel secondo parziale si è portata addirittura sul 4-1. Ma la forza mentale e la potenza della bielorussa hanno fatto la differenza. “Mi ha spinta al limite, ha giocato in modo incredibile”, ha ammesso Sabalenka nel post-partita. Nonostante il tifo caloroso per la britannica, Sabalenka ha sottolineato come il pubblico sia stato “rispettoso e corretto”, al punto da riuscire a mantenere la concentrazione: “A volte mi sembrava persino che stessero incitando me!”, ha raccontato con un sorriso.
La forza dell’esperienza: dalla delusione di Parigi alla rinascita sull’erba
L’ultimo Slam non era finito come sperava: la sconfitta al Roland Garros contro Coco Gauff brucia ancora. Ma proprio da lì è nata la nuova Sabalenka. “Mi ha aiutato a vedere le cose con maggiore prospettiva”, ha spiegato, parlando di come quell’esperienza l’abbia resa più consapevole. “Ho imparato a gestire la pressione, a restare calma e focalizzata. Prima forse avrei perso quel primo set, ma oggi so come reagire.” E contro Raducanu si è visto: ha saputo aspettare, cambiare ritmo e usare la sua esperienza per dominare i momenti chiave.
La prudenza di una leader
Nonostante l’entusiasmo che la circonda, Sabalenka preferisce restare con i piedi per terra. “Questa vittoria non significa che vincerò il titolo”, ha detto. La bielorussa conosce bene le insidie dei tornei dello Slam, e il suo approccio è lucido e concreto: ogni match è una battaglia da affrontare con il giusto spirito. Ora l’aspetta un’altra sfida impegnativa: negli ottavi incontrerà la belga Elise Mertens, testa di serie numero 24, reduce da un’ottima prestazione contro Elina Svitolina.
Una campionessa sempre più completa
Oggi Aryna Sabalenka è una tennista completa, capace di unire potenza fisica, lucidità tattica e una nuova maturità mentale. Il suo percorso a Wimbledon 2025 è ancora lungo, ma il segnale è chiaro: la numero uno del mondo è pronta a tutto, anche a scrivere una nuova pagina di storia.


