Roddick commenta il cambio nel team di Sinner: “Una decisione che lascia a bocca aperta”

Jannik Sinner sorprende tutti con la separazione dallo staff prima di Wimbledon. Roddick: “Decisione inspiegabile, forse non sapremo mai la verità”.
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Un fulmine a ciel sereno prima dei Championships

A pochi giorni dall’inizio di Wimbledon 2025, Jannik Sinner ha spiazzato il mondo del tennis con una decisione inaspettata: la separazione dal preparatore atletico Marco Panichi e dal fisioterapista Ulises Badio. Una scelta che ha sollevato non pochi interrogativi, soprattutto considerando il momento delicato della stagione e il valore dei due professionisti, entrambi con esperienze di alto livello, tra cui la lunga collaborazione con Novak Djokovic.

Il distacco arriva in un momento cruciale per il numero 1 del mondo, reduce dalla dolorosa sconfitta in finale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz, dove ha sprecato tre match point consecutivi prima di cedere dopo oltre cinque ore di gioco. In molti si aspettavano una reazione decisa sull’erba di Londra, ma il cambio improvviso nello staff tecnico getta un’ombra di incertezza sul suo cammino ai Championships.

Roddick: “Non lo fai se non c’è sotto qualcosa di grosso”

Tra i più colpiti dalla notizia c’è Andy Roddick, ex numero 1 del mondo e oggi voce autorevole del tennis internazionale. Nel suo podcast Served with Andy Roddick, ha commentato con tono perplesso: “È una decisione veramente strana, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Non faresti mai una mossa del genere alla vigilia di Wimbledon se non ci fosse sotto qualcosa di grosso”.

Pur non entrando nel merito delle cause, Roddick ha ipotizzato che dietro la scelta possa esserci “una questione extra-campo, magari economica”, ma ha aggiunto che probabilmente “non si saprà mai ciò che è realmente successo”. L’americano ha sottolineato anche quanto possa essere rischioso per Sinner affrontare un torneo così importante senza la stabilità di un team consolidato.

Sinner e Djokovic: destini incrociati a Wimbledon

La situazione di Sinner si intreccia inevitabilmente con quella di Novak Djokovic, che torna a Wimbledon con l’obiettivo di conquistare il suo 25° Slam in carriera. Secondo Roddick, il campione serbo “ha in questa edizione la sua migliore, forse ultima, grande occasione per vincere un altro Major”.

Analizzando il suo percorso nel torneo, Roddick si è detto convinto che Djokovic possa arrivare fino in fondo, sottolineando come il gioco del serbo sia ancora perfettamente adatto all’erba: “Può rispondere al servizio di Draper, non sarà un problema. E contro De Minaur saprà come gestire il ritmo e sfruttare le variazioni”. In finale, però, l’ex tennista statunitense vede favorito Carlos Alcaraz, il giovane fuoriclasse spagnolo che continua a collezionare record e consensi.

“Se Alcaraz vince un altro Wimbledon, raggiunge Becker. Con sei Slam entrerebbe nel gruppo di nomi storici come Edberg e Becker. È questo il livello a cui siamo arrivati”, ha osservato Roddick.

Pressioni e aspettative: Wimbledon come crocevia

Per Sinner, Wimbledon 2025 rappresenta un banco di prova fondamentale. Non solo per confermarsi numero 1 del mondo, ma anche per reagire a un periodo turbolento, segnato da una dolorosa sconfitta e da un cambiamento radicale nel team. L’esordio, in programma martedì contro il connazionale Luca Nardi, sarà già un test cruciale per capire se questa scossa fuori dal campo porterà l’effetto sperato… o se invece rischia di minare la sua rincorsa verso il primo titolo sull’erba più prestigiosa del mondo.

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