Sinner e Swiatek, premi milionari ma il fisco inglese se ne prende una bella fetta

Jannik Sinner e Iga Swiatek vincono Wimbledon 2025 e incassano premi milionari, ma il fisco inglese riduce i guadagni con una tassazione al 36%. Ecco tutti i dettagli.
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Il trionfo a Wimbledon: Sinner e Swiatek nella storia

Il torneo di Wimbledon 2025 resterà impresso negli annali del tennis per molteplici ragioni. Prima fra tutte, la vittoria di Jannik Sinner, che ha conquistato il titolo maschile battendo Carlos Alcaraz in una finale avvincente. Si tratta della prima volta in assoluto che un italiano riesce a vincere il prestigioso trofeo londinese, un traguardo che ha emozionato milioni di appassionati nel nostro Paese e nel mondo.

Nel tabellone femminile, la protagonista è stata Iga Swiatek, che ha confermato la sua superiorità aggiungendo Wimbledon al già ricco palmarès. Entrambi i campioni hanno superato non solo avversari di altissimo livello, ma anche un periodo complicato alle spalle, segnato da problemi legati a casi di positività tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Una fase difficile, che ora sembra lontana, offuscata dalla luce dei successi sul campo.

Premi milionari, ma il fisco inglese presenta il conto

Vincere Wimbledon non significa solo sollevare il trofeo più ambito del tennis, ma anche incassare un premio da record. Quest’anno il montepremi per i vincitori dei singoli maschile e femminile è stato di 3 milioni di sterline, pari a circa 3,46 milioni di euro.

Ma dietro i riflettori delle premiazioni si nasconde una realtà meno glamour: la pesante tassazione britannica. Il sistema fiscale del Regno Unito impone ai tennisti una trattenuta del 45% sui premi vinti in suolo inglese. Tuttavia, deducendo spese e costi, la percentuale effettiva scende al 36%, come spiegato da Sean Packard, direttore fiscale di OFS Wealth. “La Gran Bretagna tassa tutti i tennisti che giocano a Wimbledon, indipendentemente dal loro Paese di residenza”, ha chiarito Packard.

Per Sinner, che vive a Monte Carlo, questo significa vedere il proprio premio ridotto a circa 2,21 milioni di euro. Un taglio consistente, di oltre 1,4 milioni, ma inevitabile per chi gareggia nel torneo londinese.

La differenza tra residenze fiscali: Monaco e Polonia

La situazione di Iga Swiatek è leggermente diversa. La tennista polacca, pur avendo vinto la stessa cifra lorda di Sinner, dovrà pagare ulteriori imposte al suo Paese d’origine. La Polonia prevede infatti una tassazione aggiuntiva del 4% sui redditi prodotti all’estero. Questo comporta per Swiatek un incasso netto ancora più ridotto: il suo assegno finale si attesterà a circa 2,06 milioni di euro.

Anche altri atleti subiscono situazioni simili. È il caso della finalista del torneo femminile, Amanda Anisimova, che essendo statunitense dovrà pagare ulteriori tasse negli Stati Uniti sui guadagni ottenuti a Wimbledon. Un destino comune a molti sportivi che competono in eventi internazionali.

Il denaro conta, ma il prestigio vale di più

Per campioni come Sinner e Swiatek, il denaro rappresenta soltanto una parte del successo. La conquista di uno Slam – e in particolare di Wimbledon – va oltre la cifra accreditata sul conto corrente. Non è un caso che, come sottolineano gli addetti ai lavori, per i tennisti di vertice la vittoria in sé sia la vera ricompensa.

La storica affermazione di Jannik Sinner è destinata a rimanere una pietra miliare nello sport italiano. Non solo per il valore tecnico della vittoria, ma per l’impatto che questo successo avrà sul movimento tennistico nazionale e sulla popolarità del tennis tra i giovani.

Alla fine, anche se le cifre milionarie sono affascinanti, Wimbledon continua ad essere soprattutto una questione di gloria. E quella, al netto delle tasse, non si tassa mai.

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