La vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon 2025 rappresenta molto più di un semplice trionfo sportivo: è il segnale di un cambiamento nelle gerarchie del tennis mondiale. L’azzurro, diventato il primo italiano a sollevare il trofeo sull’erba londinese, ha battuto Carlos Alcaraz in una finale che per molti esperti segna un punto di svolta nella loro intensa rivalità.
Tra le voci più autorevoli che hanno analizzato l’impresa di Sinner c’è quella di Renzo Furlan, ex giocatore e oggi commentatore tecnico per Sky Sport. Furlan ha seguito il match con attenzione e ha sottolineato con precisione i motivi del successo di Jannik.
La gestione dei momenti chiave
Secondo Furlan, la finale si è decisa in tre momenti fondamentali che hanno messo in luce la personalità di Sinner e la sua capacità di gestione della pressione. “Alla fine del secondo set ha alzato il livello e ha pareggiato il conto. Poi, sul 3-4 30 pari, ha servito un ace esterno di seconda e un altro dall’altra parte, e subito dopo ha strappato il servizio. Infine ha annullato due palle break che avrebbero potuto rimettere in gioco Alcaraz nel terzo set.”
Questi episodi hanno ribaltato la percezione del match, lasciando intravedere la straordinaria maturità mentale raggiunta dal tennista altoatesino. Una qualità che, secondo Furlan, gli consente di affrontare ogni partita con lo stesso approccio, indipendentemente dall’avversario: “Che giochi contro il numero 100 o contro il numero 2 del mondo, Sinner fa sempre lo stesso identico gioco, con la stessa qualità.”
Il confronto con Alcaraz: continuità contro spettacolo
La rivalità tra Sinner e Alcaraz è destinata a segnare il prossimo decennio del tennis. Ma Furlan evidenzia una differenza sostanziale tra i due: la continuità. “Rispetto ad Alcaraz, Jannik è un esempio di continuità sia a livello mentale che di rendimento. Lui gioca a uno standard sempre elevatissimo.” Al contrario, lo spagnolo alterna momenti di spettacolo a cali di concentrazione, spendendo più energie per gestire le difficoltà nei match più complicati.
Durante la finale, Alcaraz ha provato a cambiare ritmo e a trovare soluzioni alternative, come smorzate e variazioni improvvise, ma non è riuscito a imporre il suo solito gioco da fondo campo. “Serviva bene, ma la palla tornava sempre indietro. Di solito riesce a gestire i momenti complicati alzando il livello, ma con Jannik non ci è riuscito. E questo lo ha destabilizzato mentalmente.”
La superiorità sull’erba e le prospettive future
Per Furlan, il successo di Sinner a Wimbledon non è stato una sorpresa. L’ex coach di Jasmine Paolini aveva previsto la sua vittoria, sottolineando come il tipo di gioco dell’azzurro si adatti perfettamente all’erba. “Sull’erba Jannik si esprime ancora meglio che sulla terra. I rimbalzi bassi mettono più in difficoltà Alcaraz, mentre Sinner con la palla al fianco, se non si alza troppo, fa malissimo.”
Il trionfo londinese rilancia Sinner come favorito per chiudere la stagione da numero uno del mondo. L’azzurro, infatti, ama il cemento americano e ha già dimostrato di poter dominare anche su quella superficie. “Ha vinto Cincinnati, Montréal due anni fa e lo US Open. Sul cemento veloce può continuare a crescere.”
Wimbledon e la leggenda
Oltre all’analisi tecnica, Furlan ha sottolineato l’importanza simbolica di Wimbledon nel panorama tennistico. “Vincere lì ti porta quasi nella leggenda. È il tempio del tennis, l’unico Slam sull’erba, con il Royal Box, i Reali, l’eleganza. C’è una tradizione che pesa tantissimo.”
Il messaggio ai giovani tennisti
Furlan, che sta valutando la possibilità di tornare in panchina collaborando con la giovane promessa Tyra Grant, ha voluto lanciare un messaggio ai ragazzi che si avvicinano al tennis, ispirati dai successi di Sinner. “Lo sport va fatto prima di tutto perché piace. Poi si compete per migliorarsi, ma sempre divertendosi. Il tennis ti dà tanto, a prescindere da come va la carriera professionale.”
Una stagione ancora tutta da scrivere
Il successo di Sinner a Wimbledon rappresenta un passaggio epocale per il tennis italiano e mondiale, ma come ha ricordato Furlan, la sfida con Alcaraz è tutt’altro che chiusa. Sarà un continuo alternarsi di colpi di scena, ma oggi Jannik sembra avere qualcosa in più. “C’è stato un piccolo sorpasso, ma con loro due sarà sempre un continuo cambio di fronte.”
Il prossimo appuntamento con la storia è già dietro l’angolo: il cemento americano attende. E Sinner, più maturo e continuo che mai, si prepara a difendere il suo trono.


