Wimbledon: Sandgren sontuoso, Fognini cede in tre set

Wimbledon: Sandgren sontuoso, Fognini cede in tre set

Gran prova dell’americano, che si libera in tre set di uno spento Fognini e vola agli ottavi, dove troverà il connazionale Querrey.

di Antonio Sepe

Fabio Fognini manca una ghiotta occasione e per la quinta volta in carriera si ferma al terzo turno a Wimbledon. I rimpianti per Fabio non sono pochi visto che il suo avversario odierno era Tennys Sandgren, tennista che occupa la 94ª posizione del ranking e con pochissima esperienza sull’erba – appena il sesto match in carriera a livello Atp; è altrettanto vero, però, che quest’oggi lo statunitense ha giocato sorprendentemente bene, conquistando tantissimi punti con la seconda di servizio ed approfittando di un avversario non particolarmente felice di giocare sul campo 14. Fin da ieri, infatti, Fognini si era lamentato di essere stato programmato sul campo 14, non in ottime condizioni e piuttosto vicino ad altri campi perciò propenso al rumore, ed anche nella giornata odierna si è lasciato andare a diverse polemiche, sia con l’arbitro che con se stesso. L’azzurro non ha inoltre espresso il suo miglior tennis, in particolare nel primo e nel terzo set, dove non ha avuto chances per impensierire il suo avversario, mentre nella seconda frazione di gioco, dove effettivamente Fabio ha avuto qualche opportunità per far girare la sfida dalla sua parte, è stato frenato da Sandgren, che ha giocato uno splendido tie-break, conquistato per 14 punti a 12. Esce di scena quindi al terzo turno uno degli ultimi due rappresentanti azzurri in tabellone, che cede il passo a Tennys Sandgren, il quale affronterà agli ottavi il connazionale Sam Querrey.

Brutta partenza dell’italiano, che spreca due palle break nel game inaugurale e perde la battuta nel gioco seguente; fortunatamente, Fabio piazza l’immediato controbreak che riporta in parità la situazione, ma comunque il pallino del gioco rimane sempre in mano all’americano. Sandgren infatti riesce ad ottenere molti punti diretti con il servizio, in particolare da destra a uscire, ma ciò che fa più impressione è il rendimento con la seconda, dove Tennys fa registrare delle percentuali addirittura migliori rispetto alla prima. Il break decisivo ha luogo nell’ottavo gioco e consegna allo statunitense il primo set per 6-3.

Subito problemi per Fabio anche nella seconda frazione, che lo mette di fronte a due turni di servizio piuttosto complicati ma dai quali esce piuttosto bene, annullando un totale di cinque palle break. Finalmente Fognini si rende pericoloso anche in risposta e, grazie a dei colpi d’attacco ed un gioco propositivo si procura tre chances di break consecutive che però il suo avversario neutralizza. Con il passare del tempo l’azzurro appare sempre più nervoso tanto che si lascia scappare qualche parola di troppo che con ogni probabilità costringerà l’Atp a prendere dei provvedimenti. Scontento di giocare sul campo 14, definito da lui “il campo di Paperino”, il tennista ligure viene prontamente ripreso dalle telecamere e registrato dai microfoni presenti sul campo, mentre diceva: “Maledetti inglesi guarda, scoppiasse una bomba sul circolo, una bomba deve scoppiare qua”. 

Nonostante abbia dovuto rispondere per rimanere nel set, Fognini riesce a rifugiarsi nel tie-break, sprecando quattro set point e cedendo solamente 14-12, complice un clamoroso passante che mette a segno il suo avversario, tanto da suscitare incubi in Fabio, che nel set seguente ancora rimarca “ha fatto il passante della vita”. Nel parziale finale, Fabio tiene botta al suo avversario per un paio di games, prima di perdere il servizio e mollare la presa, finendo per arrendersi 6-3 e stringere la mano al suo avversario dopo due ore e ventiquattro minuti di gioco. 13 aces e 32 vincenti per un Sandgren in stato di grazia, che se dovesse continuare a esprimersi a questi livelli non è escluso che possa ripetere l’exploit dell’anno scorso agli Australian Open, dove raggiunse i quarti di finale.

T. Sandgren b. [12] F. Fognini 63 76(12) 63

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  1. Steczyszyn Agata - 1 mese fa

    Non è una sorpresa!!!

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  2. Steczyszyn Agata - 1 mese fa

    Non è una sorpresa!!!

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  3. Davide Di Lella - 1 mese fa

    Bravo lui, bisogna essere onesti!

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  4. Davide Di Lella - 1 mese fa

    Bravo lui, bisogna essere onesti!

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  5. Pietro Virzi - 1 mese fa

    Mi ricorda qualcosa…terzo turno del Wimbledon 1991…M.Stich contro il miglior italiano di allora Camporese e vittoria dello specialista che da quella partita iniziò una cavalcata allucinante terminata 9 giorni dopo annichilendo Becker….ma è solo una sensazione, dato che Stich era era più dotato di Tennys ma accomunato dal fatto di essere emerso a grandi livelli solo a una certa età.

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  6. Pietro Virzi - 1 mese fa

    Mi ricorda qualcosa…terzo turno del Wimbledon 1991…M.Stich contro il miglior italiano di allora Camporese e vittoria dello specialista che da quella partita iniziò una cavalcata allucinante terminata 9 giorni dopo annichilendo Becker….ma è solo una sensazione.

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  7. Pietro Virzi - 1 mese fa

    Sull’erba i valori sono esattamente questi, non è una sorpresa.

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