Federer: “Sarà un inizio di stagione emozionante”

Federer: “Sarà un inizio di stagione emozionante”

Roger Federer ha appena concluso una delle stagioni di maggior successo della sua fantastica carriera, e sta già pensando al 2018.

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Dopo avere vissuto nel 2016 l’anno più nero della sua carriera fa davvero piacere sentire parlare lo svizzero con la tranquillità di chi ha conquistato due slam e la fiducia di chi sa  di poter essere protagonista anche nella prossima stagione.

COMEBACK AWARD. Quest’anno, il Maestro svizzero e la sua (ex?) nemesi Rafael Nadal hanno sorpreso tutti.  Dopo aver chiuso, entrambi, in anticipo e con risultati davvero deludenti, la stagione 2016 (Roger, addirittura fuori dalla top ten) i due hanno dominato il circuito spartendosi in egual misura il bottino degli slam.  Roger, insignito per la prima volta in carriera con il  “comeback award” ha vinto 7 titoli (tra cui Wimbledon e Australian Open) e ha terminato la stagione appena dietro Rafa che, con la conquista di 6 titoli (tra cui il decimo Roland Garros e gli Us Open), ha chiuso l’anno in cima alla classifica. Sarebbe stato bello vederli combattere nella finale del master di fino anno ma, purtroppo, per vari motivi non è stato possibile.

Federer Rod Laver cup

UN INIZIO EMOZIONANTE. La sconfitta nel master non ha comunque tolto allo svizzero l’entusiasmo per l’inizio della prossima stagione che secondo lui potrebbe essere molto emozionante. Questo in vista dell’atteso ritorno in campo, dopo una prolungata pausa di Djokovic, Murray, Wawrinka, Nishikori, Raonic e Berdych (ovvero, 6/10 della top ten 2016!). Grandi giocatori che tenteranno sicuramente di emulare il ritorno di Roger e Rafa. Durante una recente intervista, Roger ha commentato: “il ritorno è sempre una sfida per il corpo. È una sfida anche per tutto il team. Perché bisogna essere estremamente pazienti e positivi.” La sua collaborazione con Ivan Ljubicic (dopo due anni passati a scuola di serve&volley dal maestro svedese Stefanello Edberg ha dato i suoi frutti cosi come quella di Rafa con Carlos Moya dal prossimo anno unico coach dello spagnolo per abbandono (più o meno volontario)  dello zio Tony.

Switzerland's Roger Federer reacts during a break during his Swiss Open second round tennis match against Germany's Daniel Brands in Gstaad

“Non è così semplice,” continua il trentaseienne svizzero. Cambiano le esigenze, cambiano le condizioni, servono idee nuove. Nole, Andy e Stan hanno tutti rivoluzionato chi più chi meno, il proprio team. Ma il numero due del mondo è fiducioso nelle loro capacità. “Sono certo che Stan, Andy e Novak, gente che sa come si vince uno slam cercheranno di partire subito al massimo. Non so se sarà  possibile ma non sarei sorpreso se riuscissero a fare anche loro ciò che abbiamo fatto io e Rafa.”

E GLI ALTRI? Nole, Stan ed Andy non sono gli unici rientri attesi nel circuito. Potrebbero definirsi la “punta dell’iceberg”. Quest’anno hanno vissuto problemi fisici non pochi giocatori. Complice a detta di molti il numero di incontri ma soprattutto il continuo cambio di superficie che consente il necessario adattamento delle articolazioni, spesso già logore ed usurate. Capita cosi che anche giocatori relativamente giovani ma con un fisico delicato così come per esempio Milos Raonic (anche per lui cambio di team dopo la separazione con Riccardo Piatti) siano costretti a lunghi stop. Quindi Roger fa un in bocca al lupo a tutti gli altri.  “Del resto spero anche che Kei, Tomas e Milos tornino presto in campo, già in Australia.” Continua Roger. “Sarebbe davvero epico vedere tornare tutti insieme.”

David-Goffin-e-Roger-Federer-ATP-Finals-2017-foto-di-Alberto-Pezzali-Ubitennis

NEXT GEN. La stagione appena trascorsa ha comunque messo in luce non poche stelle. Shapolavov, Hyeon Chung, Zverev, Dimitrov (finalmente), Goffin (che ha disputato la sua più grande stagione) “Ricordiamoci che ad aspettarli ci saranno i ragazzi che hanno giocato le World Tour Finals,  che sono appena usciti da un grande anno e che ovviamente saranno in fiducia e vorranno restare tra i primi 10. E, poi, ci sono i Nextgen che stanno cercando di sfondare. Potrebbe essere un ottimo inizio d’anno.”

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  1. Velia Fede - 3 settimane fa

    Facci sognare ancora ……….

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