La bellissima lettera di Novak Djokovic per i suoi tifosi

La bellissima lettera di Novak Djokovic per i suoi tifosi

Con una lunga lettera postata su Instagram, Novak Djokovic ha voluto raccontare ai suoi tifosi tutte le difficoltà e i momenti di crisi che ha dovuto affrontare nel suo lungo percorso di rinascita tennistica e personale. Tra dubbi e paure, ci viene consegnato il ritratto più intimo di Nole, un uomo, un marito, un padre, un campione capace di rialzarsi quando la fortuna sembrava avergli voltato definitivamente le spalle.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

“Sto scrivendo questa lettera tra un cambio di pannolino e la lettura di un libro sui dinosauri.

Desidero condividere, con tutti voi, cosa ho provato nel percorso verso la vittoria di Wimbledon 2018.

Prima di tutto, vorrei iniziare dicendo che la sensazione di vedere mio figlio tra le braccia di mia moglie nel player box durante la cerimonia di premiazione è stata la più bella sensazione che abbia mai provato in qualsiasi torneo vinto nella mia carriera.

Quando sono diventato padre, uno dei miei sogni più grandi era quello di avere i miei figli presenti sugli spalti durante una mia partita. Per non parlare di averli a fianco in occasione della vittoria di qualche trofeo. Questo sogno è diventato realtà qualche giorno fa. Tutti continuano a chiedermi di descrivere questa emozione. Ho detto che è indimenticabile speciale, appagante, meraviglioso, gioioso. Ma soprattutto è magico! E proprio quando pensavo che quel momento non potesse essere ancora più bello, ha gridato: “Papà! Papà!”. È in quel momento che mi sono completamente sciolto. Sopraffatto dalle emozioni. Felice e gioioso oltre ogni immaginazione. Sono estremamente grato di aver provato qualcosa del genere.

Ho immaginato e pregato che un giorno avrei vinto uno Slam davanti a mio figlio. Fortunatamente per me, Tara sta crescendo e non vedo l’ora che anche lei mi veda fare la stessa cosa che ho fatto di fronte a Stefan. Tutta la mia vita (più o meno) era concentrata sul tennis finché non sono diventato padre e marito. Tutto ciò che facevo era rivolto al successo tennistico.

Quando sono diventato padre e marito, il mio “mondo” si è evoluto. Non è cambiato, è evoluto in qualcosa di più bello. Ovviamente, si aggiungono più responsabilità, ma, alla fine della giornata, dentro di te scopri una nuova dimensione di Amore e di Energia che non credevi esistesse. E il più grande dono che ricevi da Dio è il sentimento rafforzato di empatia, compassione e devozione per i tuoi figli. Ma non è tutto così chiaro una volta diventato padre. Sono necessarie una fase di apprendimento e una certa apertura mentale per raggiungere quel'”equilibrio dorato” nella vita di cui tutti sono alla ricerca. Per me era l’equilibrio tra tennis, priorità e famiglia. Mia moglie è stata di grande aiuto e mi ha dato tantissimo supporto sin da quando ha messo al mondo Stefan e Tara. Ha sempre trovato il tempo per discutere di qualsiasi cosa mi stesse preoccupando e per aiutarmi a trovare una soluzione perché sentissi di stare facendo del mio meglio sia a casa con lei e i bambini, sia sul campo da tennis.

Nel 2017 l’infortunio al mio gomito destro era così grave che sono stato costretto a stare fuori dal Tour per sei mesi. L’infortunio era uno dei problemi, l’altro grande scoglio era la motivazione. Non ho avuto problemi ad allenarmi e a divertirmi sul campo, ma avevo molti ostacoli mentali al momento della competizione.

Un giorno racconterò in maniera più approfondita che tipo di sfide ho dovuto affrontare e come mi sono sentito.

Ho sempre rispettato le persone che condividono i loro momenti di maggior vulnerabilità, quei momenti di svolta in cui si trova la vera forza che ispira molte persone. Sono stato vulnerabile così tante volte negli ultimi anni. E sono ancora vulnerabile. Non me ne vergogno. Al contrario, mi rende più autentico ai miei occhi e a quelli degli altri. Mi permette di avvicinarmi alle persone. Mi permette di “scavare in profondità” e di analizzare cosa sta veramente accadendo dentro di me. Quando lo scopro, sono in grado di elaborare una strategia per superare il problema che mi si pone davanti e di proseguire come un essere umano più forte, più saggio e più felice.

Negli ultimi due anni non sono stato paziente con le mie aspettative tennistiche. Non sono stato uno stratega saggio. E senza dubbio non stavo ascoltando il mio corpo quando mi diceva che nel mio gomito c’era qualcosa di serio che stava pian piano peggiorando. Stavo cercando di trovare soluzioni altrove quando la soluzione è sempre stata dentro di me.

Dopo molti cambiamenti di modalità di allenamento, di racchetta, di membri del team non sapevo se sarei stato in grado di tornare al livello di tennis desiderato. In realtà, c’è una parte di me che crede sempre nelle mie qualità e capacità. Ma ci sono stati molti momenti di dubbio in cui il corso degli eventi avrebbe potuto prendere pieghe diverse.

Fortunatamente, ho avuto un aiuto da tutte le forze divine che mi hanno guidato nella giusta direzione, la direzione che è buona per me, la direzione che mi porterà pace e equilibrio.

Sono consapevole degli sforzi e dell’impegno che molte persone hanno investito in me negli ultimi anni per farmi tornare al livello di tennis necessario per vincere un titolo del Grande Slam.

Vorrei esprimere il mio più grande apprezzamento, rispetto e amore a tutte le persone che hanno creduto in me e mi hanno aiutato a vincere un altro trofeo di Wimbledon.

È una benedizione poter percorrere questo magnifico viaggio e essere supportato da così tante persone in tutto il mondo.

Vi amo

Amo il tennis

Amo la vita

Novak

P.S. L’erba di Wimbledon aveva un ottimo sapore anche questa volta. Vorrei aggiungere solo un po’ di avocado, a quel punto sarebbe perfetta”.

32 Commenta qui

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  1. Marina Bertoli - 4 settimane fa

    Nole è sempre stato poco amato rispetto a Rafa e Roger e credo che abbia patito per questo. Sono una di quelle che lo trova una persona gradevole, un grande gigione, imitazioni, sketch con Fiorello, ma che guardando il suo tennis non si emoziona. Non sarà mai uno dei miei atleti del cuore ma ho sempre sostenuto e lo farò sempre che è un grande campione. E sono felice del suo rientro. E dal suo ridimensionamento ammetto che riesco anche a guardarlo giocare con piacere. La lettera? Ha fatto bene a scriverla se ne ha sentito il bisogno, d’altronde c’è gente, tra i famosi, che scrive poemi anche sul colore della carta da culo che usa, voglio dire…

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  2. Luciano Marani - 4 settimane fa

    Non mi e’ mai piaciuto, ne’ mai mi piacera’

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  3. Edoardo Ristori - 4 settimane fa

    Du palle, lui il santone Pepe Imaz e le sue fisse…

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  4. Brunella Tamagna - 4 settimane fa

    Non e’stato l’unico a ritornare e vincere trofei… dopo un ‘infortunio ne l’unico ad avere figli nel box. Deve farla sempre piu’lunga degli altri.

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  5. Tommaso Giaquinto - 4 settimane fa

    Il più forte è sempre antipatico.
    Grande nole

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  6. Milena Ginocchio - 4 settimane fa

    GRANDE NOLE!

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  7. Antonietta Brugnola - 4 settimane fa

    Io non lo amo proprio, e il tutto mi sembra solo un modo per attirare simpatie..x me non c’è riuscito

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  8. Alessandro Califano - 4 settimane fa

    Le “forze divine” (cit.) che lo ispirano gli hanno mai fatto pensare ai danni psicologici che potrebbe creare con il suo comportamento ai suoi figli?
    Ne dubito.

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  9. Massimo Poggio - 4 settimane fa

    “Mettere in piazza” le proprie più intime sensazioni, è una scelta personale su cui non mi permetto di mettere becco,evidentemente Nole “sentiva” di dover rendere partecipe il prossimo delle sue vicissitudini, scelta sua,ingiudicabile,ognuno fa quello che il cuore gli dice di fare….però se fosse stato onesto fino in fondo,tutta questa ‘elegia” alla famiglia,me la sarei risparmiata,molto retorica,quasi stucchevole….visto la “scappatella” di cui si è reso protagonista….

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    1. Federica Sueri - 4 settimane fa

      È nel suo personaggio, Massimo; Nole ha questa vena manipolatrice e ruffiana e se ne serve a mani basse. Al di là del personaggio-Nole sono contenta del ritorno del tennista-Novak.

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    2. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Federica Sueri Si la penso uguale….lui deve essere sempre “sopra le righe”….

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    3. Elisa Moro - 4 settimane fa

      Poi si lamentano sia lui sia il suo allenatore che non lo apprezzano abbastanza, mi sembra naturale amare di più Roger a Rafa, loro sono dei signori non degli accattoni

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    4. Federica Sueri - 4 settimane fa

      Massimo Poggio vero, ma non gli riesce bene. Ha un bisogno di accettazione che dovrebbe indagare, altro che santoni.

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    5. Federica Sueri - 4 settimane fa

      Elisa Moro

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    6. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Si vede che il suo rientro è indigesto, gli altri dicono cazzate a raffica, ma sono sinceri, lui è finto….

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    7. Valter Vogliotti - 4 settimane fa

      Personalmete giudico un’atleta dalle sue prestazioni sul campo,tutto il resto è la sua vita e non mi interessa e neppure voglio dare giudizi…..e sul campo é tornato di sicuro.

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    8. Alberto Crobu - 4 settimane fa

      i nazifederiani…

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    9. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Valter Vogliotti Beh allora si risparmi tutta sta retorica da “libro cuore”,se si vuole evitare che la gente “parli” anche d’altro oltre che del campo….semplice no…

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    10. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Alberto Crobu Tifo Nadal io….

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    11. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Alberto Larghi Io non ho mai preteso di dire “verità sacre e inviolabili”,non so se Nole è “vero o finto”,in questo mondo già fra noi gente “qualunque”,si fa fatica a distinguere chi è genuino e chi no,figuriamoci ai “loro” livelli….Semplicemente io sono allergico a ste sviolinate, potrei ignorarle come dire la mia,chiedo scusa se ho scelto la seconda via….

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    12. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Ognuno ha le sue simpatie. Noto che Novak piaceva più qualche mese fa. Ha fatto degli errori enormi, soprattutto con Vaida e ha voluto dire pubblicamente ciò che prova. È il suo modo di essere. Anche l esultanza contenuta,quasi incredula alla fine della finale, dovrebbe essere colta come segno. Ripeto, ognuno è fatto a modo suo,portatore pure di contraddizioni.

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    13. Federica Sueri - 4 settimane fa

      Alberto Larghi io invece non riesco a separare l’uomo o la donna dell’atleta e penso non siano nemmeno separabili; non parlo tanto delle scelte che si fanno del privato, quanto delle conseguenze (e viceversa) che queste hanno sul campo. Secondo me è impossibile separare i due ambiti, sarebbe come avere due persone distinte dentro di sé e alla fine si esplode: vedo che Nole ha seriamente rischiato di esplodere: dovrà trovare un equilibrio anche e soprattutto fra quel che è e quello che gli piacerebbe essere. Sul valore sportivo non si discute, ma l’essere umano ha sempre la priorità, altrimenti si perde anche lo sportivo.

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    14. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Federica Sueri ma io non ho queste certezze. Esprimiamo opinioni su elementi assolutamente parziali. Sul campo vediamo tutto, fuori, ci basiamo su racconti, pettegolezzi e impressioni. Novak,ha degli elementi di fragilità,che al contrario di ciò che si pensa,non sono solo handicap,che gli altri non hanno,o semplicemente non esternano. Cosa possiamo dire di Roger Federer che oggi sostiene,che il match più importante della sua vita, è quello per i bambini africani? Che dice la verità? Che la dice parzialmente? Che è un paraculo? Boh, magari fa semplicemente un operazione di marketing. Di Nadal,il suo comportamento ossessivo compulsivo,non è un po’ inquietante? Murray e la madre con quello sguardo sugli spalti,che rappresenta una specie di valchiria castrante… ognuno si fa le proprie idee. Chiaro,a me Novak piace,poi siccome non credo si santi,ne noto le nevrosi. Dovrebbe sbattersene di più i coglioni di ciò che fanno il duo di Piadena e batterli sul campo, ma sappiamo che non è facile, quando pensi di subire un torto.

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    15. Federica Sueri - 4 settimane fa

      Alberto Larghi esattamente. Le mie sono opinioni come le tue, chiaro che non sappiamo davvero cosa ci sia nella loro testa e nella loro vita; interpretiamo i segni a modo nostro.
      Adoro le manie “ossessivo – compulsive” di Rafa: lo rendono così umano!

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    16. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Tieni conto di una cosa, Novak è entrato d impeto in un era con una narrazione già scritta e a suo modo ha sgomitatato , in più mettici pure che è serbo, in un ambiente borghese, un po’ di rutti ci stanno. Ricordati la finale dello Us open 2015, con tutti che urlavano, per me quella è stata la metafora più forte di quello che ha vissuto.

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    17. Valter Vogliotti - 4 settimane fa

      Beati voi che con la lettura di una lettera,scusate il gioco dì parole,riuscite a decifrare e il soggetto in questione,io no….l’essere umano ha troppe sfaccettature x essere giudicato da un semplice scritto.Per non parlare di doppie personalità, quindi x quello che mi riguarda preferisco opinare sull’ atleta.

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    18. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Valter Vogliotti mai detto di essere “nel giusto” ,mia impressione, condivisibile o meno….Buon sabato!

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    19. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Si discute, finché lo si fa civilmente, lo trovo anche stimolante. Poi ognuno ama il proprio campione più di altri e lo fa anche perché intrigato da ciò che vede a tutto tondo. Sul piano tennistico, parlano i numeri straordinari di questi fenomeni.

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    20. Valter Vogliotti - 4 settimane fa

      E ci mancherebbe ragazzi,sempre e cmq civilmente,anche ironicamente volendo..

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    21. Serafino Paoloni - 4 settimane fa

      Novak.. Leggenda

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    22. Federica Sueri - 4 settimane fa

      Alberto Larghi Hahahahahaha, i rutti in mezzo alla borghesia è venuta bene! È un guerriero Nole, non c’è dubbio e sono molto felice del suo successo a Londra. Le ultime due partite sono state fantastiche ed emozionanti!

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    23. Massimo Poggio - 4 settimane fa

      Federica Sueri Le “ultime due”….quali?Quella con Rafa?Ok….Quella con Anderson è stata inguardabile….più o meno come la finale di Flushing Meadows l’anno scorso….Anderson è ridicolo per questi appuntamenti quando arriva alla stretta finale….poi che abbia fatto un torneo straordinario, altro discorso!

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