Atp Lione/Ginevra: Basilashvili impegna Tsonga ma non basta, super Mischa Zverev!

Atp Lione/Ginevra: Basilashvili impegna Tsonga ma non basta, super Mischa Zverev!

In Francia, la tds 2 ha raggiunto la finale, pur faticando abbastanza nel match contro il georgiano, che lo ha tenuto impegnato per quasi due ore. A Ginevra, impresa di Mischa Zverev, che batte Kei Nishikori in tre set e raggiunge una clamorosa finale.

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TSONGA NON DELUDE- Non fallisce l’appuntamento con la finale il tennista transalpino, che ha sconfitto in tre set il meno quotato Basilashvili, comunque autore di un ottimo torneo e che ha dato del filo da torcere al suo avversario. L’incontro è stato piuttosto equilibrato ed il margine che separa i due giocatori si è palesato in maniera molto ridotta. Nel primo set, Tsonga ha sancito la sua superiorità vincendo con il punteggio di 62, quest’ultimo nettamente bugiardo in quanto il tennista della Georgia non ha sfruttato ben 7 palle break che avrebbero potuto completamente invertire l’esito del parziale, al contrario il francese è stato più lesto e capace di trasformare le occasioni a proprio favore ed ha fatto suo il set d’apertura. Nella seconda frazione di gioco, la tds 2 ha confermato l’instabilità mostrata in precedenza e, nel primo gioco, ha subito concesso una palla break, in seguito annullata senza compromettere fin da subito la storia del match. Il game cruciale del parziale, ovvero quello che ha fatto la differenza ed ha indirizzato la sorte dalla parte di Basilashvili, è stato il quarto, dove il numero 71 delle classifiche ha offerto al suo avversario due opportunità di break, per poi neutralizzarle e portare a casa il game solamente dopo la terza parità, di fatto iniettandosi una dose non indifferente di fiducia ed al contempo levando a Tsonga quella certezza di poter vincere l’incontro a mani basse. Gli effetti di questo game si sono visti nei seguenti games, non a caso il transalpino ha perso il successivo turno di battuta da un vantaggio di 40-15, perdendo 4 punti consecutivi e lasciando la strada libera al suo avversario, il quale si è incamminato verso la vittoria del set, arrivata di lì a breve ed alimentata da un’ulteriore break, che ha definito il 63 finale. Nel parziale decisivo, purtroppo il livello del match si è abbassato molto, in quanto Basilashvili non ha saputo esprimere il buon tennis giocato in precedenza ed ha lasciato che il match finisse nelle mani di Jo-Wilfried Tsonga, il quale ha dominato l’ultimo set, dove ha lasciato un solo game per strada prima di chiudere 61 ed approdare in finale.

ZVEREV, UNA FAMIGLIA DI VINCENTI- A Ginevra, continua a stupire Mischa Zverev, fratello maggiore di Sascha, che, partito dalle qualificazioni, si è spinto fino in finale e domani sarà presumibilmente a giocarsi il titolo con Wawrinka. Oggi, l’infiltrato tedesco in terra svizzera ha mietuto una vittima illustre, ovvero la seconda forza del seeding, che corrisponde al nome del nipponico Nishikori, il quale si è arreso solamente dopo due ore e 18 minuti di battaglia. Nella prima frazione di gioco, c’è stata una sola palla break ed è stata concessa dal numero 9 al mondo, che si è fatto rimontare da un vantaggio di 40-15 e, alla seconda parità, ha ceduto il passo a Zverev. Paradossalmente, nella parte restante del set, si è verificato l’opposto di quanto ci si aspettasse, dato che alla ricerca del break è andato comunque sempre e solo il più grande dei fratelli Zverev, che ha impensierito più volte il suo avversario nei turni di servizio, pur non riuscendo mai ad arrivare a palla break, al contrario del giapponese che ha vinto pochissimi punti in risposta. Dopo un primo set andato via 64 in favore del qualificato della Germania, nel parziale è stato Nishikori a piazzare l’allungo, portandosi subito 30 ed impedendo a Zverev di giocare tranquillamente il set, poichè chiamato alla rimonta. Un accenno di quest’ultima si è intravisto nel quinto gioco, quando il teutonico ha breakkato il suo avversario, ma è stato smentito nel game seguente per mano di Nishikori, che ha subito controbreakkato Mischa e si è progressivamente avviato verso la vittoria del parziale, arrivata dopo 40 minuti di gioco e con lo score di 63. Nella frazione decisiva, la tensione si poteva tagliare a fette e qualunque passo falso avrebbe potuto risultare fatale. La palla break che ha spazzato via ogni pensiero è stata concessa, e poco dopo annullata, da Zverev che ha rischiato moltissimo, soprattutto poichè si trattava solamente del terzo gioco. Questa palla break, però, ha fatto solo bene al tedesco, che si è scrollato di dosso tutta la tensione precedente ed ha potuto giocare più sciolto: i risultati non sono tardati ad arrivare e, nel game successivo, Zverev aveva già piazzato un break e si era portato avanti 31. Nel tennis, come un po’ in tutti gli sport, però, ci si può trovare dalle stelle alle stalle in un arco di tempo molto ristretto ed è proprio quello che stava per capitare al teutonico, il quale ha perso il quinto gioco, nella peggior maniera possibile, ovvero dopo 18 punti giocati e quindi il rischio che si trovasse con le gambe tagliate era molto alto. Da buon veterano e con molta esperienza alle spalle, il 29enne nato a Mosca ha reagito molto bene ed ha incredibilmente realizzato un ulteriore break, facendo sì che fosse il suo avversario a ritrovarsi spalle al muro e senza via d’uscita; approfittando dunque della situazione, il tennista che occupa la posizione 33 nel ranking mondiale si è portato sul 52 e, dopo aver fallito due match point nell’ottavo gioco, ha chiuso agevolmente di lì a poco, tenendo il servizio a 0 ed alzando le braccia al cielo, trionfando 63.

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