Challenger Indian Wells: i risultati ATP e WTA

Challenger Indian Wells: i risultati ATP e WTA

SI sono chiusi stasera i Challenger di Indian Wells che precedono il Master 1000 omonimo: eccone i risultati.

di Jonathan Zucchetti, @J_Zucchetti

Challenger ATP

Partendo dalla fine, Kyle Edmund si è imposto per 6-3 6-2 su Andrey Rublev per conquistare il titolo. 
Il britannico si è dimostrato semplicemente superiore all’avversario: in un match in cui non ha concesso nemmeno una palla break, ha conquistato il primo set grazie ad un break nel quarto game mentre, nel secondo, ne ha ottenuti due, nel primo e quinto gioco, avendo anche la palla per chiudere il parziale per 6-1.

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Challenger WTA

L’alloro del torneo femminile, invece, è andato a Victoria Golubic: la svizzera si è imposta per 3-6 7-5 6-3 sulla americana Brady.
Il primo set sorride alla giocatrice di casa: anch’essa senza concedere palle break, conquista il secondo game di servizio dell’avversaria e difende il vantaggio fino alla fine, conquistando il parziale per 6-3.
Anche nel secondo parziale, è Brady la giocatrice in vantaggio: dopo aver ottenuto il break nel settimo game, riesce a portarsi a servire per ill match sul 5-4, avendo anche un match point, che viene però annullato. A crescere, allora, è la svizzera: dopo essere andata avanti 6-5, riesce a strappare di nuovo il servizio all’avversaria, conquistando il set per 7-5.
Il terzo parziale si apre con i dubbi della giocatrice americana: Golubic, infatti, si ritrova velocemente avanti per 2-0. In questo momento, però, la svizzera non riesce ad allungare, al contrario, cede il servizio a 0, riportando in partita l’avversaria. Questo ritrovato equilibrio, però, dura poco: di nuovo, Brady cede il servizio, portando Golubic avanti 3-1. La partita si conclude dopo un ulteriore scambio di break: a vincerla è Victoria Golubic per 6-3.

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Considerazioni sul torneo

Entrambi i tornei hanno messo in luce diversi aspetti dei giocatori di medio livello proprio puntando verso il primo Master 1000 stagionale: riguardo l’ATP, se da una parte ci sono i segnali speranzosi mandati dai due giovani finalisti, altri giocatori, quali Krajinovic, Donaldson o Istomin, tutti potenzialmente da terzo o quarto turno, non hanno di certo brillato. Discorso a parte lo fanno Robredo, Rosol e Evans che, seppur con risultati diversi, mostrando il lento processo di rientro che stanno affrontando e i frutti che stanno venendo prodotti.

Spostandoci nel WTA, i segnali sono ancora più dubbi: guardando giocatrici come Riske, Mladenovic o Townsend, in ordine di aspettative, nessuna di loro si è mostrata all’altezza del palcoscenico fornito dal Premier di Indian Wells. Parlando di rientri, procede positivamente quello di Timea Bacsinszky, mentre Sara Errani mostra ancora difficoltà, amplificate anche dalla superficie: la terra le renderà sicuramente più giustizia.

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