Fabio Fognini: “Ho dolore alla gamba. Con Tsonga match da 50-50”

Fabio Fognini: “Ho dolore alla gamba. Con Tsonga match da 50-50”

Nella conferenza stampa pre-torneo Fognini ha parlato del riacutizzarsi del dolore alla gamba e delle sensazioni alla vigilia dell’esordio agli Internazionali BNL d’Italia.

di Simone Marasi, @Simone_Marasi

Nella conferenza stampa pre-torneo Fabio Fognini si dice pronto ad affrontare il torneo della capitale, pur enfatizzando il problema alla gamba che lo perseguita da ormai diversi mesi. “Il dolore si è riacutizzato. Sono tornato qui in confidenza, so che si tratta di un torneo bello ma difficile da affrontare dal punto di vista mentale. Cercherò di dare il meglio di me stesso ma non so dire in percentuale a quanto sono. La vittoria a Montecarlo mi ha dato pace interiore. Vincere un torneo così importante a quest’età ti fa capire tante cose. E’ arrivato in maniera inaspettata ma sento anche di essermelo meritato: a parte i primi due turni ho giocato bene con Rafa e anche nella finale, cosa doppiamente difficile. La vittoria ha cambiato gli obiettivi, ora sono più tranquillo. Ho preso di punto in bianco 1000 punti in classifico, dovrò essere bravo a programmare la stagione, cercherò di continuare sotto questo profilo tennistico. Al livello fisico non mi sento al 100%. A Madrid dalla partita con Thiem sono uscito con qualche recriminazione soprattutto col servizio, sono stati decisivi i dettagli”.

Nel primo turno affronterà Jo-Wilfried Tsonga. “Avrei voluto affrontare qualcun altro. Anche se viene da un periodo così così, ma anche io sono stato fermo dopo Montecarlo due settimane. E’ complicata, contro un avversario di esperienza, ci sarà da correre. Ma anche per lui io sono pericoloso (ride, ndr). Sarà una bella partita, da 50-50”.

Fabio Fognini durante l'incontro con Roberto Bautista Agut.

Alla domanda su Nadal e sul suo dominio ha detto con una punta di sarcasmo: “Magari ieri è stato male. Io mi sento bene, ma da qua a vincere il Roland Garros… Bisogna stare con i piedi per terra. Se sto bene posso giocare e vincere. Al giorno d’oggi giocano tutti bene, può succedere qualsisia cosa, però partire favorito insieme ai quattro dell’Ave Maria mi sembra esagerato”.

Sulla rivisitazione della sua programmazione ha detto: “La vita è una sola, ho una famiglia, potrebbero cambiare le cose dopo il successo di Montecarlo, stiamo discutendo la programmazione ma qui a Wimbledon è già fissata. Fisicamente ancora non mi sento al 100%, ho dolore alla gamba, spero di fare il meglio possibile e ciò che mi permette il mio corpo”.

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