Federer: “Non sarà una partita facile in semifinale”, Chung: “Contro Federer farò del mio meglio”

Federer: “Non sarà una partita facile in semifinale”, Chung: “Contro Federer farò del mio meglio”

Ecco tutte le dichiarazioni dei protagonisti dei quarti di finale degli Australian Open.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Roger Federer

“Il primo set è stato il più complicato che ho giocato in questo torneo. Ho provato un mix di irritazione e frustrazione, ho anche avuto un piccolo alterco con il giudice di sedia, che probabilmente ha agito nel modo giusto, ma la mia reazione è stata determinata dall’ansia; sapevo che quel primo set era la chiave dell’incontro. Forse Tomas meritava di vincere quel parziale, ma sono riuscito a recuperare e a conquistare il set al tie break”.

Nell’intervista post partita Jim Courier ha chiesto scherzosamente a Federer se gli piacerebbe indossare una maglia smanicata come quella di Nadal, lo svizzero, con grande senso dell’umorismo, ha risposto: “Non posso giocare con una maglia senza maniche, le mie braccia non sono nulla in confronto a quelle di Rafa. Mi ha fatto piacere vederlo di nuovo vestito così, mi ha ricordato quando ci siamo incontrati per la prima volta. Mi piacerebbe rivederlo anche con i pinocchietti”.

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Sempre a proposito di Nadal, Federer, con grande sportività, ha affermato: “Spero che Rafa torni presto a giocare. Questo pomeriggio ho sentito che l’infortunio non è molto grave e che tra un paio di settimane potrà tornare ad allenarsi. Il fatto che non sia niente di grave e che potremo vederlo di nuovo in campo molto presto è una bellissima notizia”.

Su Chung, suo avversario in semifinale: “Non sarà una partita facile in semifinale. Hyeon è un giocatore spettacolare, con molte risorse e molto simile a Djokovic. Si muove sul cemento come fosse la terra battuta ed è per questo che è diventato un giocatore molto difficile da battere. Non vedo l’ora di giocare contro di lui e vedere che cosa sono in grado di fare; vincere contro Nole in tre set è molto complicato, anche se non era al 100% fisicamente. Credo che Chung sarà molto pericoloso, d’altronde non avrà nulla da perdere”.

Hyeon Chung

“Durante l’ultimo gioco mi sono passate molte cose per la testa. Se vinco un altro punto farò la storia della Corea… Dovevo cercare di stare calmo perché la partita non era ancora finita, e così è stato, ho cercato di mantenere la calma fino alla fine”, ha detto Chung, parlando dei suoi pensieri e delle sue emozioni.

“Penso che tutta la gente in Corea stia guardando gli Australian Open ora che stiamo facendo la storia”.

Sulla prossima partita contro Roger Federer: “Cercherò semplicemente di fare del mio meglio”.

“Sono veramente sorpreso, non riesco a spiegarmi tutto questo. Sono in semifinale, ho battuto Sascha, Novak, altri ottimi giocatori. Non ho mai giocato nella seconda settimana di uno Slam, sono veramente sorpreso”.

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Tomas Berdych

“È stato un buon inizio. Ho avuto buone possibilità, un paio di set point. Penso che Roger abbia preso fiducia dopo aver vinto il primo set. Poi è stato molto difficile con lui avanti. Dopo essere stato sotto praticamente per tutto il set, vincerlo ti dà una grande spinta. Soprattutto contro un giocatore come lui, credo sia stato l’elemento decisivo. È tutto un “se”. Ma se avessi vinto il primo set sarebbe stata un storia completamente diversa”.

“Ho affrontato il peggior avversario possibile, il più difficile da battere in questo momento. Ho giocato un buon match, ma non al mio meglio. Quando in passato ho giocato al meglio, ho dimostrato di poterlo battere. Oggi non è andata così”.

Sulle sue emozioni: “Non è una bella sensazione, ma ce ne sono sicuramente di peggiori. È così, un giorno si vince, un giorno si perde…”.

“Non me ne vado a testa bassa. Penso che sia stato un torneo molto buono. Dopo quello che ho passato alla fine della scorsa stagione, sono molto contento di questo risultato”.

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Tennys Sandgren

“La rete mi sembrava alta 3 metri oggi. Stavo facendo fatica a servire nel modo in cui volevo. Ma sapevo anche che dovevo servire bene e negli angoli giusti, dal momento che Chung risponde così bene”.

“È stato magnifico. È un giocatore fantastico. Questa è stata la seconda volta contro di lui in due settimane. È una sfida molto divertente perché fa tante cose interessanti, per come si muove, come risponde e come gioca con il suo dritto. È stato come cercare di risolvere un puzzle estremamente difficile da decifrare. Non sono stato in grado di venirne a capo, ma mi è piaciuto provarci”.

“Sono felice di essere resiliente. Non è facile ottenere grandi vittorie, le più importanti della mia carriera, piazzamenti incredibili, come i quarti di finale degli Australian Open. È pazzesco per me”.

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“Adesso andrò a casa e passerò del tempo con la mia famiglia, spegnerò il telefono, rifletterò sulle ultime due settimane, rifletterò sulla direzione che ha preso la mia vita, a che punto sono ora che ho 26 anni, chi sono come persona, chi voglio continuare a cercare di essere, dove voglio andare nello sport, dove voglio andare come uomo”.

“La cifra che sarà depositata nel mio conto corrente non mi interessa più di tanto. Cerco di lavorare sodo ogni giorno, è da questo che traggo la mia soddisfazione”.

“Avere le risorse economiche mi permette di pagare ciò di cui ho bisogno, come un coach, in modo da continuare a fare quello che sto facendo, magari anche un fisioterapista che possa viaggiare sempre con me, ma soprattutto posso aiutare mia madre. Lavora duramente per mantenersi. Mi piacerebbe essere in grado di aiutarla”.

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  1. Flavio De Martino - 9 mesi fa

    Chung a differenza degli altri next gen ha fatto sembrare il tennis di Djokovic (e di Murray e Nadal) vecchio e superato. Al contrario l’immagine del re, esprimendo arte pura, non ne ha risentito

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