I 10 match interminabili in Coppa Davis

I 10 match interminabili in Coppa Davis

Il noto quotidiano transalpino “L’Equipe” ha stilato, in questi giorni, i dieci match più lunghi che si sono svolti in Coppa Davis. Tennis Circus ve li ripropone.

Il noto quotidiano transalpino “L’Equipe” ha stilato, in questi giorni, i dieci match più lunghi che si sono svolti in Coppa Davis. Tennis Circus ha rielaborato le informazioni e ha tradotto alcune parte per voi:

10. Michael Westphal vs Tomas Smid, 1985 – Nella Germania Ovest che perse la finale contro la Svezia, c’è un match che va raccontato. Francoforte, in semifinale i tedeschi affrontano la Cecoslovacchia sul sintetico indoor. Dopo aver conquistato il primo punto con Boris Becker, il beniamino di casa affrontò il rivale Tomas Smid e il match si concluse dopo cinque set interminabili (6-8, 1-6, 7-5, 11-9, 17-15, i parziali). Ma ciò che passò alla storia non fu tanto l’interminabile incontro ma quanto la caduta del giocatore teutonico che sospese per pochi minuti il gioco. Alla fine non ne risentì e l’RFA si qualificò al turno successivo. Beffardo il destino per Westphal, che morì sei anni dopo per AIDS.

9. Dmitri Tursunov vs Andy Roddick, 2006 – Altra semifinale, ma questa volta più recente. Nove anni fa si sfidarono in semifinale Russia e Stati Uniti e sulla terra indoor di Mosca a prevalere furono i padroni di casa per 3-2. La vittoria decisiva che diede ai russi la gioia della finale (poi vinta contro l’Argentina) arrivò da Tursunov, che sconfisse Roddick nonostante si fece rimontare due set. Con un parziale di 2-0 (6-3, 6-4), il tennista nativo proprio di Mosca subì il ritorno del più quotato avversario (7-5, 6-3) e nonostante un momento di appannamento seppe portare a casa il match vincendo per 17-15 nell’ultimo set.

8. Ivo Karlovic vs Radek Stepanek 2009 – Nell’anno del trionfo dell’ armata spagnola, fu la semifinale tra Croazia e Repubblica Ceca a monopolizzare quella edizione di Coppa Davis. La sfida di Parenzo viene ricordata, oltre che per le 6 ore di match tra Ivo Karlovic e Radek Stepanek, anche per la scelta sciagurata dei padroni di casa di scegliere la terra rossa non congeniale ai suoi migliori giocatori, Marin Cilic su tutti. Per la cronaca, nonostante i 78 aces del croato, la partita si risolse a favore del ceco per 6-7 [5], 7-6 [5], 7-6 [6], 6-7 [2], 16-14.

7. Thomas Berdych e Lukas Rosol vs Marco Chiudinelli e Stanislav Wawrinka, 2013 – Nel primo turno dell’edizione di due anni or sono venne disputato uno degli incontri più belli della storia della competizione. In parità per le vittorie ottenute rispettivamente da Berdych e Wawrinka nella prima giornata, a Ginevra fu il doppio a fare da ago della bilancia. Chi vince, con molta probabilità, porta a casa la qualificazione. Ne risultò una sfida serrata tra le due squadre, con l’equilibrio che regnò sovrano. Vanno avanti per due volte i cechi, gli svizzeri li raggiunsero e allungarono il match. In un susseguirsi di emozioni, dopo la bellezza di 7 ore venne finalmente annunciato il nome dei vincitori (la coppia Berdych/Rosol) e più che per il match stesso, quella lotta venne ricordata da tutti per i record infranti: numero di game giocati, durata totale del match (sia in doppio che in assoluto) e quello del quinto set più lungo. Pazzesco!

6. Leonardo Mayer vs Joao Souza, 2015 – Al sesto posto i colleghi d’oltralpe collocano il match tra l’argentino Mayer e il brasiliano Souza, in una sfida tutta sudamericana da fare invidia a “Matusalemme”. Perché? A Buenos Aires i due tennisti disputarono per 11 ore e 5 minuti un match bellissimo e pieno di colpi di scena, con l’incredibile totale di 477 punti giocati. Sotto di due set ad uno ((6-4, 3-6, 6-7[6]), Mayer non si scoraggiò e trovò la forza di portare l’avversario al quinto set e di batterlo con l’incredibile punteggio di 70-68. No, non ci siamo confusi con il basket.

5. Nicolas Escudè vs Georg Bastl, 2001 – Nella bellissima cornice di Neuchâtel, in Svizzera, i padroni di casa raggiunsero i transalpini sul risultato di 2-2. I francesi, che avevano chiuso sul 2-0 la prima giornata del 6 aprile, fecero i conti con la voglia di rivalsa della Svizzera guidata dal giovanissimo Roger Federer che, dopo aver perso l’incontro di apertura con Escudé, fu protagonista con Manta nel doppio e nel successivo singolare dove sconfisse Clement. Ma c’è un episodio particolare che va raccontato in cui il destino, probabilmente, ci ha messo il suo zampino. Nicolas, fratello di Julian, è sotto di due set ad uno e Bastl nel quarto parziale conduce per 6-5. Il protagonista della vicenda è uno spettatore che gridò out (fuori ndr) sul passante dritto del francese sbagliandosi di grosso. La pallina in realtà era dentro e la miccia accesa detonò poche ore dopo, quando Escudé fece piangere amaramente tutto il pubblico di casa conquistando i due restanti set aggiudicandosi, di fatto, la vittoria finale.

4. John McEnroe vs Mats Wilander, 1982 – Nell’edizione di 33 anni fa, gli Stati Uniti ebbero la meglio sulla Francia per 4-1 conquistando la famosa insalatiera. Sulla terra di Grenoble, la leggenda John McEnroe impiegò ben 6 ore e 22 minuti per avere ragione del proprio avversario e, senza la regola del tie-break che allora non esisteva, sconfisse Wilander con l’inedito score di 9-7, 6-2, 15-17, 3-6, 8-6.

3. James Ward vs John Isner, 2015 – Sul gradino più basso del podio si accomodano due giocatori che hanno fatto della resistenza una propria caratteristica fondamentale. Nella sfida giocata a Glasgow, i britannici conducevano 1-0 grazie alla vittoria nel primo match di Murray contro Young, e Ward era alla ricerca del 2-0 della tranquillità. Dopo aver perso i primi due parziali, il tennista inglese non si abbatté e  riportç le ostilità in parità riuscendo. in 4 ore e 57 match, ad imporsi sul più quotato rivale per 15-13. Punto che si rivelò decisivo ai fini della qualificazione e contribuì al raggiungimento della finale che la Gran Bretagna disputerà contro il Belgio.

2. José Luis Clerc vs John McEnroe, 1980 – Ancora McEnroe, ma questa volta non gli andò bene. Nell’atto conclusivo del 1980, al Lawn Tennis Club di Buenos Aires ad aver ragione dello statunitense fu il tennista di casa, Clerc, che al termine di quattro combattutissimi set portò all’Argentina il primo punto della sfida. L’argentino si impose in più di cinque ore di gioco con i parziali di 6-3, 6-2, 4-6, 13-11.

1. Arnaud Boetsch vs Nicklas Kulti, 1996 – E’ l’anno delle Olimpiadi di Atlanta e di una tra le finali più grottesche della Coppa Davis. A celebrare l’ottava meraviglia fu la Francia, che sconfisse la Svezia al termine di un match memorabile da film di Hollywood. Sul cemento di Malmoe, infatti, accadde l’impensabile e le sorprese furono talmente tante che sembravano state scritte da esperti sceneggiatori. L’attore protagonista non poteva che essere Stefan Edberg, visto che il tennista svedese si sarebbe ritirato a fine anno. La passerella preparata subì, però, un colpo di scena imprevisto: una storta alla caviglia condizionarono il suo match e questo fu tra le cause dell’inattesa sconfitta contro Pioline. L’altro tennista di casa, Enqvist, vinse gli altri due singolari e riportò il match in parità. Tutta la Svezia era in ansia per l’incontro finale, quello che assegnava la coppa. All’ultimo atto si presentarono Boetsch e Kulti in un match dall’esito più che scontato: il primo precede il secondo di trentadue posizioni in classifica e ha più esperienza nel singolare. Ma nonostante un primo set disastroso, l’attore non protagonista Kulti fortemente incoraggiato dal pubblico presente non si arrese e si aggiudicò a sorpresa sia il secondo che il terzo set, venendo battuto nel quarto parziale e portando per la prima volta una finale di Coppa Davis al quinto set. E la tragedia sportiva si consumò proprio allora: sul 7-6 e in vantaggio 40-0 sul servizio dell’avversario, sbagliò l’impossibile venendo riacciuffato. Il peso degli errori e i problemi muscolari fecero poi il resto. E questo, di sicuro, lo sapete meglio del sottoscritto.

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