7 luglio 1998, la prima volta di Federer nel circuito Atp

7 luglio 1998, la prima volta di Federer nel circuito Atp

Nel giorno del trentaseiesimo compleanno di The King, riviviamo il debutto dello svizzero nel tennis che conta, quando oramai sono passati quasi vent’anni, e Roger non sembra aver ancora smarrito la voglia e l’ entusiasmo, di quel ragazzino diciassettenne.

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Luglio del lontano 1998, un giovanissimo Roger Federer ha appena conquistato il titolo juniores del torneo di Wimbledon, mettendo a segno il double, dopo essersi imposto anche nel torneo di doppio; la settimana successiva era in programma il torneo di Gstaad, in Svizzera, occasione imperdibile per il direttore del torneo Kobi Hermenjat, che senza pensarci un secondo decise di assegnare una wild-card per l’ Atp 250 elvetico, al giovanissimo neo campione di Wimbledon, nonostante i diciassette anni ancora da compiere, e nonostante la bassissima posizione nel Ranking (702).

Federer fu costretto a saltare la Wimbledon Champions Dinner, riservata ai vincitori del torneo, per salire sul primo volo disponibile per la sua Basilea, prima di raggiungere in macchina, a tarda notte, la cittadina di Gstaad. Il sorteggio gli aveva riservato un avversario prestigioso, come il tedesco Tommy Haas, che però fu costretto a rinunciare, per problemi di stomaco; toccò quindi al lucky looser argentino, Lucas Arnold Ker, numero 88 del mondo, il compito di “tenere a battesimo”, l’ astro nascente del tennis elvetico e non solo.

In un campo numero uno gremito in ogni ordine di posto, dai tanti appassionati, incuriositi e accorsi ad assistere al debutto del giovane Roger, lo svizzero si arrese in ottanta minuti, con un doppio 6-4, senza aver avuto il tempo di riposarsi e soprattutto di assimilare il cambio di superficie, da erba a terra battuta.

A fine incontro Ker si soffermò sul servizio di Federer, paragonandolo nientemeno che a quello di un certo Pete Sampras, nonostante nell’ incontro Roger avesse servito solo il 49% di prime palle, subendo più break da parte del suo avversario.

Tre mesi più tardi, il futuro numero uno del mondo, avrebbe raggiunto i quarti del torneo di Tolosa, chiudendo nel migliore dei modi il 1998, e preparandosi nel migliore dei modi per il 1999, e per una carriera di cui siamo ancora qui a scrivere e ad aggiornare record e statistiche.

 

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