Finale Fed Cup: Stati Uniti e Bielorussia chiudono la prima giornata in parità. Vincono Vandeweghe e Sabalenka

Finale Fed Cup: Stati Uniti e Bielorussia chiudono la prima giornata in parità. Vincono Vandeweghe e Sabalenka

Nell’impianto indoor della Chizhovka Arena di Minsk si disputa la finale di Fed Cup tra Bielorussia e Stati Uniti: le padrone di casa, alla ricerca del primo storico titolo. Le statunitensi inseguono l’affermazione numero 18. In programma oggi i singolari che oppongono Aliaksandra Sasnovich a Coco Vandeweghe e Aryna Sabalenka a Sloane Stephens. Coco Vandeweghe batte in due set Aliaksandra Sasnovich. Aryna Sabalenka porta a casa il punto del pareggio battendo in tre set Sloane Stephens.

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COCO VANDEWEGHE CONQUISTA IL PRIMO PUNTO PER GLI STATI UNITI – Se Coco Vandeweghe può colpire e dettare i ritmi giocando da ferma, sono dolori per Aliaksandra Sasnovich. La bielorussa tradita forse dall’emozione e complici le risposte pesanti della Vandeweghe cede in apertura il proprio turno di servizio. Serve bene invece la Vandeweghe che amministra il break di vantaggio, nonostante qualche sbavatura con il dritto. La Sasnovich infatti riesce spesso a conquistare i punti quando è in grado di muovere l’avversaria e costringerla a colpire in corsa. Rimane in scia la bielorussa che nel settimo game salva una palla break che avrebbe portato l’americana sul 5-2 e servizio. E’ invece 3-4 e la Sasnovich ha una sola speranza: tenere i propri turni in battuta e recuperare il break. Ma Coco Vandeweghe piazza il servizio vincente nei momenti opportuni e non concede possibilità di rimonta. Capitalizza il break di vantaggio e chiude 6-4 in 46 minuti. Secondo set immediatamente in salita per la Sasnovich: due risposte fulminanti di rovescio della Vandeweghe e un doppio fallo della bielorussa, sono determinanti per il break statunitense. Esattamente come nel primo set, la Sasnovich cede il turno di battuta nel primo gioco. La bielorussa però stavolta reagisce. Coco Vandeweghe ha un improvviso calo con la prima di servizio e l’americana che nel primo parziale non aveva concesso palle break, restituisce immediatamente il turno di servizio. Se per un attimo la Vandeweghe ha smarrito il servizio, rimedia con la risposta: terzo break in altrettanti giochi e la statunitense torna in vantaggio. Non sbaglia più al servizio Coco Vandeweghe che blinda i propri turni. Per la Sasnovich si ripropone lo stesso scenario del primo parziale: non perdere ulteriore terreno e tentare di recuperare il break. Ma la rimonta è difficile perché in battuta la Vandeweghe lascia le briciole. Dura però fino all’ottavo gioco: avanti 4-3 40-0 Coco Vandeweghe subisce il ritorno dell’avversaria che centra quattro punti consecutivi. Salva una palla break la statunitense, ma nulla può sulla seconda. Secondo break bielorusso del match e Aliaksandra Sasnovich pareggia i conti sul 4-4. Si gioca sul filo della tensione. Aliaksandra Sasnovich accorcia troppo i colpi e l’americana non attendeva altro per spingere e tornare avanti di un break a suon di vincenti. 5-4 Vandeweghe, che va a servire per portare agli Stati Uniti il primo punto. Obiettivo raggiunto in un’ora e 33 minuti.

SABALENKA BATTE STEPHENS E PAREGGIA I CONTI – Partenza sprint per Aryna Sabalenka che non si scompone per l’andamento del primo gioco che l’ha vista sotto 0-30: infila un parziale di 12 punti a 2 e in un attimo è 3-0 per la bielorussa. Sloane Stephens si sblocca nel quarto gioco e porta a casa il primo game dell’incontro. Si scambia pochissimo con la Sabalenka che cerca immediatamente il vincente diretto. Una tattica rischiosa perché può portare sia al punto che al gratuito. Contiene e rimane in scia la Stephens e nel settimo game il tennis a tutto braccio della Sabalenka si inceppa. Dopo aver avuto una palla per il 5-2, la bielorussa perde completamente le misure del campo e arriva il controbreak statunitense, che in termini di punteggio significa 4-3 Sabalenka. L’impostazione dei colpi esplosivi e senza mezze misure della bielorussa riprende a funzionare ed è ancora break: 5-3 Sabalenka che va a servire per il primo set. Spinge su ogni palla, evitando tutto ciò che è interlocutorio anche sul set point e sbaglia. Di set point ne arriva un secondo e stavolta la volée in avanzamento riesce e il primo parziale è bielorusso con 31 punti conquistati e 16 vincenti diretti: oltre il 50%. La furia agonistica di Aryna Sabalenka non si placa a inizio secondo parziale. Nel primo game Sloane Stephens si ritrova a dover salvare due palle break. Aumenta la velocità delle prime della statunitense che non intende più correre rischi nei propri turni in battuta. Si gioca maggiormente, invece, in quelli della Sabalenka che nel quarto gioco ha annullato una palla break e, senza vie di mezzo giocando ogni singolo 15 con la stessa foga ha chiuso con un ace di seconda. Il break americano era nell’aria e si concretizza nel sesto game e vale l’allungo sul 4-2. Il numero dei vincenti della Sabalenka è crollato a 4 a fronte di 14 gratuiti. Sloane Stephens continua a servire bene e la bielorussa rimane in scia sotto di un break, fino al 5-3 per la statunitense che va al servizio per allungare il match al terzo. E’ l’ultima chiamata invece per la bielorussa che si salva dal primo set point grazie a un doppio fallo della Stephens, annulla anche il secondo, ma al terzo affossa in rete un rovescio. Sloane Stephens restituisce il 6-3. Break dell’americana nel primo gioco del terzo set, ma la Stephens non approfitta per allungare e mettere subito una seria ipoteca sul match e restituisce immediatamente disputando un pessimo turno di servizio. La tattica della Sabalenka è però pericolosa: può andar tutto bene, come l’esatto contrario e il rischio non paga nel terzo game. Con un doppio fallo la bielorussa consegna il secondo break. Anche Sloane Stephens regala: un attacco tirato addosso all’avversaria concluso malamente con uno smash a campo aperto sprofondato in rete fa da apripista al quarto break consecutivo ed è 2-2. Arriva anche il quinto break, con la Sabalenka che era avanti 40-0 e nonostante ciò riesce a rovinare tutto. La partita assume contorni che hanno dell’incredibile: 6 break in altrettanti game. Nessuna delle due riesce a tenere il servizio, anche se si è trovata in vantaggio. E’ accaduto alla Sabalenka e la segue sistematicamente a ruota la Stephens che non ha sfruttato due palle per il 4-2. Invece è 3-3. Occorre attendere sette giochi per vedere una giocatrice che tiene la battuta: l’impresa riesce a Aryna Sabalenka che ancora una volta chiude con un ace di seconda. Ce la fa anche la Stephens e a zero: 4-4 e il match entra nella fase caldissima. Dopo sei break consecutivi, tre turni di servizio mantenuti: 5-4 Sabalenka (9 vincenti e 18 gratuiti) e la Stephens va in battuta per rimanere nell’incontro. Salva tre match point, ma al quarto la risposta della Sabalenka è fulminante. La Bielorussia tennistica esulta e torna a crederci.

Risultati:

C. Vandeweghe (Usa) b A. Sasnovich (Blr) 6-4 6-4

A. Sabalenka (Blr) b S. Stephens (Usa) 6-3 3-6 6-4

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