Lo sfogo di Maria Sharapova al Times

Lo sfogo di Maria Sharapova al Times

La tennista russa, in un’intervista al quotidiano inglese, si è lamentata della scorrettezza dei giocatori che la criticano e del comportamento dell’ITF nei suoi confronti. Il tutto a dieci giorni dal suo ritorno in campo.

La vicenda poco limpida di Maria continua a far discutere anche a mesi di distanza dalla sentenza del Tas di Losanna che ha ridotto di nove mesi la squalifica della tennista russa per doping. Infatti Maria potrà tornare a giocare fra pochissimo dopo 15 mesi, il 26 aprile per la precisione. Tuttavia ora la campionessa russa, oltre che in campo, deve continuare a misurarsi anche con le critiche che riceve dai suoi colleghi e, a volte, perde la pazienza.

ITF SCORRETTA – L’oggetto delle critiche non riguarda tanto la Sharapova e la sua condanna per doping, quanto il fatto che potrà chiedere e ottenere illimitatamente wild card per i tornei. Infatti, in quanto vincitrice di Slam e delle Wta finals, la russa potrà ricevere inviti in tutti i tornei a cui desidererà iscriversi, nonostante la classifica sia, ad oggi, inesistente (non giocando da diverso tempo, non ha alcun punto in classifica). Proprio da qui nasce la polemica nei suoi confronti, con attacchi più o meno velati. L’ultimo in ordine temporale, ma uno dei più importanti per provenienza, è quello ricevuto dal numero 1 ATP Andy Murray che, all’incirca un mese fa, dichiarò una certa perplessità per la normativa, invitando la Sharapova a «risalire da sola». Tutte cose che la russa ha digerito mal volentieri, sfogandosi durante un’intervista rilasciata al Times: «ho scontato la mia squalifica, quindi non vedo perché di debbano essere ulteriori ragioni per punirmi. Penso che se altri giocatori continuano a parlare ad oggi di questa questione, non siano corretti nei miei confronti». Per carità, capiamo l’astio, ma può succedere. Più interessante è quello che la russa ha da dire sull’ITF: «sapevano che stessi assumendo Meldonium, lo prendo dal 2004 e la sostanza era legale. Potevano venirne a parlare con me privatamente. Ultimamente però mi prendo le colpe per non averlo messo per iscritto». Tuttavia la russa ha anche negato di averlo preso a scopo sportivo, quanto esclusivamente per questioni di salute: «me lo prescrisse un medico a Mosca. Avevo sempre la febbre e il raffreddore». In ogni caso questa (brutta) parentesi nella carriera della Sharapova è in dirittura d’arrivo. Ora ricomincerà a parlare il campo, che bisognerà riscalare la classifica.

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