Chi è James Blake, l’uomo dietro la rivoluzione del Miami Open

Chi è James Blake, l’uomo dietro la rivoluzione del Miami Open

Il direttore del Miami Open è pronto per una nuova sfida. Dal suo ritiro nel 2013 ha studiato economia e si è battuto per i diritti civili, ma ora è il momento di tornare protagonista nel mondo del tennis.

di Lorenzo Nicolao, @LolloNicolao

Il numero 4 mondiale è stato il suo miglior ranking. Dopo l’exploit con i quarti di finale raggiunti a Melbourne e agli Us Open di New York giocando in casa, la sua carriera è stata presto messa in ombra dai continui infortuni e dall’ascesa di fenomeni come Roger Federer e Rafael Nadal. Con lo svizzero ha perso 10 volte su 11 confronti diretti. Con lo spagnolo meglio, 4 sconfitte su 7 incontri. James Blake non ha però concentrato la sua vita solo sul campo da tennis. Ha studiato e lavorato per poter dare il suo contributo ad altre realtà, come l’Università nella facoltà di Economia e Finanza, l’editoria e l’attivismo in difesa delle minoranze in America, tema a lui molto caro, essendo figlio di padre afroamericano e madre inglese bianca. Ora lo rivediamo nel 2019 nelle vesti del direttore del “nuovo” Miami Open.

CARRIERA – Con un gioco veloce e dinamico, l’entusiasmo di giocare divertendosi e i suoi 185 centimetri, Blake ha vissuto la rivoluzione del tennis dei primi anni duemila, quando dal vecchio modo di concepire un tennis elegante e tecnico si è passati a match completamente basati sulla tenuta fisica dei giocatori. Vincitore di 10 titoli Atp nel singolare e di 7 nel doppio (ha giocato anche con Serena Williams), ha poi vinto una Coppa Davis con Andy Roddick e i gemelli Bryan nel 2007, dando lustro al tennis Usa. Martoriato dagli infortuni, come dalle vicende familiari e dal virus dell’herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant’Antonio, ha perso la continuità che non ha più ritrovato, fino al suo ritiro dal tennis professionistico il 29 agosto 2013 a 33 anni.

RINASCITA – Per nessun atleta è facile ripartire alla fine della carriera. Blake si è dedicato all’università, per poi lavorare in banca per meno di un anno. Cercava altro, soprattutto per poter reinvestire le sue conoscenze nel tennis e nel mondo dello sport professionistico. Così, dopo aver scritto un libro sullo sport e i mutamenti nella società americana ed essersi battuto per le minoranze e per i diritti civili a New York, si è spostato in Florida per prendere parte al comitato organizzatore del Miami Open.

 

Foto Getty Images
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PROSSIMA SFIDA – L’ex tennista afroamericano ha già dato nel suo primo anno di lavoro un forte impulso al rinnovamento, diventando presto direttore del torneo, anche grazie alla sua visibilità. Il torneo ruota ora intorno al luogo dove sorge l’Hard Rock Stadium, già sede della squadra di football americano dei Miami Dolphins. «E’ stato un lavoro incredibile», ha detto Blake alla vigilia dell’edizione 2019 del torneo. «Non avrei mai immaginato che organizzare un evento di questo tipo richiedesse tante energie, prima che non me ne occupassi di persona. Allo stesso tempo devo però dire che dà tanta soddisfazione. Sarà una grande edizione, anche senza giocatori come del Juan Martin Del Potro e Nadal. Mi dispiace tanto per le loro assenze, soprattutto per l’infortunio di Rafa all’ultimo. Questo non sarà però un motivo valido per perdere l’entusiasmo verso il torneo».
Blake è pronto a cominciare, elogiando le qualità del maiorchino e sperando che il maltempo non complichi troppo lo svolgimento dell’edizione 2019, purtroppo una tradizione da queste parti.
«Nadal è un giocatore incredibile. Purtroppo il suo gioco estremamente dispendioso ha sempre costretto il suo corpo a tantissimi sforzi. Speriamo intanto che la pioggia non ritorni. Rappresenta la principale minaccia a quanto abbiamo fatto finora come organizzatori. Vogliamo che il Miami Open sia all’altezza su tutti i fronti e faremo del nostro meglio affinché ciò avvenga». Parola di James Blake.

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  1. Antonio de Felice - 1 mese fa

    Grandissimo uomo !!!

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  2. Devakumar Devarajan - 1 mese fa

    Encourage Novak in his strife against indoor management.
    Rafa, FedEx and Wavrinka are not to be allowed to continue the unjustified aggression against democratic voting

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  3. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

    Doveva ritirarsi prima tanto x la pochezza di risultati ottenuti….però devo dire che come Arcano Incantantatore ha un futuro radioso e dalla sua anche il colore che oggi fa’ tendenza più che mai

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    1. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini ma che discorsi sono? Uno si deve ritirare per la pochezza dei risultati?? E il colore??

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    2. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello vedi che non capisci il senso del post? Il colore è un valore aggiunto x lui ok? Io ho detto

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    3. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello ma li leggete i post o fate finta e rispondete sempre a vanvera giusto x buttarla in caciara da tifosi di calcio?

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    4. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini lasciamo perdere. Rileggiti quello che hai scritto

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    5. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello fai più bella figura chiuderla qua…..

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    6. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini bene, ritirati visto che hai ottenuto meno risultati di Blake

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    7. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello si vede che te nel circuito atp non giri mai x i tornei infatti non hai capito niente….tipico di chi il tennis al Max lo vede su supertennis e nemmeno su Sky xché troppo costoso e difficile da seguire

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    8. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini infatti ho visto tutti gli Slam dal vivo

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    9. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello si come no certo

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    10. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini cosa devo chiedere il permesso a te per girare? Ma per favore!

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    11. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Cristina Copello ti evito una figuraccia ulteriore dato che una che non capisce l’ironia dietro al mio post su Blake e fidati che sei l’unica meglio che chiudo qua io e ti salvo da te stessa….ok? Buona Vita e wiwa supertennis tv

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    12. Cristina Copello - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini per te , per me viva il tennis live

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    13. Paolo Cibotti - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini, prendo atto che “pochezza di risultati” era in senso ironico, senza la tua precisazione l’avevo intesa in tutt’altro senso. Blake oltre che grande tennista (4 del mondo) è un caso unico di atleta capace di coniugare lo sport con lo studio ed il lavoro intellettuale.

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    14. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Paolo Cibotti ha tutti i presupposti x fare bene al di fuori del tennis giocato né ha le potenzialità ed anche un’etnia molto trendy ultimamente ma quando giocava a parte l’anno 2006 che ha fatto anche le finals di fine anno come numero 4 ci sono state delle stagioni in cui la sua forma era davvero imbarazzante e non vinceva nemmeno nei challenger però tanto di rispetto a dove è arrivato lui….altri se lo sognano

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  4. Il mio giocatore preferito… spettacolo vero in campo

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    1. Mario Iob - 1 mese fa

      piaceva da morire anche a me

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  5. Marco Perri - 1 mese fa

    Blake grande signore, ancora ricordo come riuscì a trattenersi contro quel cafone di Hewitt

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    1. Mark Falzon - 1 mese fa

      Marco Perri chi?

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    2. Marco Perri - 1 mese fa

      Mark Falzon Hewitt gli vomitò cose inenarrabili

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    3. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Marco Perri Hewitt grande combattente

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    4. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Marco Perri su 3 dei 4 episodi del tuo video non c’è niente da dire ma sul comportamento di Danil Medvedev io vidi quella partita e lo giustifico pienamente xché il comportamento del giudice di linea è stato ambiguo x tutta la partita ed a favore di quella scamorza di Young…..

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    5. Marco Perri - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini Hewitt la fece anche zozza con Roddick in quell’edizione di NY

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    6. Marco Perri - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini più che altro, a me interessava evidenziare quello relativo a Hewitt e Blake

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    7. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Marco Perri adoro Hewitt mi spiace lo difendo sempre a spada tratta….e Blake mai piaciuto è un personaggio tennistico ambiguo nn mi ha mai convinto a livello umano prima che tennistico

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    8. Marco Perri - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini punti di vista. Nel 2005 contro l’Argentina mi fece stare simpatico persino Coria

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    9. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Marco Perri mi ricordo bene? Ma fu coria ad iniziare a provocare e lui poi ovviamente rispose a tono 10 volte di più

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    10. Stefano Pedrazzini - 1 mese fa

      Marco Perri siamo di 2 barricate diverse

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    11. Marco Perri - 1 mese fa

      Stefano Pedrazzini indubbiamente, però poi la Nalba ha sistemato tutto

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