L’ascesa di Pablo Carreño Busta

L’ascesa di Pablo Carreño Busta

Quattro anni fa Carreño Busta era considerato una grande promessa del tennis mondiale pronta ad esplodere. Oggi, a 25 anni e dopo gravi infortuni, Pablo è pronto e deciso a ripartire.

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Sono passati quattro anni da quando nel 2013 Pablo Carreño Busta ricevette l’ATP Most Improved Player of the Year Award, il premio che viene assegnato dai giocatori a chi tra loro ha compiuto nell’anno i maggiori progressi. Da allora lo spagnolo non si è più fermato.

DALL’ABISSO ALLA VETTA – Carreño Busta gioca in casa la sua prima partita in un torneo ATP. E’ il 2011 e si giocava a Barcellona. Quell’anno il bimane di Gijon vince 5 titoli futures e chiude con il best-ranking di 136 del mondo. I problemi nascono l’anno successivo, quando, a causa di un’ernia al disco, Carreño Busta è costretto a rimanere lontano dai campi da gioco per sette mesi e precipita alla posizione numero 645 del mondo. Ma l’emulo di Juan Carlos Ferrero (suo idolo da bambino e presso la cui Accademia si allena)  è un lottatore. Nel 2013 , appena rientrato dall’infortunio, Carreño Busta vince 39 partite di fila, conquistando sette titoli Futures (su otto finali giocate) e vince la prima partita in torneo ATP (Casablanca). Raggiunge anche le semifinali ad Oreias dove batte prima Benneteau, poi il nostro Fabio Fognini ed infine si arrende a Wawrinka in tre set. Chiudendo incredibilmente il 2013 al numero 64 del mondo. Un balzo di quasi 600 posizioni!  Tra le sue vittime di quell’anno figurano anche Thiem e Kukushin.

E’ il preludio di quelli che sarebbero stati gli anni a venire. Nel 2014 Carreño Busta dopo avere raggiunto il nuovo best-ranking di numero 50 del mondo, chiude l’anno al 51° posto. Per lui tre successi a livello challenger tra cui Caltanissetta. Ma non solo! Riesce a giocare tutti i quattro tornei del grande slam. Esce al primo turno in Australia, Francia e Regno Unito ma in America, agli Us Open, si sbarazza di Benoit Paire prima di cedere a Jo-Wilfried Tsonga.

L’ESPLOSIONE – Dopo un 2015 per così dire “di mantenimento” in cui migliora ancora il suo best ranking (raggiunge il numero 49 del mondo), vince altri tre titoli challenger e migliora ancora le sue perfomance nei major, nel 2016 Carreño Busta esplode definitivamente. Conquista i titoli in singolare a Winston-Salem, battendo Bautista-Agut e a Mosca, dove sconfigge nuovamente (in rimonta) il nostro Fabio Fognini. Raggiunge anche la finale ad Estoril che perde però in tre set contro Nicolas Almagro. Successi importanti conseguiti anche contro giocatori meglio classificati che gli permettono di raggiungere il n° 30 del mondo in singolare ed il numero 25 in doppio.

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Carreño Busta in azione

Carreno Busta non disdegna infatti il gioco del doppio. Per lui sei finali conquistate con cinque partner diversi (tra cui Nadal con cui ha vinto Bejing battendo i fratelli Bryan!) Sempre nel 2016 Carreño Busta ha debuttato in Coppa Davis con la formazione spagnola in occasione del match vinto 4-1 contro la Romania.

IL FUTURO –  Del futuro non v’è certezza ma ieri, a Rio, contro Dominic Thiem ha dato l’ennesima dimostrazione se ve ne fosse ancora bisogno della sua grinta e prontezza. Dopo avere conquistato la finale del doppio in coppia con Pablo Cuevas, in campo contro il nuovo numero 9 del mondo (Dominic Thiem perde comunque due posizioni, scalzando Federer che finisce numero 10) lo spagnolo è rimasto sempre in partita sebbene Thiem, a tratti, abbia dimostrato una classe diversa.  Tenacia che ha permesso al venticinquenne spagnolo di migliorare ancora una volta il suo best-ranking agguantando la ventitresima posizione nel ranking ATP.

Per lui obiettivo top-ten a fine anno?

 

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