Roland Garros 2019 day 5: preview

Roland Garros 2019 day 5: preview

Djokovic e Thiem in campo sui campi principali, Caruso e Fognini alla difesa del tricolore. Zverev troverà sé stesso?

di Andrea Fossale

La prima giornata di secondo turno è giunta al termine senza particolari sorprese. Nota stonata è l’uscita del nostro Matteo Berrettini, sconfitto in 3 set piuttosto netti da Casper Ruud. Giornata in ufficio per Roger Federer vincente con agilità e per la 15esima volta al terzo turno a Parigi. Stesso vale per Nadal, che mette nel frullatore l’avversario e se ne libera lasciandogli le briciole: 7 game. Qualche grattacapo in più del previsto per Tsitsipas, che scende in campo meno combattivo e concede il primo set all’avversario. Dimitrov ritrova sé stesso contro Cilic e vince una gran partita.

I big hanno risposto presente al secondo turno, agli altri oggi tocca rispondere.

COURT PHILIPPE-CHATRIER – La giornata di oggi parte con Dominic Thiem che avrà di fronte il 21enne kazako Sasha Bublik, grande battitore e numero 91 del ranking. Thiem è uno dei migliori giocatori in assoluto nel circuito e su terra ha ambizioni grandissime, del resto qui l’anno scorso è arrivato in finale, perdendo contro Nadal. Bublik non dovrebbe essere un problema per lui. A seguire scende in campo il beniamino di casa Lucas Pouille che se la vedrà con Martin Klizan. Il francese conosce bene questi campi nonostante sia più adatto a campi più rapidi, mentre lo slovacco tenterà di scalzarlo e proseguire questa avventura parigina. I due si sono già incontrati in passato: una sola volta, ha vinto Pouille.

Dominic Thiem

COURT SUZANNE-LENGLEN – Torna in campo il numero uno del mondo Novak Djokovic che avrà di fronte lo svizzero finlandese Henri Laaksonen. Come da copione, non sarà una battaglia all’ultimo sangue per Nole ma il serbo si gioca molto in questa edizione: una vittoria qui, oltre a confermare il suo dominio nel tennis rappresenterebbe una dolce rivincita, dopo la clamorosa eliminazione subito da Marco Ceccinato nella scorsa edizione. Molto interessante il secondo match sul Suzanne-Lenglen, il derby francese tra Mannarino eMonfils. Adrian Mannarino non sta passando un periodo di grandi risultati (17 match giocati, 12 persi) ma sulla terra è un grande interprete, Gael Monfils è un giocatore senza tempo: quest’anno ha vinto a Rotterdam ed è presenza fissa nelle fasi finali dei tornei. Questo match è sempre molto interessante per la profonda differenza di interpretazizone del tennis tra questi due: una fuoriserie esplosiva Lamonf, Mannarino un artigiano del gioco, capace di grande regolarità e solido in tutti i colpi. Esplosività contro regolarità, discontinuità contro semplicità. Due filosofie che rendono il match meritevole di essere seguito.

COURT SIMONNE-MATHIEU –  Sasha Zverev è in cerca della sua dimensione a livello slam. La troverà su questo campo contro Elias Ymer. Avversario in teoria alla portata del tedesco, da cui però ci si può aspettare di tutto. Ymer è un terraiolo ma il suo ranking testimonia che non è abituato a questi palcoscenici. Lo Zverev delle ultime settimane è un autentico personaggio in cerca di autore. Da lui ci si aspetta sempre una prova degna dei grandi. Scende, poi, in campo Juan Martin Del Potro contro il giapponese Nishioka. La torre di Tandil è un abituè della terra battuta e ha intenzione di regalarsi un’altra bella performance come a Roma. Si sono già incontrati in passato e Juan non ha avuto difficoltà a vincere.

GLI ALTRI CAMPI – Sugli altri campi saranno protagonisti due azzurri. Sul campo 1 FabioFognini dovrà fronteggiare un avversario ostico: Federico Delbonis. Questa è una stagione straordinaria per Fabio che sta giocando molto bene e sta raccogliendo quei risultati che gli competono per il suo talento. Delbonis è fresco di semifinale a Ginevra e punta a recuperare il suo ranking (al momento è numero 75). I due si sono incontrati già 6 volte e Fabio ha vinto in 4 occasioni. Fogna sa di dover dare il massimo contro l’argentino ma match come questo non devono dargli troppi grattacapi. Con Fabio però non si sa mai. L’altro azzurro è uno dei meno attesi: Salvatore Caruso. Arrivato dalle qualificazioni e vincitore su Jaume Munar, il nostro eroe, numero 148 del mondo, è chiamato ad un match molto impegnativo contro il francese Gilles Simon. Caruso non deve smettere di sognare, nonostante l’avversario sia decisamente ostico. Il campo 14 ospiterà questo interessante (per noi) match. In campo anche diversi next gen in cerca di conferme: Kyle Edmund se la vedrà contro una vecchia volpe della terra battuta, Pablo Cuevas sul campo 6. Sullo stesso campo Fritz dovrà lottare contro uno specialista assoluto di questi campi: Roberto Bautista Agut. Coric affronta il giovane sudafricano Harris, sul campo 7. Kachanov se la vedrà con Barrere sul campo 14.

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