Australian Open, italiani: sfortuna per Pennetta e Giorgi, ok Fognini e Errani

Australian Open, italiani: sfortuna per Pennetta e Giorgi, ok Fognini e Errani

 Nella notte italiana sono stati sorteggiati i tabelloni, maschili e femminili, che daranno il via agli Australian Open, dove l’Italia si presenta con tre teste di serie, Fognini, Pennetta ed Errani. Il n.1 azzurro ha un tabellone abbordabile; sfortunata invece la brindisina che avrà subito il derby con Camila Giorgi. Sara Errani, invece, avrebbe un’autostrada fino ai quarti.

Lunedì 19, a Melbourne, partirà il primo Slam dell’anno.
L’Italia si presenta con nove azzurri, di cui solo tre sono teste di serie: Fabio Fognini, Flavia Pennetta e Sara Errani.
Uomini
Il Fabio nazionale è chiamato a difendere gli ottavi conquistati nel 2014 e partirà con un primo turno leggero, contro il colombiano Alejandro Gonzalez, il quale ha avuto un inizio di stagione sicuramente più felice del ligure.

Fognini, caviglia sinistra e sbalzi d’umore permettendo, potrebbe fare bene fino al terzo turno, dove troverebbe un ostacolo ben più scomodo, cioè Alexandr Dolgopolov, sua bestia nera e avversario d’esordio di Paolo Lorenzi, mai troppo fortunato nei sorteggi major. Nella suggestiva ipotesi in cui Fabio riuscisse a spingersi sino ai quarti, si troverebbe di fronte il campione in carica Stan Wawrinka, in un match che prometterebbe spettacolo puro.

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Il primo scoglio per Andreas, invece, sarà una sua vecchia conoscenza, Denis Istomin, che affronterà per la nona volta in un torneo dello Slam, e con il quale è in vantaggio nei precedenti. Dopo un 2014 deludente, Andreas ha cominciato alla grande la nuova stagione, con la bella semifinale di Doha: le speranze di vederlo in un terzo turno da sogno contro Roger Federer ci sono tutte.

Altro italiano in grande spolvero da un po’ di tempo a questa parte, è Simone Bolelli, l’azzurro che dall’estate scorsa ci sta dando più soddisfazioni. L’Australian Open però non è il suo Slam (infatti non si è mai spinto oltre il secondo turno), e difficilmente potrà sfatare questo tabù; non tanto per l’ esordio difficile ma non impossibile, contro l’argentino Juan Monaco, quanto per il secondo step contro Federer, scoglio di un improbabile derby con Seppi. Già vederlo contro l’elvetico sarebbe una bella soddisfazione; Simone in questa stagione può e deve tentare l’ingresso tra i primi trenta del mondo (e perché non di più?).
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Donne
Venendo alle ragazze, la testa di serie più alta non ha portato fortuna a Flavia Pennetta, chiamata a difendere i quarti di finale raggiunti lo scorso anno. La brindisina se la vedrà con la connazionale Camila Giorgi, anch’essa sfortunata nel trovarsi di fronte subito la n.1 azzurra, con la quale però è avanti 2 a 1 nei precedenti (l’ultimo in suo favore a Mosca lo scorso ottobre). La sfida tra le due sarà apertissima: entrambe sono giocatrici da veloce, Camila ha sconfitto Flavia nei momenti no della brindisina, che al contrario ha avuto la meglio sulla maceratese nel torneo vinto ad Indian Wells, quando appariva in stato di grazia.

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Questo inizio di stagione fa pendere la bilancia a favore della più giovane, dato che la Pennetta è ancora a secco di vittorie in questo 2015, avendo di fatti giocato solo Sydney, dopo la Hopman Cup. Sappiamo però come Flavia nei momenti in cui sembra sonnecchiare è spesso capace di sorprendere. La vincente del derby, avrebbe vita facile fino al terzo turno, dove ci sarà Venus Williams, alle quale, per motivi diversi, entrambe le azzurre potrebbero fare lo sgambetto.

Roberta Vinci ha un ottimo primo turno contro la serba Bojana Jovanovski e un secondo difficile contro Ekaterina Makarova. La tarantina, scivolata fuori dalle prime quaranta, causa un 2014 disastroso, viene da un buon avvio di stagione. Se giocherà all’altezza del suo talento, potrà regalarsi un ottavo da sogno contro Ana Ivanovic, alla quale in passato inferse una sonora sconfitta.

Tabellone fortunato invece per Sara Errani: reduce dalla convalescenza invernale, causa una brutta pertosse, in questo 2015 non ha ancora vinto una partita. L’urna però l’ha aiutata e non poco, mettendole di fronte l’americana Grace Min, un ottavo tutt’altro che impossibile contro la russa Pavlyuchenkova e i quarti contro Simona Halep.

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In Australia tre anni fa, conquistò i suoi primi quarti Slam e da li iniziò la sua scalata verso l’Olimpo del tennis. Le ultime partecipazioni però l’hanno vista soccombere sempre al primo turno, ed il feeling con il cemento, non è quello che ha con la terra battuta. Il sorteggio benevolo però potrebbe aiutarla ad invertire la tradizione.

Per concludere ci sono Francesca SchiavoneKarin Knapp. La Leonessa  se la vedrà con la statunitense Coco Vandeweghe, cliente non troppo scomoda; l’impressione è che tanto dipenderà dalla milanese, alle prese con il momento più delicato della sua brillante carriera. L’altoatesina invece ha un turno proibitivo contro la n.3 del mondo Simona Halep, essendo nella stessa parte di tabellone di Sara Errani.

La storia parla chiaro: gli Australian Open non sono il nostro Slam, ma in questi anni abbiamo saputo costruire qualcosa di importante anche nella terra dei canguri.
Sotto a chi tocca.

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