Novak Djokovic e i suoi 10 titoli Slam

Novak Djokovic e i suoi 10 titoli Slam

Sino a qualche anno fa, quando ancora vigeva il dominio incontrastato del binomio Federer-Nadal, la maggior parte di addetti ai lavori e appassionati riteneva che sarebbero dovuti passare chissà quanti anni prima di vedere un giocatore capace di accumulare una quantità di titoli Slam da record come lo svizzero e lo spagnolo. E invece, ecco che spunta il terzo incomodo, Novak Djokovic, che prima relega a ruolo di comprimario Rafa Nadal (ma più per demeriti dello spagnolo) e poi comincia a cannibalizzare i suoi colleghi, in perfetto stile Federer, e a dominare il circuito dei Major.

Il serbo, con la seconda affermazione agli US Open, all’età di 28 anni raggiunge la doppia cifra, 10 Slam, e nulla ci impedisce di prevedere che possa insidiare i 14 di Nadal e i 17 del recordman di Basilea. Il suo primo titolo Major lo ha conquistato quando ancora aveva 20 anni, (due in meno di Federer quando vinse Wimbledon nel 2003), tuttavia le avvisaglie di una carriera colma di successi ancora non erano ben chiare. Infatti, dovettero passare tre anni prima che il serbo salisse a quota 2. Ma da quel momento, nel giro di 4 anni, Novak ha inanellato ben 9 Slam, diventando a tutti gli effetti il giocatore da battere di questo scorcio di storia del tennis.

In onore del numero 1 del mondo, andiamo a ripercorrere le sue 10 affermazioni nel circuito del Grande Slam:

1 – Australian Open 2008
A soli 20 anni, Djokovic riesce a imporsi agli Australian Open del 2008, torneo in cui vanta il maggior numero di vittorie (ben 5), interrompendo l’egemonia del duo Federer-Nadal che durava dal 2005. Il serbo nel torneo australiano riuscì a battere avversari del calibro di Lleyton Hewitt, David Ferrer, Roger Federer e, in finale, Jo-Wilfried Tsonga, mattatore di Nadal in semifinale. Rimontando il francese da un set a zero, Nole mostrò al mondo, per la prima volta, la sua straordinaria solidità mentale e il suo spirito di guerriero.
Djokovic – Tsonga 4-6, 6-4, 6-3, 7-6(2)

2 – Australian Open 2011
Come dicevamo, il serbo ha dovuto aspettare 3 anni per la sua seconda affermazione Slam. Il torneo è lo stesso della sua prima vittoria, ma questa volta la finale è a senso unico. Novak supera il ceco Thomas Berdych ai quarti, prima di incontrare nuovamente in semifinale Federer. In finale contro il britannico Murray, Djokovic non lascia scampo all’avversario, dimostrando la sua netta superiorità. E il punteggio non lascia spazio ad altre interpretazioni.
Djokovic – Murray 6-4, 6-2, 6-3

3 – Wimbledon 2011
Il titolo che ha sempre sognato di vincere. Lui come tutti i giocatori di tennis del mondo, d’altronde. A 23 anni arriva, dunque, la conquista del torneo più prestigioso al mondo che Nole dedica al suo primo allenatore che lo scoprì quando non aveva ancora 6 anni, Jelena Gencic. Il serbo concluse il suo straordinario cammino nel tabellone londinese battendo in finale Rafa Nadal in 4 set. Era la prima volta che Djokovic si imponeva in due Major nella stessa stagione. Un primato che di lì a poco avrebbe aggiornato ancora.
Djokovic – Nadal 6-4, 6-1, 1-6, 6-3

4 – US Open 2011
Con la vittoria a Flushing Meadows, Novak Djokovic diventa ufficialmente il terzo incomodo nella sfida al vertice del tennis mondiale tra Federer e Nadal. È il suo terzo titolo Slam del 2011 e da lì in poi sarebbe stato lui l’uomo da battere. Novak partecipa allo Slam americano da numero 1 del mondo (piazza conquistata al torneo di Wimbledon) e si impone in semifinale ancora una volta su Roger Federer, in 5 set e non prima di aver annullato 2 match point allo svizzero. In finale incontra Nadal (già battuto altre 5 volte in stagione), al quale concede solo un set (al tie break). Novak diventa così il sesto giocatore dell’era Open ad aver vinto tre tornei del Grande Slam in un anno. La sua crescita nel gioco, anno dopo anno, è impressionante.
Djokovic – Nadal 6-2, 6-4, 6-7(3), 6-1

5 – Australian Open 2012
Djokovic si impone ancora su Rafa Nadal, ma questa volta deve combattere con le unghie e con i denti per mantenere il titolo di Re degli Australian Open. I due avversari si affrontano nella finale più lunga della storia degli Slam: quasi sei ore di gioco per vedere Nole alzare le braccia al cielo per la quinta volta in carriera. Il maiorchino ha alzato il livello di gioco rispetto all’anno precedente, ma non basta per sconfiggere uno straordinario Djokovic. Per il serbo è il terzo Slam consecutivo. Sembra ormai imbattibile.
Djokovic – Nadal 5-7, 6-4, 6-2, 6-7(5), 7-5

6 – Australian Open 2013
A digiuno di Slam da un anno, Novak ritrova il successo nel suo Major preferito (o almeno quello che gli ha dato le maggiori soddisfazioni). Il Roland Garros è di proprietà di Nadal da ormai un decennio, a Wimbledon perde in semifinale da Federer (che con la conquista del titolo a Londra lo scalza anche dalla vetta del ranking mondiale) e a Flushing Meadows il britannico Murray riesce nell’impresa di batterlo in finale. A Melbourne, però, Nole è di casa. Questa volta, nel suo cammino non affronta né Federer né Nadal, ma batte in serie Wawrinka, Berdych e Ferrer, prima di prendersi la rivincita contro Murray. Lo scozzese resiste per due set ma in seguito crolla di fronte allo strapotere fisico del serbo.
Djokovic – Murray 6-7(2), 7-6(3), 6-3, 6-2

7 – Wimbledon 2014
A Londra nel 2014 va in scena una delle finali Slam più belle della storia del tennis. Si affrontano Roger Federer e Novak Djokovic. Ma è anche un’affascinante sfida tra i due coach dei giocatori in campo che diedero vita a una grande rivalità proprio sull’erba di Wimbledon negli anni ’90. Lo svizzero, infatti, è seguito dallo svedese Stefan Edberg, mentre Nole dal tedesco Boris Becker. Ne esce fuori una partita al cardiopalma, con numerosi colpi di scena. Quando il match sembrava avviato verso la facile vittoria del serbo, con un sussulto d’orgoglio Roger riusciva a rimettere tutto in discussione, rimontando lo svantaggio nel quarto set e costringendo Nole a giocarsi il titolo al set decisivo. Djokovic bissa a distanza di tre anni la vittoria a Wimbledon e priva lo svizzero della sua 18esima affermazione in un Major. Inoltre, torna numero 1 del mondo a scapito dello spagnolo Nadal.
Djokovic – Federer 6-7(7), 6-4, 7-6(4), 5-7, 6-4

8 – Australian Open 2015
Nole ritorna a vincere a Melbourne, dopo un’edizione 2014 in cui lo svizzero Wawrinka rompe la sua striscia di vittorie, e lo fa con prepotenza, annichilendo il malcapitato Murray. È l’inizio di una grande stagione per il serbo che a fine anno riuscirà a eguagliare il 2011 dei record, con tre titoli Slam su quattro. Con questa vittoria, Novak raggiunge un certo Andre Agassi a quota 8 Slam.
Djokovic – Murray 7-6(5), 6-7(4), 6-3, 6-0

9 – Wimbledon 2015
Arriva a Londra con la delusione e la consapevolezza di aver mancato una grande occasione: al Roland Garros, infatti, si impone per la prima volta sul Re della terra rossa Rafa Nadal, ma si fa battere in finale da un solidissimo, e agguerrito come non mai, Wawrinka. Perde così l’opportunità di fare il Grande Slam, ma la rabbia è così forte che a Wimbledon spazza via ogni avversario. E non ce n’è manco per Federer, costretto a lasciare il passo al serbo che ora, sull’erba, non ha davvero rivali.
Djokovic – Federer 7-6(1), 6-7(10), 6-4, 6-3

10 – US Open 2015
E veniamo al suo ultimo titolo, storia di questi giorni. Novak si ritrova in finale al cospetto di un Federer in gran forma, che lo ha battuto nella recente finale di Cincinnati e che nel corso del torneo newyorchese non ha lasciato nemmeno un set ai suoi avversari. Forse più che in altre occasioni, il serbo dà prova della sua solidità mentale. Il suo gioco granitico ed efficace gli permette nei momenti più difficili di avere la meglio. Sono tante le occasioni per Federer di allungare il match, ma Nole rispedisce al mittente le velleità dello svizzero, sconfiggendo non solo la classe del tennista di Basilea ma anche i 20mila spettatori dell’Artur Ashe stadium, tutti per lo svizzero.

A 28 anni, dunque, Novak Djokovic ha tutte le carte in regola per diventare il tennista più vincente di tutti i tempi nell’alveo del Grande Slam. Non sappiamo quanto sarà in grado di mantenere il suo tennis a questi livelli, ma l’età gioca tutta in suo favore.

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