Circus Preview: Federer prepara l’esorcismo contro l’indemoniato di Medjugorje, Murray veleggia verso la finale

Circus Preview: Federer prepara l’esorcismo contro l’indemoniato di Medjugorje, Murray veleggia verso la finale

Martedì di rara pochezza tennistica in quel di Londra. La giornata dedicata ai quarti di finale maschili, al contrario delle precedenti edizioni, offre almeno un paio di incontri destinati a narcotizzare sudditi della regina. Il riferimento va alle sfide tra Querrey e Raonic, match da bollino rosso per tutti gli esteti del gioco, oltre che al match che vedrà opporsi Berdych e Pouille. Nell’incontro che aprirà il programma del campo centrale saranno Federer e Cilic a sfidarsi. I due non incrociano le racchette dalla bellezza di un biennio, esattamente dalla semifinale dell’edizione 2014 dell’U.S Open, quando l’indemoniato Marin annientò l’incredulo Roger.

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Martedì di rara pochezza tennistica in quel di Londra. La giornata dedicata ai quarti di finale maschili, al contrario delle precedenti edizioni, offre almeno un paio di incontri destinati a narcotizzare sudditi della regina. Il riferimento va alle sfide tra Querrey e Raonic, match da bollino rosso per tutti gli esteti del gioco, oltre che al match che vedrà opporsi Berdych e Pouille. Ma procediamo con ordine, focalizzando l’attenzione sullesfide che offrono il maggior numero di spunti tennistici.

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Nella prima saranno Roger Federer e Marin Cilic a sfidarsi, nell’incontro che aprirà il programma del campo centrale. I due non incrociano le racchette dalla bellezza di un biennio, esattamente dalla semifinale dell’edizione 2014 dell’U.S Open. Nell’occasione fu Cilic ad aggiudicarsi la contesa, disputando il miglior match della carriera, annientando l’incredulo monarca di Basilea in poco meno di due ore di gioco. Nonostante le tre finali Slam disputate nei successivi due anni dallo svizzero, c’è chi ancora sostiene che in quell’occasione Federer vanificò la più ghiotta occasione di aggiudicarsi il 18esimo Slam. Roger infatti scese in campo con la consapevolezza di non dover incontrare Djokovic in finale, sconfitto poco prima da Kei Nishikori. Lo svizzero però non aveva fatto i conti con l’indemoniato di Medjugorje, letteralmente posseduto nell’arco di quelle due irripetibili settimane. Memore di quella traumatica esperienza, lo svizzero si è voluto tutelare ingaggiando il nostro Padre Amorth, pronto ad intervenire in caso di ulteriori manifestazioni sataniche nel corpo di Marin.

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Nel secondo quarto in programma sul centrale, saranno Andy Murray e Jo-Wilfried Tsonga a contendersi il passaggio in semifinale. Lo scozzese si è aggiudicato tutti i quattro precedenti andati in scena sull’erba nel circuito maggiore. Al di là di questa indicativa tendenza, Murray sembra già proiettato verso la finale di domenica, data la straripante condizione psico-fisica palesata nei primi quattro turni. Il numero due del mondo non ha ancora ceduto un set agli avversari, rintuzzando con estremo agio le offensive del potenzialmente ostico Nick Kyrgios. Tsonga giunge a questo quarto di finale agevolato da un tabellone costellato da terraioli erbofobi (Inigo Cervantes e Juan Monaco), oltre che dal ritiro del connazionale Gasquet negli ottavi di finale. Al momento l’unico successo degno di menzione rimane quello ottenuto contro John Isner, giunto al termine di una gagliarda rimonta culminata con il 19-17 del quinto set. Il francese tende ad esaltarsi contro grandi avversari, per questo riteniamo possibile che almeno un set possa aggiudicarselo, anche se alla lunga non potrà opporsi alla superiorità di Murray.

Day Nine: The Championships - Wimbledon 2014

Milos Raonic prepara il personale tributo nei confronti di Sam Querrey, dopo l’eliminazione di Novak Djokovic. Il canadese ha richiato di non beneficiare di questo epocale regalo, viste le tribolazioni vissute nel match di ottavi di finale contro David Goffin. Il nord americano si è ritrovato sotto di due set contro il belga, prima di ripristinare l’ordine naturale delle cose con un triplice 6-4 con cui ha sigillato la rimonta. Querrey potrebbe aver già dato tutto nel corso di questa edizione dei Championships, in virtù della conquista del succitato scalpo serbo, oltre che dell’autorevole affermazione su Nicolas Mahut negli ottavi. Lo statunitense si è aggiudicato l’unico precedente erboso (Wimbledon 2012), ma tutti gli elementi a disposizione inducono a credere che non ci sia spazio per un bis quest’oggi.

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Nell’ultimo quarto di finale Tomas Berdych prova a riconquistare una semifinale Slam, a distanza di un anno e mezzo dall’ultima disputata (Australian Open 2015). Il ceco in realtà a Wimbledon è riuscito anche a spingersi oltre il penultimo atto, raggiungendo la finale dell’edizione 2010, poi persa nettamente da Rafa Nadal. Il numero nove del mondo è recude dalla scazzottata in due atti contro il connazionale Vesely, mentre Pouille si è garantito il primo quarto di finale Slam al termine della maratona contro Bernard Tomic, terminata con il risultato di 10-8 al quinto. Il 22enne transalpino sembra ormai essersi ufficialmente fidanzato con la dea bendata, dopo le prime avvisaglie capitoline. Se nel corso degli Internazionali d’Italia Pouille si era guadagnato la semifinale partendo da lucky loser, per poi beneficiare del ritiro di Monaco nei quarti, a Londra il buon Lucas ha goduto di un tabellone da sogno, costellato da inoffensive comparse (Copil e Young), per poi affrontare un Del Potro assai provato dopo il successo su Stan Wawrinka. La ragione suggerisce il nome di Berdych quale unico vincitore possibile, il fato però è indiscutibilmente dalla parte di Pouille.

Questo il programma completo:

Centre Court – 2:00pm
(3) Roger Federer – (9) Marin Cilic
(12) Jo-Wilfried Tsonga – (2) Andy Murray

No.1 Court – 2:00pm
(28) Sam Querrey – (6) Milos Raonic
(10) Tomas Berdych – (32) Lucas Pouille

 

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  1. Stefano Lampard Foschi - 11 mesi fa

    indemoniato è sinonimo di impasticcato?

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  2. Giselda Meneghetti - 11 mesi fa

    Gooooooooooooooo, gooooooooooooo , ❤️ ROGER ❤️

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  3. Massimo Miranda - 11 mesi fa

    Niente trippa per il doping, oggi. Roger se lo mangia.

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  4. Impollonia Alessandro - 11 mesi fa

    Certamente può succedere che Cilic batta Federer,ma su erba vedo sempre favorito lo svizzero…

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