Djokovic tra crampi, ricordi e consigli: “Sabalenka? Merita di essere la numero uno”

Novak Djokovic debutta con vittoria a Wimbledon nonostante problemi fisici. Parla del suo legame con Sabalenka e dei ricordi del primo Wimbledon.
Tennis: Wimbledon Jul 8, 2024 London, United Kingdom Novak Djokovic of Serbia celebrates winning his match against Holger Rune of Denmark not shown on day eight of The Championships at All England Lawn Tennis and Croquet Club. London All England Lawn Tennis and Croquet Club ENTER STATE United Kingdom, EDITORIAL USE ONLY PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xSusanxMullanex 20240708_jla_au2_095
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Un esordio complicato ma vincente per Nole

Novak Djokovic ha aperto il suo cammino a Wimbledon con una vittoria non priva di ostacoli. Il serbo ha superato il francese Alexandre Muller in quattro set, ma non senza difficoltà. Il momento più critico si è registrato nel secondo parziale, dove Djokovic ha accusato un problema allo stomaco che lo ha costretto a richiedere l’intervento del medico. Nonostante ben undici palle break e sei set point, il campione serbo ha finito per cedere il set al tie-break, complicando un match che avrebbe potuto chiudersi molto prima.

“Ho avuto problemi allo stomaco e le mie energie sono crollate completamente”, ha raccontato in conferenza stampa. “Ho cercato di sopravvivere per un po’ in campo. Poi l’energia è tornata e ho iniziato a giocare bene da fondo campo come nel primo set. Lui ha giocato davvero bene nel secondo e gli faccio i complimenti, ma sono contento del livello che ho espresso quando mi sono sentito bene.”

Djokovic non ha mai perso al primo turno a Wimbledon e anche quest’anno ha mantenuto l’imbattibilità iniziale, chiudendo l’incontro dopo quasi tre ore e mezza. Un inizio non semplice, ma che lascia ben sperare.

Il feeling con l’erba e il primo Wimbledon

Il legame tra Djokovic e Wimbledon è viscerale. Ricordando i suoi esordi, ha raccontato con emozione di come non avesse mai giocato qui a livello juniores e di come il suo primo impatto con l’erba sia arrivato nel 2005, proprio nelle qualificazioni a Roehampton. “Mi sono qualificato battendo Wesley Moodie. È stato speciale: sono venuti i miei genitori, i miei fratelli… Wimbledon è sempre stato un torneo speciale nella mia vita.”

Nonostante le sue radici sulla terra battuta, Djokovic ha sempre avuto una naturale predisposizione per l’erba: “Mi sono adattato in modo abbastanza naturale. Per le mie statistiche, Wimbledon e l’Australian Open sono i miei migliori tornei. Amo ogni giorno che passo qui.”

Il rapporto speciale con Aryna Sabalenka

In settimana, Djokovic ha attirato l’attenzione anche per un allenamento condiviso con la numero uno del mondo WTA, Aryna Sabalenka. Tra i due è nata una sintonia evidente, come ha raccontato lo stesso serbo: “Ci siamo allenati insieme per la prima volta. Direi che qualsiasi successo otterrà da questo momento in poi sarà merito mio (ride).”

Al di là della battuta, Djokovic ha speso parole molto sincere per la tennista bielorussa: “Mi piace la sua personalità, riesce a bilanciare bene gli interessi fuori dal campo e la grinta come giocatrice. Merita di essere la numero uno, è molto consistente.”

Durante l’allenamento, Sabalenka gli ha rivolto alcune domande tecniche, gesto che Djokovic ha vissuto come un onore: “Quando la numero uno ti chiede consigli, è una sensazione speciale. Sono felice di condividere la mia esperienza, anche se le cose che le ho detto magari le aveva già sentite: sentirle da me può avere un impatto diverso.”

Uno sguardo al futuro: Dan Evans prossimo avversario

Guardando al prossimo turno, Djokovic si troverà di fronte Dan Evans, un avversario che rispetta molto: “È un grande talento, un combattente. Usa tanto il slice e gioca spesso serve-and-volley. Qui sull’erba può essere molto pericoloso, non è mai facile affrontare un britannico a Wimbledon.” Un confronto affascinante, con Djokovic determinato a confermare la propria supremazia su un palcoscenico che considera casa.

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