Bellucci non si accontenta: “Voglio di più, Wimbledon è solo l’inizio”

Mattia Bellucci saluta Wimbledon 2025 con il suo miglior risultato in uno Slam e la voglia di crescere ancora. "Non mi basta, voglio di più", dichiara il giovane tennista azzurro.
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Un terzo turno da ricordare

Mattia Bellucci lascia Wimbledon con un misto di soddisfazione e rammarico. Il giovane azzurro ha raggiunto per la prima volta il terzo turno in uno Slam, ma si è dovuto arrendere in tre set a Cameron Norrie, padrone di casa e giocatore di riferimento per Bellucci stesso. Nonostante la sconfitta, il bilancio è tutt’altro che negativo: “Lascio Londra con qualche rammarico, ma con la consapevolezza di avere comunque fatto un percorso importante”, ha dichiarato il tennista di Busto Arsizio.

Le difficoltà sul campo e l’esperienza del Campo n°1

L’approccio alla partita era stato promettente. Bellucci ha iniziato con grande determinazione, portandosi subito avanti 2-0 e sfiorando il 3-0. Poi, la svolta: l’azzurro ha faticato a tenere il servizio e ha sofferto la pressione del contesto. “Il mio principale rimpianto riguarda il servizio, che non ha funzionato come speravo”, ha spiegato, sottolineando anche quanto abbia inciso l’impatto emotivo del Campo n°1. “È stato impegnativo, ma sono certo che con l’esperienza riuscirò a viverlo meglio. L’obiettivo è tornarci e giocare partite migliori”.

Cameron Norrie, dal canto suo, ha giocato una partita solida, mettendo Bellucci in difficoltà con variazioni continue tra dritto e rovescio: “Ti fa giocare molte palle diverse, con traiettorie opposte. In certi momenti mi è sembrato dominante”. Il giovane italiano ha ammesso di non essere riuscito a trovare un piano B, anche se “il punteggio dei primi due set raccontava una trama diversa”.

Oltre il risultato: mentalità e ambizioni

Nonostante l’amarezza, Bellucci mantiene uno sguardo lucido e costruttivo sul proprio percorso. Il terzo turno raggiunto a Wimbledon gli vale un best ranking virtuale al numero 63 del mondo, ma non è abbastanza per lui: “Non ho nessuna voglia di accontentarmi. Pretendo tanto da me stesso e penso solo a migliorare”. L’attenzione si sposta ora sulla costanza di rendimento, uno degli obiettivi su cui intende lavorare nei prossimi mesi.

L’esperienza londinese rappresenta quindi un punto di svolta più mentale che tecnico. “Il tennis resta un bellissimo gioco, mi considero un privilegiato. Questi inciampi fanno parte del mio percorso di crescita e cercherò di sfruttarli”, ha concluso, mostrando una maturità fuori dal comune.

Prossima tappa: Washington

L’appuntamento è già fissato: tra due settimane Bellucci tornerà in campo a Washington, pronto a mettere in pratica quanto appreso sull’erba londinese. Con un ranking in ascesa e una determinazione sempre più solida, il 2025 potrebbe davvero essere il suo anno. Wimbledon, in fondo, è stato solo il primo passo.

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