Un debutto da dimenticare
L’esordio di Daniil Medvedev agli US Open 2025 contro Benjamin Bonzi ha lasciato il segno più per le polemiche che per il tennis giocato. L’ex numero uno del mondo, oggi tredicesimo in classifica, ha vissuto un match carico di tensione, culminato in sfoghi ripetuti contro il giudice di sedia e persino in una rottura violenta di racchette che ha fatto il giro dei social. L’episodio più discusso è stato l’ingresso in campo di un fotografo durante lo scambio, che ha portato Medvedev a interrompere il gioco inveendo contro l’arbitro.
Il russo ha poi chiarito in conferenza stampa che non ce l’aveva con il fotografo: “Non ero arrabbiato con il fotografo, per niente. Ero arrabbiato per la decisione dell’arbitro”, ha spiegato, sottolineando come quell’interruzione lo avesse persino aiutato a rientrare in partita.
Rischio di una sanzione record
Secondo indiscrezioni vicine agli organizzatori, il comportamento di Medvedev potrebbe costargli una multa superiore ai 100.000 dollari, una delle più pesanti inflitte a Flushing Meadows negli ultimi anni. Un segnale chiaro da parte degli US Open, che intendono limitare con fermezza gli eccessi in campo. Il russo, ironizzando sulla vicenda, ha dichiarato: “Non ho fatto niente di sbagliato oggi. Alla fine, le multe le prendono sempre le stesse persone: Kyrgios, Bublik, io e Opelka”.
Le reazioni del circuito
Le sfuriate di Medvedev hanno diviso il pubblico, ma hanno anche generato una catena di reazioni tra i colleghi. Nick Kyrgios, fermo ai box per infortunio ma sempre presente sui social, non ha perso l’occasione di schierarsi al fianco del moscovita. Con un post su X ha scritto: “Daniil Medvedev è il migliore”, difendendo un giocatore con cui condivide fama e sanzioni per atteggiamenti sopra le righe.
Un approccio diverso è arrivato da Andrey Rublev, connazionale e amico, che ha voluto mostrare vicinanza a Medvedev in un momento difficile: “Se vuole cambiare e ha bisogno di aiuto, ci sono io, molti altri amici e familiari. Ma solo lui sa cosa sta succedendo esattamente”. Rublev ha sottolineato come i risultati di Medvedev negli Slam di quest’anno siano stati deludenti e difficili da accettare, ricordando la necessità per il collega di prendersi del tempo.
Un bivio per il futuro
La stagione americana di Medvedev, caratterizzata da poche vittorie e da un evidente calo di fiducia, sembra aver raggiunto il punto più critico. L’uscita dai primi venti della Race e l’ombra di una sanzione pesante potrebbero segnare una fase di transizione nella carriera del russo. Da una parte la comprensione degli amici e colleghi, dall’altra la severità delle istituzioni tennistiche: il futuro di Medvedev dipenderà dalla sua capacità di trasformare questa crisi in un’occasione di rilancio.


