Un traguardo che fa la storia
Novak Djokovic continua a riscrivere la storia del tennis. Con la vittoria su Jan-Lennard Struff, il campione serbo ha conquistato l’accesso ai quarti di finale degli US Open per la nona stagione in carriera in tutti e quattro i tornei dello Slam, superando così Roger Federer, fermo a otto stagioni consecutive. A 38 anni e 94 giorni, Djokovic diventa inoltre il quarto giocatore più anziano a raggiungere i quarti a New York, dopo Pancho Gonzalez, Ken Rosewall e Jimmy Connors.
Tra famiglia, ricordi e Fab 3
In conferenza stampa, Djokovic ha mostrato ancora una volta la sua capacità di unire leggerezza e profondità. Ha scherzato sul fatto che il match fosse coinciso con l’ottavo compleanno della figlia Tara: “Lei non era molto contenta che non fossi presente alla festa… cercherò di vincere per farle questo tipo di regalo”. Non sono mancati i ricordi della leggendaria corsa di Jimmy Connors nel 1991: “Ero molto giovane, ma crescendo ho capito quanto fosse stata storica quella cavalcata”.
Il serbo ha anche accennato ai suoi storici rivali, Federer e Nadal, immaginando quali domande porrebbe loro: “Vorrei sapere come affrontavano le partite contro di me, cosa sentivano di dover fare per vincere e in cosa potevo essere fastidioso”.
La sfida con Fritz
Guardando al prossimo avversario, Taylor Fritz, Djokovic ha analizzato con lucidità i punti di forza dello statunitense: “Il servizio e il dritto sono le sue grandi armi. Negli ultimi anni è migliorato molto nei movimenti, penso che sia sottovalutato quanto si muova bene”. Pur riconoscendo i progressi dell’americano, Nole ha sottolineato che la pressione sarà tutta sua: “Ti piace affrontare chi non ti ha mai battuto, ma c’è sempre quella sensazione che devi vincere. Non vuoi concedergli nemmeno una vittoria”.
Sul sogno Slam di Fritz ha aggiunto con un sorriso: “Per lui lo US Open sarebbe il torneo dei sogni, come lo fu per me nel 2008. Spero che possa farcela, ma magari non quest’anno”.
Il sogno del 25° Slam
L’obiettivo principale resta il 25° titolo Major, che lo renderebbe il giocatore più vincente della storia: “Sogno di vincere un altro Slam, sarebbe fantastico farlo qui. Ma non posso permettermi di guardare troppo avanti, devo pensare solo alla prossima partita”.
Un equilibrio perfetto tra consapevolezza storica, umiltà competitiva e il desiderio di continuare a scrivere pagine indimenticabili del tennis.


