Jannik Sinner ha superato con autorità Alexander Bublik agli ottavi di finale dello US Open, archiviando il match con un netto 6-1 6-1 6-1. Un successo lampo che gli consente di approdare ai quarti di finale, dove ad attenderlo c’è un affascinante derby italiano contro Lorenzo Musetti.
Una vittoria netta, ma non banale
Il punteggio tennisticamente perfetto non racconta fino in fondo la partita. Sinner ha spiegato che, nonostante la facilità apparente, affrontare un giocatore imprevedibile come Bublik resta complicato: “Se guardiamo il punteggio sembra facile, ma non lo è. Lui trova sempre soluzioni diverse. Sono contento di come ho approcciato questa partita, è un segnale positivo”.
Il kazako, reduce da una maratona al quinto set contro Tommy Paul, non è mai riuscito a entrare davvero nel match. Sinner ha voluto però difendere il collega, sottolineando come nello sport ci siano giornate storte: “Può capitare, il tennis è imprevedibile. Alcuni giorni giochi bene, altri no. Io ho cercato solo di restare costante e credo che sia stata questa la chiave”.
Lo show di Bublik e la concentrazione di Sinner
Nonostante le trovate spettacolari e qualche scenetta del kazako, Sinner ha mantenuto la concentrazione: “Negli Slam sono molto più concentrato, tengo molto a questo torneo. Non l’ho neanche sentito, stavo facendo le mie cose”. Anche il siparietto a fine partita ha strappato un sorriso: “Mi ha detto che ho alzato il livello rispetto a Halle, è stata una battuta simpatica”.
L’attesa per il derby con Musetti
Il prossimo ostacolo si chiama Lorenzo Musetti, e il match ha già il sapore della storia per il movimento azzurro: “La pressione c’è, è più su di me che su di lui, ma mi piacciono queste sfide. È bellissimo che ci sia sicuramente un italiano in semifinale di uno Slam. Adesso sembra normale, ma non lo è affatto”.
Una rivalità sana con Alcaraz
Sinner ha parlato anche della sua amicizia-rivalità con Carlos Alcaraz, sottolineando come il tennis possa essere terreno di sfida senza sconfinare nell’ostilità: “Non dobbiamo essere nemici fuori dal campo. Cerchiamo di giocare il nostro miglior tennis, ma finisce lì. Una cosa è essere un buon tennista, un’altra una brava persona, e credo che entrambi abbiamo un po’ di entrambe”.
L’emozione della Arthur Ashe in notturna
Il match contro Bublik ha avuto anche un fascino particolare: era la prima volta quest’anno che Sinner scendeva in campo in notturna sull’Arthur Ashe Stadium. “È sempre speciale, c’è un’atmosfera diversa, più attenzione, più rumore. È una sensazione unica, ci si sente privilegiati a giocare lì di sera”.
Con questo successo, Sinner si conferma in grande forma e pronto a scrivere una nuova pagina per il tennis italiano. Il derby con Musetti promette scintille e, comunque vada, consegnerà all’Italia un protagonista in semifinale dello US Open.


