Coco Gauff, continua la lotta al razzismo. Il sostegno delle colleghe: da Billie Jean King a Maria Sharapova

Il tennis in prima linea contro il razzismo. Il discorso di Coco Gauff durante la protesta in Florida fa il giro del mondo. Arriva il sostegno di Maria Sharapova e Billie Jean King

di Diletta Barilla

Il tennis mondiale si è mobilitato dopo la morte di George Floyd. A guidare questa voglia di cambiamento è – ed è stata – la giovane stellina statunitense, Coco Gauff. Le 16enne aveva subito utilizzato le sue piattaforme social per lanciare il suo messaggio utilizzando anche l’account di Tok Tok per raggiungere anche i più giovani.

Dal video sull’emergente piattaforma, la più in voga tra i giovanissimi, al discorso durante la protesta pacifica – è giusto sottolineare questo aspetto – il passo è breve. Così Coco Gauff ha preso la parola: “Non si può più aspettare, sono troppi anni che questa situazione prosegue”. Poi l’invito alle persone di registrasti per votare: “Chiedo adesso un cambiamento”.

Ma nelle parole della giovane afroamericana c’è anche tanta delusione: “È un vero peccato che per arrivare ad una svolta si sia dovuta sacrificare una vita di un’altra persona nera”. Il suo discorso però ha coinvolto anche colleghe ed ex colleghe illustri. 

Da Billie Jean King a Maria Sharapova, passando per Chanda Rubine e Andrea Petkovic sono tante le tenniste che si sono schierate dalla parte di Coco Gauff. La fondatrice della WTA, da sempre impegnata nella lotta per l’eguaglianza, ha twittato: “Grazie Coco Gauff per aver utilizzato la tua piattaforma per sensibilizzare giovani e non giovani. Siamo tutti con te e la comunità nera”.

Le fa eco Masha: “I due minuti migliori della giornata. Sei una ragazza speciale Coco Gauff”. Poi l’ex campionessa siberiana ha condiviso il post in modo che potesse diventare ancora più virale. La stellina americana, che ha soli 16 anni è la più giovane di sempre ad essere entrata nella Top 100 del ranking WTA, era apparsa anche nel video del collega France Tiafoe insieme a Serena Williams, Naomi Osaka, Gael Monfils, Jo-Wilfried Tsonga e Heather Watson. 

Il marito di Serena Williams, anche lei da sempre in prima linea nella battaglia contro il razzismo, si è dimesso dal cda di Reddit di cui è cofondatore lasciando precise istruzioni: “Il mio posto dovrà essere preso da un afro-americano”. Una scelta presa anche per dare un segnale forte alla piccola Olympia: “Voglio poter essere un esempio per mia figlia. In qualità di papà di una bimba nera devo per forza fare qualcosa. Voglio poter rispondere quando mi chiederà cosa avrò fatto io di concreto per cambiare le cose”.

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