Mahut: “A Piqué conviene annullare la Davis quest’anno, dopo che l’anno scorso ha perso tanti soldi…”

Dichiarazioni di fuoco dell’esperto tennista transalpino, assai critico sul comportamento di Piqué e del suo team in relazione allo svolgimento o meno della Davis 2020.

di Maurizio Petti

Sembra impossibile che una competizione con una storia enorme, la Davis, ma con un format nuovo, quello proposto dal Kosmos Group e dal suo direttore, Gerard Piqué, sfugga alle critiche.

Ancora non si sa nulla, non si capisce se la competizione si farà o meno, e se si, in che modo.
C’è ancora grande incertezza tra i giocatori e questo emerge chiaramente anche dalle parole amare di Nicolas Mahut diffuse dall’EFE: il francese ha voluto dire la sua sull’atteggiamento tenuto dagli spagnoli che, qualche giorno fa, erano molto pessimisti riguardo al possibilità di celebrare le finali della Coppa Davis 2020.

Sono estremamente deluso dall’atteggiamento dimostrato da Piqué e da tutta la sua squadra. Sembra che si siano rassegnati al fatto che il torneo non si svolga e non stanno cercando alcuna soluzione. È possibile che, dopo quanto accaduto l’anno scorso, sia più conveniente per loro annullare il torneo in questa stagione, ha detto il giocatore transalpino, che potrebbe trovarsi realisticamente di fronte a una delle sue ultime opportunità di lottare per un nuovo titolo, e non capisce come un evento che si terrà a novembre, sia accompagnato da un alone di pessimismo, invece di diffondere speranza e ottimismo.

Quando gli viene chiesto quali pensa che siano le chance reali di disputare la nuova Davis, Mahut non le manda di certo a dire: “Non ho altre informazioni provenienti dai media ma è evidente che, leggendo le parole di Piqué, sono estremamente deluso. Affermare, a maggio, che non ci sono le condizioni per far svolgere la Davis, è come voler ammettere che non si stanno cercando soluzioni alternative. Dovrebbero lavorare sodo per garantire lo svolgimento del torneo, cercando soluzioni in termini di logistica, sede o persino nuove date, dandosi da fare per salvare questa competizione. Invece il messaggio che ci arriva è completamente diverso: se non si può giocare a Madrid in perfette condizioni, si cancella il torneo, e si risparmia”.

Molti addetti ai lavori hanno avanzato seri dubbi sulla reale tenuta economica di Piqué e del Gruppo Kosmos, e Mahut riassume chiaramente il concetto: “Potrebbe essere nel loro interesse annullare questa edizione dopo aver perso denaro l’anno scorso, il che era prevedibile. So che ci sono difficoltà contrattuali, ma in una situazione del genere bisogna trovare soluzioni, non scappatoie. Questa competizione ha un valore mondiale, non è una cosa limitata alla Spagna; se non ci sono le condizioni perché si svolga a Madrid, dovrebbero cercare altri posti”.

Il francese ha le idee chiare, è un giocatore deciso e determinato, e spiega: “Annullerei immediatamente il tour negli Stati Uniti e sposterei tutto alla fine della stagione, inclusa la Coppa Davis, che potrebbe essere giocata in una sede del Nord America. Potrei partecipare a un torneo in terra battuta prima o dopo il Roland Garros, e inserirei Indian Wells settimane dopo la fine degli US Open e prima delle finali della Coppa Davis 2020”.

Le dichiarazioni di Mahut sono destinate a suscitare una reazione o cadranno nel dimenticatoio?
Resta da vedere la reazione di Gerard Piqué e di tutto il suo team.

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