Amanda Anisimova riparte da Carlos Rodriguez: sostituirà papà Konstantin come coach

Amanda Anisimova riparte da Carlos Rodriguez: sostituirà papà Konstantin come coach

La giovane americana ha scelto Carlos Rodriguez per la nuova stagione, quella del rientro dopo la scomparsa del papà-allenatore. Il tecnico torna ad allenare ad alti livelli dopo quasi 10 anni di assenza. Per Amanda Anisimova arrivano già paragoni importanti. Di Diletta Barilla.

di Redazione Tennis Circus

Amanda Anisimova, appena fuori dalla Top 20 del ranking WTA con la sua 24esima posizione, è pronta ad iniziare una nuova stagione. La 18enne americana, fuori dal circuito dagli scorsi Us Open dopo l’improvvisa scomparsa del padre-allenatore, ha deciso di affidarsi a Carlos Rodriguez per continuare la sua avventura nel tennis dei grandi. Per il tecnico, che in carriera ha allenato anche Li Na e Justine Henin, si tratta di un ritorno ad alti livelli dopo quasi 10 anni.

Il coach argentino infatti dal 2011 risiede in Cina dove ha fondato una sua accademia. Ma dopo una lunga pausa, in cui si è dedicato alla famiglia è tempo di tornare in campo: “Ho ricevuto tante offerte in questo periodo, almeno 10/15 serie ed importanti da giocatori di alto livello ma ho sempre detto no. Nonostante la distanza dalle competizioni ho ancora tanta voglia di provare quelle sensazioni. Amanda, è vero, ha solo 18 anni ma ha un grande potenziale”.

Nell’intervista rilasciata a Sud Presse, Carlos Rodriguez ha parlato anche dei progetti che ha per Amanda Anisimova partendo dagli allenamenti: “Prima ancora che pensare ad un progetto tattico bisogna studiare lavorare dal punto di vista fisico. Ha passato tanto tempo senza fare nulla, circa sei mesi, serve ricostruire le basi. È stata anche vittima di tanti infortuni ma quelli sono una conseguenza di una preparazione fisica non perfetta. Poi è molto giovane quindi dovremmo rispettare anche le tappe della sua crescita senza sforzare troppo. Sarà un lavoro a lungo termine per questo sarà difficile vedere subito i risultati”. C’è chi dice che la giovane americana assomigli a Maria Sharapova, un paragone che potrebbe da un lato spaventare mentre dall’altro potrebbe “far montare la testa”.

Coach Rodriguez, che per sua stessa ammissione rivede in Anisimova un po’ di Justine Henin, però non ci sta: “Amanda ha ancora tanto da dimostrare. Queste voci non mi interessano”. Il 2020 si pronuncia un anno davvero intenso per la statunitense che proverà a lasciarsi alle spalle quest’ultimo periodo della sua vita. Il 2019 però per lei ha rappresentato anche l’anno in cui ha conosciuto la gioia del successo. Dopo la finale raggiunta l’anno prima a Hiroshima, dove ha ceduto il passo – con il punteggio di 6-2 6-2 – a Hsieh Su-wei, nell’anno in corso è stata Bogotà a fare da sfondo alla prima vittoria nel circuito WTA in carriera. La tappa colombiana come vero e proprio spartiacque della carriera di Amanda Anisimova.

Carlos Rodriguez insieme all’ex tennista cinese Li Na.

Prima infatti con gli ottavi di finali conquistati agli Australian Open è diventata la prima tennista nata dopo il 2000 a raggiungere questo traguardo. L’America però ha ancora voglia di scrivere il suo nome nella storia aggiornando così il palmarés del Roland Garros. Dopo Martina Hingis nel 1997 e Nicole Vaidisova nel 2006 è lei, con i suoi 17 anni, a diventare la più giovane giocatrice a raggiungere le semifinali sulla terra parigina. La prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione definitiva. Nessuna pressione, nessun paragone per far contento il suo nuovo coach ma solo tanta fiducia conquistata colpo su colpo sui campi da tennis. E con papà Konstantin sempre al suo fianco, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita.

Diletta Barilla

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