Doping: Russia esclusa dalle Olimpiadi per quattro anni

La Wada (Agenzia Mondiale Anti-doping) ha stabilito che gli atleti russi non potranno prendere parte alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e ai Giochi invernali di Pechino 2022. Duro colpo anche per il tennis, soprattutto maschile, che con Khachanov, Medvedev e Rublev avevano chance per andare a medaglia.

di Michele Alinovi, @MicheleAlinovi1
Era già nell’aria, ma ora è ufficiale: la Wada, l’Agenzia Mondiale Anti-doping, con sede a Losanna, ha deciso di escludere la Russia dai Giochi Olimpici per quattro anni: questo significa che gli atleti russi non potranno partecipare non solo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma anche ai Giochi invernali di Pechino 2022. La Federazione ha ora ha 21 giorni di tempo per presentare ricorso al Tas (Tribunale di Arbitrato per lo Sport), che deciderà in via definitiva. Se la decisione venisse confermata, sarebbe un durissimo colpo per lo sport russo, e per il suo tennis maschile, che presenta alcuni fra i giovani più promettenti del circuito Atp – come Medvedev, Rublev e Khachanov – che avrebbero avuto ben più di una chance di andare a medaglia. Come riferisce il quotidiano francese L’Equipe, che ha dato la notizia, gli atleti potranno partecipare con bandiera neutrale.

Con il senno di poi, si comprende meglio la decisione della russa Maria Sharapova, di non partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, preferendo la competizione a squadre World Team Tennis, di Newport Beach, che si terrà negli stessi giorni di fine luglio.

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