Andreas Seppi, l’italiano di cittadinanza australiana

Andreas Seppi, l’italiano di cittadinanza australiana

Altra grande prestazione per Seppi nel continente oceanico, dove prevale in 3 set su Kecmanovic e si prepara a sfidare Wawrinka.

di Paolo Cerbai

Quella di oggi non è stata sicuramente la prima grande partita di Andreas Seppi in Australia.

L’altoatesino, nonostante gli sfavori del pronostico alla vigilia, ha la meglio sul giovane serbo Miomir Kecmanovic in 3 set con i parziali di 6-4 6-4 7-6. Vittoria che porta Andreas verso la supersfida al secondo turno contro Stan Wawrinka.

Come ogni anno, Seppi mostra il suo miglior tennis nella parte iniziale della stagione, e principalmente in Australia. Quest’anno le attese erano meno ottimistiche, visto il momento non esaltante che stava attraversando, arrivando a Melbourne con una sconfitta abbastanza netta ad Auckland contro Edmund, e la settimana prima ancora, contro Zhe Li, in un Challenger.

Invece oggi è tornato ad essere il Seppi che noi ricordiamo con estremo piacere nel mese di Gennaio, mostrando una solidità impressionante e una prestazione sontuosa al servizio. Il tutto per niente banale, dato che Andreas a Febbraio compirà 36 anni, e il suo avversario odierno, ne aveva 15 in meno.

Andreas Seppi

L’età sembra non essere un problema, quindi, per il tennista italiano, che arriva con molto ottimismo ad affrontare l’Ex campione a Melbourne Stan Wawrinka, già sconfitto per altro da Seppi in una memorabile sfida al Foro Italico.

I pronostici, chiaramente, sono dalla parte dello svizzero. Questo però non spaventa Andreas, il quale non è nuovo a sovvertire i pronostici qui in Oceania. Tutti ci ricordiamo di quella che,per sua stessa ammissione, è la miglior partita della sua carriera.

Nel 2015, Andreas Seppi sconfigge in 4 set l’altro svizzero, lo svizzero per eccellenza, l’idolo e amico di Andreas, Roger Federer. È il terzo turno, e Seppi va ad un passo dal non fermarsi lì. Dopo l’exploit con Federer, l’obiettivo è raggiungere per la prima volta i quarti di uno Slam. Negli ottavi affronta un giovanissimo tennista di casa, Nick Kyrgios, al primo Australian Open da protagonista. Partita pazzesca, equilibrio totale, con la solita discontinuità mista a genio dell’australiano che però non distrae l’altoatesino che va ad un punto dalla vittoria. Quello rimane il miglior risultato in uno Slam per lui, visto che in circa 60 Slam disputati, mai ha superato gli ottavi. Lì però andò a centimetri.

Andreas Seppi

Ci sono tante altre partite però da ricordare, come detto.

Due anni fa, ha pareggiato il risultato del 2015, sempre con partite memorabili. Nel terzo turno del 2018, Seppi ha la meglio sul gigante Ivo Karlovic per 9-7 al quinto set. Andreas, avanti di due set, si fa rimontare fino al quinto con due tie break per il croato, ma nel parziale finale, i due sanno che per vincere devono per forza effettuare un break (non esiste ancora il tie break al quinto, introdotto nel 2019) e a farlo è Seppi, con un gran turno di risposta.

Nel turno successivo, poi, la corsa si ferma contro Kyle Edmund in 4 set, britannico che poi arriverà in semifinale.

Nella passata stagione, infine, solita battaglia per Andreas al terzo turno, dove stavolta si ferma in 5 set contro Frances Tiafoe, che come Edmund l’anno precedente, disputò il suo miglior Slam, arrivando lui nei quarti, perdendo con Nadal.

Tanti match da ricordare di recente per Andreas Seppi in questo torneo, e le sensazioni sono che nel 2020, avremo un secondo turno di cui parleremo, forse non per il risultato positivo, ma per un’altra ennesima battaglia da sfavorito, questa volta contro Stan Wawrinka.

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