Atp Finals di doppio: Dodig e Melo sfidano i giganti Bryan in finale

Atp Finals di doppio: Dodig e Melo sfidano i giganti Bryan in finale

di Enrico De Grazia, @EnricoDeGrazia

Per fortuna che c’è il doppio. E chi l’avrebbe immaginato che a risollevare le sorti di queste noiose (finora) Atp Finals di Londra sarebbero stati i vari Kubot, Melo, Dodig, Roger Vasselin, Benneteau, Lindstedt e i fratelli Bryan. Con la loro tecnica non certo sopraffina sono riusciti comunque a regalarci partite combattute ed equilibrate.

Perché, diciamoci la verità, i protagonisti del torneo di doppio sono sempre visti come sparring partner dei singolaristi, che da sempre in tutte le competizioni occupano il palcoscenico principale. Ma questa volta possiamo dirgli grazie. Grazie perché hanno impedito al pubblico dell’O2 Arena e a quello di casa di assopirsi sui rispettivi sedili e divani. Alla fine l’hanno spuntata il croato Dodig e il brasiliano Melo, che se la dovranno vedere nella finale di domani contro i numeri 1 del mondo, i fratelli Bryan, e quindi contro tutti i pronostici. Ma queste Finals di doppio ci hanno già riservato parecchie sorprese, per cui tutto è possibile.

Dodig/Melo vs Kubot/Lindstedt
La prima semifinale ha visto di fronte le ultime due coppie della classifica (a dimostrazione dell’equilibrio che c’è stato in queste Finals di doppio). Da un lato gli imbattuti Kubot e Lindstedt, giunti fin qui con tre vittorie su tre in un girone in cui hanno preso anche lo scalpo dei fratelli Bryan, dall’altro Dodig e Melo che avevano concluso il proprio girone alla seconda piazza dietro i francesi Benneteau e Vasselin.

Incontro molto equilibrato nel quale però il pallino del gioco è sempre stato nelle mani del duo polacco/svedese. Le uniche palle break del primo set sono infatti in favore di Kubot e Lindstedt che alla sesta occasione, nel nono gioco sul 4-4, riescono a strappare il servizio agli avversari. I due chiudono agevolmente a zero il game successivo e conquistano il primo set.

All’insegna dell’equilibrio anche il secondo parziale. Dodig e Melo, però, migliorano il loro rendimento in risposta e riescono così a ottenere le prime palle break del match. Ne arrivano ben tre nel sesto game, che Kubot e Lindstedt annullano miracolosamente, e poi due sul 5-4. Palle break che decidono il set e portano la semifinale al match tie-break. La coppia polacco-svedese subisce il colpo mentre gli avversari si esaltano. E così arriva l’allungo decisivo di Dodig e Melo che si portano sul 6-1. Kubot e Lindstedt cercano la rimonta ma il gap è ormai incolmabile e la partita è compromessa.

Sul 9-5 accade un episodio bizzarro: Lindstedt serve e Melo trova una gran risposta lungolinea. Il brasiliano esulta per aver chiuso il match con un gran colpo, ma deve aspettare perché gli avversari chiamano l’hawk-eye. La palla di Melo è però nettamente dentro perciò sembra solo un ultimo atto disperato per restare aggrappati alla partita. E qui il colpo di scena: Kubot e Lindstedt avevano chiesto il falco sul proprio colpo in battuta. E hanno ragione! La battuta dello svedese era infatti fuori: dunque dovrà servire la seconda palla. Le cose però cambiano di poco: Melo e Dodig perdono quel punto ma non si scompongono e chiudono la partita nel punto successivo: 10-6.

Bryan B./Bryan M. vs Benneteau/Roger Vasselin
Torneo di doppio che è stato equilibrato, a parte questa semifinale. I Bryan, infatti, sembrano un’altra coppia rispetto a quella vista nel round robin. Dopo essere stati a un passo dal baratro e aver faticato tantissimo per qualificarsi, gli americani hanno cambiato marcia. Dopo 3 games al servizio, i gemelli americani hanno concesso ai francesi solo due punti. Dopo 20 minuti il punteggio è impietoso: 5-0 per i numeri uno. E anche il parziale punti non concede speranze ai francesi: 21 punti conquistati dai Bryan contro i miseri 6 del duo transalpino. Un Benneteau con gravi problemi alla battuta non riesce a guidare il suo compagno, anzi. Il set si chiude 6-0 in 26 minuti per gli americani, con un parziale punti di 24 a 9.

Il secondo set è leggermente più equilibrato. Ma solo grazie al rendimento di Vasselin, che cerca di tenere a galla la baracca. Impossibile con questo disastroso Benneteau al suo fianco e visto lo stato di forma degli americani. I francesi resistono un solo game. Al secondo gioco al servizio perdono già il break e così anche la partita. Basta quell’unica palla break al quarto gioco agli americani per procedere spediti verso la conquista del secondo parziale e quindi della partita in meno di un’ora di gioco.

FINALI:
Dodig/Melo b. Kubot/Lindstedt 4-6 6-4 10-6
Bryan B./Bryan M. b. Benneteau/Roger Vasselin 6-0 6-3

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